London calling, Manchester (City) answersCon la roboante vittoria in casa del Sunderland, l’Arsenal ha messo la freccia, momentaneamente, sulle concorrenti. Al The Hawthorns, i Citizens sono chiamati a rispondere, nel primo, vero periodo difficile della gestione Guardiola. La partenza è di quelle promettenti, e il gol, confezionato dalla coppia di giornata Aguero-Gundogan, mette in discesa, dopo 19 minuti, il match. Passano appena nove minuti e arriva il raddoppio: stavolta il Kun fa tutto da solo, recuperando palla al limite dell’area del WBA e scaricando un siluro sotto la traversa, che Forster non può in alcun modo raggiungere.

Nella ripresa, il numero 10 degli Sky Blue si trasforma in assistman per Gundogan, che trova il gol dello 0-3 al 79′, all’altezza del dischetto. A tempo quasi scaduto arriva anche il poker, siglato ancora da Gundogan: l’ex Dortmund segna più o meno dalla stessa posizione, stavolta servito, da sinistra, dal belga De Bruyne. Il City rimette la freccia, affianca l’Arsenal e va con il muso leggermente avanti ( un gol di differenza tra le due squadre): i due piloti a bordo, Guardiola e Wenger, si scambiano un’ occhiata di sfida e continuano la loro, ancora lunghissima gara.

United fermo al palo (e alla traversa) – Un palo di Mata, una traversa per Ibrahimovic. Questo e poco altro per lo United, che perde ancora punti in casa, pareggiando contro il buonissimo Burnley di Sean Dyce. Nonostante il quasi totale dominio territoriale ( 72% di possesso palla, 37 tiri), gli uomini di Mourinho (espulso all’intervallo) non riescono  a trovare la via del gol. L’espulsione di Herrera, arrivata al 68′ dopo un secondo giallo per un brutto intervento a gambe unite, complica ancora di più i piani dei Red Devils, che non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Heaton.  Unica nota positiva, forse, è la difesa: De Gea non è praticamente mai impegnato, Darmian, all’esordio in campionato, gioca una buonissima partita, anche se non riesce ad essere pericoloso in fase di spinta.

Ranieri, punto d’oro – Il Leicester riesce finalmente a non perdere contro una delle big del campionato, soffre e alla fine porta a casa un punto. Il Tottenham passa in vantaggio a fine primo tempo con il primo gol in campionato di Janssen, terzo in stagione (tutti e tre su rigore), con un tiro dal dischetto dopo un fallo di Huth. Il pareggio delle Foxes arriva nella ripresa: palla persa in malomodo da Wanyama, Vardy recupera palla e serve Musa, che approfitta della dormita di Walker per insaccare il gol del pareggio. Gli Spurs perdono contatto con la testa della classifica, che ora dista 3 punti, mentre il Leicester di Ranieri prova, lentamente, a rientrare nella parte sinistra della classifica, e si concentra sul match di Champions League contro il Copenaghen.

Mazzarri sorride, il Boro ritrova la vittoria – I destini di Mazzarri e Mourinho si incontrano ancora. Con la vittoria contro un sempre più disastrato Hull City, il Watford raggiunge in classifica proprio il Manchester United: a deciderla è uno sfortunato autogol di Dawson all’83’. Torna invece a vincere, dopo sette partite, il Middlesbrough: il vantaggio è bellissimo e lo segna Gaston Ramirez (a secco dal 2014 in Premier): l’ex, tra le altre, di Bologna e Hull City parte dalla propria area di rigore, percorrendo, palla al piede, 100 metri in 15 secondi e dribblando tre avversari, prima di concludere a rete. Il raddoppio porta la firma di Downing, dopo sponda di testa di un sempre utilissimo Negredo.



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