Il Benfica non molla la prima posizione ma Sporting, Porto e Braga si mantengono in scia, con convincenti successi casalinghi.

Il Benfica si impone sul campo della neo-promossa Chaves. Allo stadio Manuel Branco Teixera, i campioni in carica optano per un 4-2-3-1. Mitroglou al 18’ obbliga Antonio Filipe a una respinta laterale su gran tiro da fuori area. Entrambe le squadre si vedono annullare un goal, per giusta posizione irregolare, con Rafael Lopes al 19’ e Mitroglou al 38’.
Il Chaves confeziona la migliore occasione della partita al 40’. Rafael Lopes detta un preciso passaggio che taglia fuori tutta la difesa bianco-rossa, Braga è al posto giusto sul secondo palo, ma la sua conclusione, a Julio Cesar battuto, è fermata dal basamento del legno.
Sulla ribattuta è ancora Fabio Martins a colpire il palo con la deviazione decisiva del portiere brasiliano delle “Aguias”.
La gioia degli 8000 spettatori resta spezzata dal mancato vantaggio. Nella ripresa, il Benfica comincia con il piglio giusto, Mitroglou si fa annullare il secondo goal di giornata per giusta posizione di fuorigioco al 61’.
Il greco è in grande condizione, e al 69’ finalmente riesce a portare avanti i suoi.
Su punizione di Alex Grimaldo, l’ex Olympiacos Pireo, beffa il suo marcatore, e con un colpo di testa porta in vantaggio gli uomini di Rui Vitoria. I padroni di casa, sospinti dai loro tifosi, non si siedono; cercano di riportare la parità del match in tempi rapidi, ma vanno a sbattere contro il muro erto dalla retroguardia bianco-rossa. Vukcevic non inquadra la porta da buona posizione al 77’.
All’84’ i capitolini chiudono l’incontro. Su punizione battuta da Grimaldo e respinta dalla barriera, Pizzi è il più lesto ad avventarsi sul pallone e scagliare una sassata rasoterra, che s’infila alle spalle di un incolpevole Antonio Felipe. La partita si chiude qui.
Prova di maturità da parte del Benfica, che si conferma primatista solitaria. Convincente il Chaves che non ha demeritato al cospetto dei 35 titoli portoghesi vinti dal contendente di giornata.

Nel primo derby stagionale di Oporto, è il Porto ad avere la meglio sul Boavista per 3 a 1.
Davanti a 31210 spettatori, passano solo 5 minuti e i bianco-neri (per l’occasione in maglia arancione) gelano lo stadio “Do dragao”.
Nuno Henrique è bravo di testa a girare alle spalle di Casillas un preciso cross di Fabio Espinho. Il Porto non si scompone, Nuno Espirito riorganizza i propri uomini, e il suo 4-3-3 sfonda la difesa ospite. Al 18’ il palo salva Agayev su deviazione aerea di Danilo Pereira.
Il Boavista è schiacciato nella sua metà campo, e al 19’ pareggia. Andrè Silva è il più lesto a liberarsi della marcatura avversaria e da meno di due metri, di piatto, corregge un traversone di Otavio. Spinti dal proprio pubblico, i “Dragones” esercitano una netta superiorità territoriale, ma le conclusioni verso la porta avversaria sono imprecise.
Dal canto loro gli uomini del boliviano Sanchez non inquadrano mai la porta nelle loro rare sortite in avanscoperta. Al 40’ Otavio, in percussione, riesce ad entrare in area, Nuno Henrique non riesce a fermarlo con le buone e lo atterra; l’arbitro fischia la massima punizione. Dagli 11 metri Andrè Silva non tradisce e realizza alla destra dell’estremo avversario.
Nella ripresa, non cambia l’andamento della gara. Il Porto fa la partita, il Boavista cerca in contropiede il pareggio. Al 75’ Jota impegna centralmente Agayev. Gli ospiti ormai hanno terminato le forze, e i bianco-blu sono incontenibili. All’83’, Andrè Silva non riesce ad angolare il suo colpo di testa, che termina nelle braccia del portiere avversario. Meno di un minuto e una gran botta da fuori area di Danilo Pereira sibila il palo.
Gli sforzi dei padroni di casa sono premiati al 86’. Alex Telles si propone per un cross, Agayev combina una frittata, facendosi piegare le mani, con la palla che si infila lentamente alle sue spalle.
Il duello Telles-Agayev si rinnova in pieno recupero al 92’, ma questa volta è bravo il portiere dell’Azerbaijan ha ribattere la conclusione.
Niente da fare per il Boavista, che non batte i cugini dal 28 Aprile 2007. Porto che dopo lo spavento iniziale, riporta l’inerzia della partita dalla propria parte, con una prestazione tutta grinta.

