di Filippo Colombi Manzi.

Siamo ormai giunti alla quinta giornata del campionato russo ed è ancora troppo presto per fare dei bilanci, ma ora come ora sono molti gli spunti che possiamo cogliere.

Partiamo dalla capolista Spartak dei due italiani Bocchetti e Carrera: nonostante un’espulsione nel finale riesce ad avere la meglio per 2-0 sull’Anzhi, squadra ormai rimaneggiata, in cui si salva il solo Ananidze (autore della terza rete in cinque partite).

Il Rostov, squadra rivelazione della passata stagione, perde fuori casa contro il Terek Grozny, e rimane a metà classifica. Succede tutto in 5 minuti: prima un autogol di Utsiev al 32esimo porta avanti i Selmashi, poi la clamorosa rimonta dei ceceni che al 33esimo e e al 35esimo ribaltano il risultato, prima con Bala e quindi con Angel. I Noxçi, ora al terzo posto, sembrano aver le carte in regola per essere la sorpresa della stagione.

 

La Lokomotiv di Mosca si aggiudica il match di cartello della giornata contro il Krasnodar. Al gol di Samedov al 41esimo rispondono i Tori con un rigore di Smolov; ci pensa Henty al 56esimo, ancora su rigore, a regalare la vittoria ai Ferrovieri.

Per i Tori la nota positiva è Fedor Smolov, autore fin qui di 4 gol in 5 partite; con questi fanno 20 gol in 30 partite con la maglia del Krasnodar, media davvero impressionante.

Pareggio per 1-1 tra Ural e Arsenal Tula; al vantaggio degli ospiti rispondono in extremis i padroni di casa, con un gol dello zambiano Lungu a tre minuti dal termine.

Facile vittoria invece per lo Zenit di San Pietroburgo contro l’Amkar Perm: 3-0 con una doppietta del brasiliano Giuliano e una rete del nostro italiano Criscito, conteso da varie squadre in questa sessione di mercato e autore di una grande partita.

Vince anche la seconda forza del campionato, il CSKA: sul campo del Tom Tomsk serve un gol del finlandese Eremenko per sbloccare il risultato al 56esimo.  Il talentuoso 29enne nato a Mosca è abile a ribattere in rete una respinta del non impeccabile Kochenkov, impreparato su una conclusione da distanza siderale del solito Dzagoev.

Pareggio incolore per 1-1 di uno spento Rubin Kazan contro il FK Orenburg.  Queste due squadre contendono al Krylya il non invidiabile primato di uno 0 alla casella “vittorie”, complice la terza sconfitta per i Perya contro l’FC UFA.

Ricapitolando, lo Spartak conduce con 13 punti su 15 disponibili. I biancorossi sono l’unica squadra a non aver ancora perso assieme al CSKA (che segue in seconda posizione, a 11 punti). Al terzo posto troviamo il Terek seguito con rispettivamente 9 e 8 punti dallo Zenit del rumeno Lucescu e dall’Amkar.

Seguono poi Krasnodar, Rostov, Anzhi e Lokomotiv a 7 punti, Arsenal Tula e Ural a 5, Tom Tomsk e Ufa a 4. Chiudono la classifica il Rubin e l’Orenburg, appaiati a 3 punti, seguiti dal fanalino di coda Krylya a 2 punti.

Tra le curiosità di questa giornata l’esordio dell’ex “leggenda” dell’Arsenal Frimpong con la maglia dell’Arsenal Tula; ha scelto di stampare sulla maglia non il proprio nome ma la traslitterazione in cirillico di “Dench”, termine inglese per “figo” e vero e proprio marchio di fabbrica del 24enne ghanese. Peccato che la sua partita sia finita in anticipo per via di un problemino fisico.

 

Nella compagine del Krylya Sovetov Samara ha fatto invece il suo esordio Cristian Pasquato, che dopo esser cresciuto nelle giovanili della Juve e dopo una serie di prestiti in cadetteria si è buttato in questa nuova esperienza all’estero. Le qualità tecniche del giocatore – ancora di proprietà dei bianconeri – non si discutono, e sarà sicuramente interessante notare se riuscirà a imporsi in un campionato bello e non scontato come quello russo.

Accanto a lui troviamo un altro giocatore che ha militato in Italia, Jerry Mbakogu. Il giovane nigeriano prova a lasciarsi alle spalle la non facile stagione con il Carpi, culminata con lo sciagurato doppio errore dal dischetto contro la Lazio (errore che ha condannato gli emiliani al ritorno in Serie B). Servirà molto di più per risollevare le sorti della sua nuova compagine.

Concludiamo la nostra carrellata sugli “ex” con Massimo Carrera, allenatore della capolista Spartak Moska. Dopo un’onesta carriera da giocatore, prima nell’Atalanta e poi nella Juventus, il nostro ha intrapreso la carriera da allenatore in seconda sotto l’ala protettiva di Antonio Conte, prima in bianconero e poi in azzurro.

Nel 2014-2015 ha conseguito a Coverciano il patentino per il master di allenatori professionisti Prima Categoria – Uefa Pro, e successivamente si è messo al servizio dello Spartak come allenatore in seconda di Dmitrij Aleničev.

In seguito all’eliminazione nei preliminari di Europa League contro l’AEK Larnaca l’ex-romanista viene sollevato dal ruolo di allenatore, ed è proprio Carrera ad essere scelto come sostituto. Toccherà ora al campo dirci se la scelta sarà stata giusta, ma le prime 5 giornate ci dicono che la sua squadra ha preso il comando della classifica e ha gettato le basi per una grande stagione.

Riuscirà a ripetere le imprese di Luciano Spalletti, ultimo a vincere, convincere e a trasportare nelle gelide terre russe la calda passione e capacità calcistica italiana? Lo scopriremo insieme, sicuri che nel calcio, come in ogni cosa in cui mettiamo passione, “italians do it better”!



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