Il Benfica, dopo la sconfitta in settimana con il Napoli, ritrova il solito implacabile passo in campionato, regolando per 4-0 la neopromossa Feirense.
Al 2’ un brivido scorre lungo la schiena per i 58637 spettatori del Da Luz, quando Cris sfugge al controllo della difesa di casa, e davanti a Julio Cesar in spaccata conclude di poco a lato.
“O Glorioso” sblocca la partita al 35’ quando Luis Aurelio, nel goffo tentativo di spazzare l’area, svirgola clamorosamente la palla, insaccando alle spalle del proprio attonito portiere.
Nella ripresa il Benfica tenta di chiudere la partita. Al 47’ il capitano Luisao di testa, manda la palla di poco sopra la traversa.
Al 70’ arriva il primo goal portoghese dell’argentino Cervi, che si coordina nei suoi 166cm per siglare di testa il 3 goal di giornata.
Karamanos prova a segnare la rete della bandiera per i suoi, ma all’86’ Julio Cesar si fa trovare pronto e guadagna gli applausi dei suoi tifosi.
C’è ancora il tempo, in pieno recupero, per Alex Grimaldo di mostrare le sue doti da calcio piazzato.
La traiettoria descritta dal mancino è sublime. I capitolini calano il poker.
Procede senza intoppi, il cammino solitario del Benfica in testa alla primeira liga. La Feirense ha provato a resistere, ma la caratura maggiore dell’avversario di turno, è emersa in tutti i settori del campo.

Pareggio rocambolesco tra il Vitoria Guimares e lo Sporting Lisbona per 3-3 dopo che i capitolini a 17’ minuti dalla fine ,erano avanti per 0-3.
Dopo il convincente successo in Champions League, Jorge Jesus opta per schierare la sua formazione con il consueto 4-4-2. Dall’altra parte Pedro Martins, affida le proprie fortune alla vena realizzativa di Marega.
Proprio il maliano, partito sul filo del fuorigioco, al 13’ riesce a sgusciare via alla difesa bianco-verde, ma il controllo è difettoso, con Rui Patricio che anticipa l’attaccante avversario.
I capitolini vanno in pressione, e passano al 29’. Gelson da fuori area con una rasoiata costringe il portiere di casa a una difficile parata, ma sulla corta respinta, Markovic è il più lesto di tutti, ad avventarsi sulla sfera e siglare a porta vuota, il vantaggio per gli uomini di Jorge Jesus.
Lo Sporting, continua il suo forcing, e al 40’ su calcio d’angolo battuto da Bryan Ruiz, per la seconda partita consecutiva in campionato, Coates trova il goal, con un’abile deviazione aerea ad anticipare l’estremo bianco-nero in uscita.
Menzione di merito per il 25enne di Montevideo, che dopo aver conquistato una maglia da titolare con stabilità, si sta rivelando anche come un’efficace soluzione in zona goal.
Proteste veementi al 62’ per un’entrata scomposta di Soares su Marega in area di rigore, l’arbitro Soares Dias sorvola, ma le proteste dei tifosi del Dom Alfonso Henrique, paiono giustificate.
Al 70’ arriva la terza rete della squadra di Lisbona. Dopo un batti e ribatti in area, la palla giunge fuori aria sui piedi di Elias, che si coordina per un tiro, forte e centrale, Douglas ben piazzato, valuta male la forza del tiro, e respinge la palla dentro la propria porta.
Da qui in avanti, comincia un’altra partita, gli ospiti si scollegano completamente dalla partita. Si vede una sola una squadra in campo: il Vitoria Guimares.
William Carvalho stende Hernani in area di rigori al 73’. Marega s’incarica della battuta spiazzando Rui Patricio.
Il tempo di rimettere la palla in centro, e i “Conquistadores Alfonsinos” sono di nuovo in rete. Marega lasciato incolpevolmente solo, consolida il suo titolo di attuale capocannoniere di questo torneo, e sigla il 7 goal della sua scintillante stagione.
I padroni di casa completano la rimonta all’89’ quando Tiquinho si fa trovare pronto all’appuntamento sulla punizione di Rapinha. Il suo colpo di testa non lascia possibilità d’intervento al portiere del Lisbona.
Finisce qui la partita, con gli uomini di casa portati in tripudio dai propri tifosi. Per lo Sporting un black-out finale, pagato a carissimo prezzo. Jorge Jesus dovrà lavorare molto sulla testa dei propri giocatori. Le altre predenti al titolo non concedono spazio per nuovi scivoloni inattesi.

