di Thomas Colleoni.

Il Made in Italy torna ad esaltare e conquistare la Russia, dopo lo Zenit di Spalletti è il turno di Carrera con il suo Spartak Mosca ad infiammare il campionato ex sovietico. L’allenatore italiano, subentrato ad Alenichev dopo la clamorosa eliminazione ai preliminari di Europa League contro l’AEK Larnaca, è riuscito a trovare la quadratura tattica giusta alla squadra che ha permesso allo Spartak di trovarsi inaspettatamente in vetta alla classifica dopo 6 giornate. Il 4-4-1-1 del tecnico di Sesto San Giovanni permette alla squadra di avere un ottimo equilibrio difensivo in fase di copertura ma contemporaneamente permette di attaccare con 3-4 giocatori (Ze Luis, Popov, Promes e Zobnin). L’allenatore azzurro è anche riuscito ad estrapolare il meglio dai propri giocatori Promes e Popov su tutti e il derby vinto contro il Lokomotiv è un’importante prova superata che permette di consolidare la vetta della classifica.

Il CSKA, vincitore dello scorso campionato e favorita per la vittoria dell’attuale, non sbaglia l’appuntamento contro il Terek che viene facilmente superato con un netto 3-0 arrivato grazie la doppietta dell’ivoriano Traore e il gol di Strandeberg. Continua l’inseguimento anche il nuovo Zenit di Lucescu che vince 5-0 in casa dei malcapitati del Tula. Sempre più compatto il gruppone centrale che parte dall’ultima posizione valida per il raggiungimento dei preliminari di Europa League, attualmente occupata dall’Amkar, fino alla nona posizione, quella del Lokomotiv. Nel mezzo ci stanno Terek, Rostov, Krasnodar e Anzhi che si contenderanno un posto europeo presumibilmente fino la fine del campionato. I primi superano di misura il Tomsk portandosi così a 11 punti, l’Anzhi e il Krasnodar invece pareggiano 0-0 rispettivamente dinanzi a Orenburg e Ufa. Il Rostov vince invece per 2-1 contro il Krylia attualmente ultimo in classifica. Oltre al Krylia a lottare per la permanenza nella massima serie ci saranno le neopromosse Tula,Orensburg e Tomsk più l’Ural.

Prende le distanze il Rubin vincendo 3-1 contro l’Ural nel posticipo giocato stasera alle 18:30, boccata d’aria che fa bene ma non mette al sicuro una società forse troppo nobile per lottare soltanto per un’anonima salvezza.



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