LONDON, ENGLAND - SEPTEMBER 21: The Henri Delaunay Cup with the EURO 2020 logo during the UEFA EURO 2020 Launch Event at City Hall on September 21, 2016 in London, England. (Photo by Christopher Lee - UEFA/UEFA via Getty Images)

 (Photo by Christopher Lee – UEFA/UEFA via Getty Images)

 

Grandi novità per l’edizione dei campionati europei di calcio Uefa Euro 2020. Saranno tredici i paesi organizzatori, senza alcuna nazionale qualificata di diritto e con la conferma del format a24 squadre già adottato quest’estate in Francia. A una settimana dall’elezione dello sloveno Aleksander Ceferin alla presidenza, l’Uefa ha scoperto le carte sull’Europeo 2020, che per celebrare i 60 anni dalla prima competizione adotterà il format itinerante, che coinvolgerà più paesi del vecchio continente.

“C’è grande soddisfazione nel vedere il calcio diventare un punto di unione tra le nazioni e nel portare la competizione più vicino ai tifosi, che sono la linfa vitale di questo gioco”, ha dichiarato Ceferin.

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Le città ospitanti, come noto, saranno tredici:
Glasgow, Dublino, Copenaghen, Budapest, Bucarest, Bruxelles, Bilbao e Amsterdam si terranno tre partite della fase a gironi e un ottavo di finale; a San Pietroburgo, Monaco, Baku e Roma tre partite della fase a gironi e un quarto di finale; infine a Londra si svolgeranno le due semifinali e la finale. Una particolarità: non ci sarà un logo unico, come nelle precedenti edizioni, ma ogni città avrà il suo. La presentazione del logo londinese (il Tower Bridge) è stata l’occasione per precisare alcuni dettagli su quello che vedremo tra quattro anni: nessuna nazionale sarà qualificata di diritto, tutte dovranno infatti passare dalla fase di qualificazione, che si giocherà nel 2019 tra marzo e novembre. Le prime due dei dieci gironi eliminatori accederanno automaticamente alla fase finale, mentre per gli ultimi quattro posti disponibili sono previsti spareggi a marzo 2020.

La scelta di un Europeo itinerante implica naturalmente qualche difficoltà logistica, ma l’Uefa ha assicurato che al momento del sorteggio dei gironi verrà tenuto conto delle distanze di viaggio (difficilmente, ad esempio, una squadra dovrà affrontare una trasferta in Russia tre giorni dopo aver giocato a Dublino). Inoltre, i paesi ospitanti che si qualificheranno alla fase finale avranno la garanzia di giocare in casa due partite della prima fase. Ed è questa la notizia migliore per i tifosi, che potranno godersi le gare della propria nazionale senza lunghe e costose trasferte.

ROMA PER EURO 2020.

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È stata scelta l’immagine di
Ponte Sant’Angelo per collegare idealmente la città di Roma con le altre 12 città che ospiteranno tra quattro anni Euro 2020. Il simbolo scelto come logo ufficiale di Uefa Euro Roma 2020 è stato svelato nella Sala delle Armi del Foro Italico. A presentare il logo ufficiale della competizione sono stati il neo presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, con il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, a fare gli onori di casa. Erano presenti il presidente della Lazio, Claudio Lotito, il dg della Roma, Mauro Baldissoni, il presidente della Lega di B, Andrea Abodi.

Il Coni è al servizio di tutte le federazioni e di tutti gli eventi nazionali e internazionali. Siamo al servizio di quelle che sono le grandi opportunità e delle manifestazioni che si vogliono portare nella nostra città. Per questo faccio i complimenti all’Uefa che è stata lungimirante e premonitrice nell’aver allargato l’Europeo a più paesi. Il Coni è onorato di poterlo ospitare e saprà dimostrare come ha sempre fatto in passato di essere al servizio dello sport”. Così il presidente del Comitato olimpico italiano, Giovanni Malagò.



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