A senso unico la gara di Funchal, dove il Porto passeggia sul Nacional e vince per 0-4.
Espirito Santo punta sul 4-3-3 per eliminare le scorie delle coppe, e consegna a Jota la maglia da titolare al centro dell’attacco.
Il 19enne portoghese di Massarelos impiega 10 minuti per sbloccare la contesa.
Detta un triangolo stretto con Herrera, appena dentro l’area con un sinistro in allungo, anticipa la difesa isolana e depone la palla alle spalle di un Rui Silva in uscita.
La linea verde offensiva proposta dalla squadra ospite, sembra inarrestabile.
Andrè Silva, non riesce a trovare lo specchio della porta su una rapida azione di contropiede al 20’.
Diogo Jota è inarrestabile e imprendibile. Al 26’ dopo uno slalom travolgente si fa respingere da Rui Silva la conclusione.
Il duello tra il portiere e l’attaccante si rinnova un minuto dopo, ancora l’estremo difensore di casa riesce a vincere il duello.
Il giovane portoghese, non si scoraggia, e in rapida sequenza porta a tre il suo bottino personale.
Prima al 38’ sfrutta il delizioso assist di Andrè Silva, per entrare in area, e battere con un tocco sotto, il portiere isolano in uscita.
Al 44’ Jota completa la sua tripletta, insaccando di testa un invito di Layun. Il primo tempo finisce con il risultato che non lascia nessuna speranza per i bianco-neri di Madeira.
Il poker è dietro l’angolo. Al minuto 58’ Andrè Silva sfrutta l’invito di Otavinho per siglare il suo quinto goal stagionale.
Troppo forte il Porto visto in questo turno, per un Nacional da rivedere con un avversario alla sua portata. Per gli uomini di Espirito Santo, raggiunto il secondo posto in coabitazione con lo Sporting.

Perde terreno il Braga che pareggia 1-1 sul campo dell’Arouca.
Schema speculare per le due squadre schierate con il modulo 4-2-3-1.
Lo Sporting, vuole rimanere agganciato al treno per lo scudetto, e si rende subito intraprendente.
Al 22’ Ferreira entra in area e cade a contatto con Carleto, il signor Miguel ammonisce per simulazione il terzino sinistro ospite.
Nella ripresa i bianco-rossi, si fanno subito trovare pronti, e al 47’ passano. Pedro Santos da fuori area riesce di piatto a piazzare la palla alla sinistra di Bracalli. La sfera carambola sul palo e s’infila nell’angolo opposto.
Ci pensa Walter Gonzales, a rimettere in corsa i suoi. All’85’ l’estremo dello Sporting non trattiene una punizione di Carleto, Walter Gonzales è il più lesto ad avventarsi sul pallone, e pareggia per la gioia dei (pochi) sostenitori locali.
Partita d’orgoglio per l’Arouca che almeno dimostra di non abbattersi dopo lo svantaggio. La vittoria manca però dal 21 Agosto. Lo Sporting Braga fatica nella gestione del doppio impegno settimanale coppa-campionato. Probabilmente manca qualche ricambio di livello, per puntare al
vertice.

