Barca, che ti succede?

Calcio spagnolo 10 settembre 2016 Redazione


Sarà stata la pausa per le nazionali, o forse la turnazione pesante di Luis Enrique in vista del duello di Champions contro il Celtic Glasgow, o forse ancora la forma deficitaria di alcuni big catalani. Difficile dirlo con certezza, eppure il barca all’improvviso è sembrato tornare al “periodo buio” dello scorso Aprile, quando smarrì la strada che portava al successo (almeno in Champions) e finì per arenarsi, rischiando grosso pure in Liga.

Serata dunque molto amara al Camp Nou per i Blaugrana, colpiti ed affondati da un Deportivo Alaves superbo per interpretazione tecnico-tattica della supersfida del sabato sera. Senza Messi, Suarez e Iniesta in avvio, il Barca non riesce mai e poi mai a dare la classica sensazione di agio e controllo, pur confermandosi su percentuali di possesso palla elevatissime. A fine primo tempo, addirittura, Deyverson impallina l’esordiente Cillessen, regalando al ‘Flaco’ Pellegrino, tecnico dei baschi, un’emozione forte (e il meglio deve ancora venire!).

La ripresa sembra riportare il sereno tra le fila dei padroni di casa, con il repentino punto del pari di Mathieu, e soprattutto con la tanto agognata ricomposizione della MSN. A Neymar, presente sul rettangolo verde sin dall’inizio, si uniscono Messi e Suarez subentranti dalla panca, eppure i campioni di Spagna non solo non cambiano passo, ma finiscono per essere affondati dal talento cristallino di Ibai Gomez, che alla prima occasione della sua serata mostra perchè era considerato, in gioventù, un potenziale crack. Due a uno esterno, e poi calma piatta, piattissima addirittura. Persino un pizzico di stupore, per una sconfitta del Barca decisamente inattesa, e che potrebbe lasciare graffi fastidiosi a medio-lungo termine sulla classifica iberica.

Martedì si riparte dalla Champions, e dalle vecchie consuetudini di formazione. Chissà se la musica sul campo tornerà ad essere quella hard-rock dei giorni migliori, o resterà quella moscia e noiosa di stasera. Nel frattempo, nei Paesi Baschi si festeggia un successo esterno in Liga che mancava da dieci anni. Sarebbe stato impossibile scegliere stadio migliore per interrompere l’attesa.

 

 

 



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