TRE – come i gol del mattatore della Serata. Parliamo ovviamente di Cristiano Ronaldo, che dopo un periodo difficile è tornato prepotentemente in auge. Seconda tripletta per lui nelle ultime tre sfide di Liga spagnola e sigillo pesantissimo sull’ultimo derby Della storia al Vicente Calderon. L’asso portoghese ha segnato in tutti i modi, facendo letteralmente ammattire la difesa dei colchoneros. Punizione, rigore (conquistato è trasformato) e timbro in contropiede (su assist sontuoso di Bale). Difficile chiedergli di più, in una notte che potrebbe aver dato una svolta reale all’intero torneo iberico (visto anche lo stop pomeridiano del Bara).

CROAZIA – l’equilibrio e il fosforo dei Blancos passano dai Balcani, più precisamente da Zagabria e dintorni, da dove arrivano i due giocatori chiave del centrocampo (in assenza di Kroos e Casemiro). Modric dispensa classe lungo l’arco dei novanta minuti, Kovacic parte con qualche difficoltà, per poi uscire con disinvoltura  soprattutto nella ripresa. Il reparto lo completa un Isco superbo, sempre più vicino agli standard dei tempi migliori in Andalusia, tra le fila del suo Malaga.

BATOSTA – difficile trovare una parola più efficace per riassumere la notte dei padroni di casa. E dire che i primi venti minuti erano stati promettenti. Poi, però, con lo svantaggio si è letteralmente spenta la lampadina in casa Atletico. I ragazzi del Cholo hanno provato una reazione di orgoglio in avvio di ripresa, senza creare realmente affanni a Keylor Navas, imbarcando invece acqua a più riprese, complice anche la serata difficile di Savic.

UNDICI – come i minuti giocati dal rientrante Benzema. Il Francese ha recuperati dai problemi fisici che lo hanno martoriato nell’ultimo periodo e sarà utilissimo per andare a caccia del primo posto nel complicato girone di Champions League. Il Real, con questa situazione in Liga, prima di fiondarsi sul Mondiale per Club si potrà concentrare sulle due delicate partite europee. La trasferta di Lisbona contro lo Sporting dovrà portare alla qualificazione agli ottavi (basterà non perdere) perché, in caso contrario, giocarsi tutto all’ultima giornata con un Borussia Dortmund in grande spolvero potrebbe essere beffardo.

NOVE – come i punti di distacco in classifica tra i team di Simeone e Zidane. Un Delta clamoroso, impensabile anche solo quattro turni fa, quando le due compagini si trovavano appaiate in vetta. Periodo durissimo per l’Atleti, che proverà ad affidarsi all’aria di champions per scacciare questa fastidiosa è preoccupante crisi autunnale.



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