La quinta forza del campionato, a sorpresa, si dimostra il Chaves che batte in rimonta la Beleneneses per 3 a 1.
Ancora una volta gli uomini di Simao, hanno dimostrato come spregiudicatezza ed entusiasmo possa sopperire a qualche lacuna tecnica.
Gli ospiti sono passati in vantaggio al 30’ con Duarte bravo a sfruttare un’uscita, come minimo avventurosa, di Felipe.
I rosso-blu paiono meno ispirati del solito, ma nell’intervallo, ci pensa Simao a mischiare le carte.
Elhouni e William subito in campo a inizio ripresa, e Vukcevic dal 71’, per varare una squadra a trazione anteriore.
I frutti di non tardano ad arrivare. Al 75’ Braga realizza la massima punizione per un fallo di mani in area di Duarte. Passono solo 8 minuti e il Chaves perfeziona il sorpasso con un intervento sotto misura di Battaglia che batte Ventura.
Trascinati dal proprio pubblico, i beniamini di casa, trovano la terza segnatura all’85’ con William in perfetta posizione per sfruttare sottomisura l’assist di Perdigao.
Un inizio di stagione mirabile per il Chaves, solo i più ottimisti pensavano di vedere questa squadra in quinta posizione dopo 7 giornate.
La Belenenses manca la prova d’appello, per consolidarsi come candidata ad un posto per l’accesso in Europa League. Velazquez dovrà lavorare duro per raggiungere questo traguardo.

Estoril, corsaro a Vila do Conde. S’impone sul Rio Ave per 1-2.
I bianco-verdi sono decisi nel portare gli attacchi verso la porta difesa da Moreira, ma sono spesso imprecisi. Così alla prima vera occasione al 16’, gli ospiti son in vantaggio. Bruno Gomes e Alfonso Taira dialogano stretto sulla loro fascia destra, l’interno della squadra di Soares riesce a prendere il fondo, sul cross, deviato dai difensori di casa, Matheus Indio,si fa trovare pronto. 3 reti stagionali per il gioiellino brasiliano.
Ma i “Rio Grandi” non si perdono d’intento,riescono a rimettere in parità la partita già al 24’. In un’azione confusa, all’interno dell’area ospite, Krovinovic riesce a impossessarsi del pallone e trovare il sinistro vincente.
Al 46’in pieno recupero del primo tempo, l’Estoril si riporta avanti. Matheus Indio, disegna su calcio d’angolo un invitante traettoria, dove Diogo Amado salta più in alto di tutti, e consegna il goal vittoria per i propri compagni.
L’occasione migliore per pareggiare arriva al 72’ quando una girata improvvisa di Guedes colpisce il palo a Moreira battuto.
Ottima boccata d’ossigeno per la squadra di Soares,che fornisce una prova di provata sostanza.
Il Rio Ave può recriminare sull’imprecisione dei propri avanti. Obiettivo cancellare in fretta questa gara, e ripartite di slancio dopo la sosta.

Alla settima giornata arriva il primo successo stagionale del Tondela. A farne le spese il Pacos Ferreira.
I padroni di casa sono partiti più volitivi del solito. Hanno rischiato di soccombere, ma per la prima mezz’ora la gara è stata in equilibro. Una stupida reazione di Canè ha lasciato i giallo-verdi in 10 al minuto 29’, ma sul parapiglia susseguente, ancora più ingenuo è stato Gleison espulso dalla panchina. Negli ultimi minuti del primo tempo, al 42’ per la precisione, Moreno, porta in vantaggio gli uomini di Petit,con un incredibile tiro. Il colombiano cicca clamorosamente in pallone, ne esce una traiettoria morbida che un pallonetto infila un impietrito Felgueiras.
Nella ripresa, le due squadre si fronteggiano in ogni parte del campo. Ne esce uno spettacolo spesso farraginoso. I “Castores” arrivano al pareggio al minuto 74’, quando Miguel Veira di testa, è il più rapido a intercettare l’angolo di Filipe Ferreira.
Gli ospiti nel tentativo di completare il sorpasso, si fanno trovare scoperti, quando su un calcio d’angolo a loro favore, al minuto 89’ si fanno cogliere alla sprovvista in contropiede. Murillo s’impossessa del pallone sulla trequarti, ed è bravo e fortunato sul suo diagonale, deviato dal portiere, a realizzare il definitivo vantaggio del Tondela.
Vittoria sopravvivenza per il Tondela, che abbandona l’ultima posizione. La salvezza appare un traguardo difficile da conquistare,ma se il “ Joao Cardoso” diventa un fortino,il cammino può risultare meno irto.
Brutto stop per il Pacos Ferreira, ancora alla ricerca del proprio equilibrio. Le prestazioni fino ad oggi sfoggiate dagli uomini di Carlos Pinto, sono un’incognita, si ondeggia da altisonanti vittorie a rovesci imprevisti.

Successo pesante del Maritimo in casa del Vitoria Setubal per 0-1.
Allo stadio “Do Bonfim” si assiste a un piacevole incontro. Entrambe le squadre giocano per la vittoria,ne esce una primo tempo con continui capovolgimenti di fronte. Nessuno dei due portieri, deve compiere interventi di nota, per salvaguardare la propria porta.
Nel secondo tempo, l’inerzia della partita cambia al 55’ quando Dyego Sousa su un cross proveniente da calcio d’angolo, interviene di testa, sul primo palo a siglare il goal vittoria per gli isolani. I bianco-verdi accusano il colpo, non riescono a reagire.
All’88’ il Maritimo potrebbe raddoppiare ma il rigore procurato da Dyego Silva,per spinta di Vasco,viene calciato da Fransergio di molto a lato, alla destra di Bruno Varela.
La fine dell’incontro è accolta da una bordata di fischi dei supporter dei “Sadinos”.
Brutta sconfitta interna per gli uomini di Coucero, la terza di seguito. La classifica incomincia a preoccupare. Al contrario il Maritimo, pare aver trovato il passo giusto per uscire dai bassi fondi della classifica.

Il Boavista dopo la sconfitta nel derby della settimana scorsa, riparte di slancio in casa regalando un convincente 2-0 alle spese della Moreirense.
Gli ospiti possono recriminare su un palo colpito al 18’ da Caue, ma soprattutto su un rigore calciato malamente da Roberto al 26’ intercettato centralmente da Agayev.
Da quel momento i bianco-neri dallo spavento passato, hanno preso coraggio. Al 30’ Lucas con una perentoria deviazione aerea, su assist di Espinho ha portato in vantaggio la squadra di Oporto.
Da quel momento, ”le pantere” hanno preso fiducia andando vicino al raddoppio in diverse occasioni con Fabio Espinho e Erivelto.
Meritato raddoppio giunto all’83’ con Mandiang che si fa trovare pronto all’appuntamento su corner battuto da Medeiros.
Iniezione di fiducia per gli uomini di Sanchez. Serviva una vittoria ed è arrivata. La Moreirense dopo questo turno si trova sul fondo della classifica in solitudine. Serve urgentemente una sterzata per rimettersi in lotta per la salvezza.

TOP
Diogo Jota ( Porto): Le qualità di questo ragazzo classe 96 erano emerse lo scorso anno con ben 12 marcature stagionali. Acquistato in estate dall’Atletico Madrid per 7.2 milioni di euro, e stato giudicato non pronto da Simeone, che l’ha mandato in prestito al Porto. La tripletta odierna dimostra come il giovane portoghese sia pronto a prendersi la scena da protagonista, non solo nella vetrina nazionale ma anche in Champions Leaugue con il suo club.

FLOP
Ricardo (Pacos Ferreira): Il capo-verdiano 36enne, giunto alla sua ottava stagione (non consecutiva) con la maglia dei “castores”, consegna nel finale la palla che condanna la propria squadra alla sconfitta. Un errore di concentrazione pagato a prezzo salatissimo.

di Luca Satragno



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