Lo Sporting si presenta all’Alvalade per cancellare la pesante sconfitta della settimana scorsa. Avversaria di questo turno, l’Estoril.
Jorge Jesus sceglie un cambio di modulo, e schiera la squadra con un 4-2-3-1 con Dost terminale offensivo. L’olandese non si fa attendere e al minuto 13’ porta avanti la sua squadra. Su cross di Gelson, il centravanti, con una torsione in tuffo, è abilissimo nel trovare l’angolo lontano.
I giallo-blu non riescono ad opporre nessuna resistenza e si consegnano all’avversario come vittime sacrificali. Di conseguenza fioccano le occasioni per i padroni di casa: A.Ruiz, Dost e William tra il 29’ e il 36’ cercano il raddoppio ma i loro tiri non impensieriscono la porta difesa da Moreira.
Il secondo tempo si apre con il raddoppio dei “leones”. Da azione partita da calcio d’angolo, l’uruguagio Coates sfrutta i suoi 196 cm per anticipare tutti e siglare il secondo goal al minuto 59’.
Passano 3’minuti e su una magistrale azione, partita dalla propria retroguardia, lo Sporting con 3 passaggi taglia il campo e permette a Dost di battere con un chirurgico diagonale il portiere ospite.
I capitolini, avanti di tre reti, continuano a cercare la via della rete per la gioia del proprio pubblico, ma Andrè, William e A.Ruiz non riescono a calare il poker.
Fabiano Soares indovina la mossa per alleviare la sconfitta e butta nella mischia Bruno Gomes.
Saltano gli schemi. Nel finale, le difese si allentano e fioccano le reti. Al 84’ Bruno Gomes anticipa Ruben Semedo e firma il 3 a 1. Nel recupero c’è spazio per un goal da ambo le parti. Andrè segna la quarta rete per i padroni di casa. Bryan Ruiz riesce a prendere il fondo e a servire un invitante cross dove il brasiliano da pochi passi non può sbagliare.
C’è ancora tempo per dimezzare lo svantaggio da parte dell’Estoril. Ancora Bruno Gomes, trova il tempo di battere l’incolpevole Rui Patricio con una difesa di casa già abbondantemente con la testa negli spogliatoi.
Importante successo per lo Sporting, per ripartire subito dopo il capitombolo patito lo scorso turno. L’Estoril va rivisto con avversari del proprio calibro.

Lo Sporting Braga piega in rimonta 2-1 il Vitoria Setubal.
Sotto una pioggia torrenziale, sono gli ospiti a portare il primo serio pericolo alla porta difesa da Matheus. Nuno Santos con un velenoso diagonale al 16’ costringe alla respinta di piede il portiere di casa.
I “sadinos” si divorano il vantaggio: al 19’ un’incertezza clamorosa di Matheus mette Andrè Claro in condizione di battere a porta vuota, ma incredibilmente l’attaccante portoghese non inquadra lo specchio.
La gara è vivace, con rapidi capovolgimenti di fronte, che si concludono con tiri imprecisi.
Al 30’ il Setubal passa. Un errato disimpegno della difesa di casa consegna la palla ad Andrè Claro, che scarica in porta con tutta la rabbia accumulata dagli errori precedenti. Il tempo si chiude come era cominciato, con un’incessante pioggia a fare da cornice.
La ripresa si apre con un contatto in area del Vitoria, che viene sanzionato con il rigore. Wilson Eduardo cerca di sgusciare a Nuno Santos, che lo atterra. Alan s’incarica dell’esecuzione, spiazzando Bruno Varela. Il raddoppio del Braga scaturisce da un azione da manuale. Al 57’ Stojilkovic serve con un delizioso pallonetto nel centro dell’area Alan, che fa la sponda per l’accorente Wilson Eduardo, pronto a trovare l’angolo giusto per battere il portiere in maglia nera.
Il Vitoria non ci sta: ci vuole un’uscita alla disperata di Matheus sui piedi di Joao Amaral per consentire allo Sporting di rimanere in vantaggio.
Una punizione di Pedro Santos si spegne di pochissimo a lato al minuto 78’. Negli ultimi minuti, il Setubal si butta all’attacco per cercare di raddrizzare l’incontro. Un tiro cross di Nuno Pintos costringe Matheus a recuperare in fretta la posizione e deviare la palla in calcio d’angolo.
Resta ancora il tempo per le proteste in pieno recupero degli ospiti per una trattenuta sospetta di Rosic su Edinho.
Lo Sporting Braga, seppur a fatica, riesce a mantenersi nel gruppo di testa. Al Vitoria Setubal il rammarico di aver giocato una gara ad armi pari.

Il Belenenses, fallisce l’aggancio solitario al 5 posto, pareggiando per 1-1 nel posticipo del lunedì con l’Arouca. In una partita dalle rare emozioni, gli ospiti in avvio di gara protestano con veemenza per un “sandwich” di Florent e Goncalo Brandao ai danni di Nuno Valente.
Al primo affondo i bianco-blu passano in vantaggio. Al 15’ Fernandez riesce a prendere il fondo e far partire un preciso cross, sul quale Camarà, in posizione ottimale, interviene con un imperioso stacco aereo, facendo esplodere la gioia dei 2570 del Restelo. Le due compagini, schierate entrambe con il modulo 4-2-3-1 ,danno vita ad una prima frazione senza altre occasioni di rilievo. Nella seconda invece, l’Arouca perviene al pareggio al minuto 50. Su assist di Artur Moreira, Kuca è rapido a inserirsi sul primo palo, e con una rapace deviazione di destro batte Hugo Ventura. La partita scivola via lentamente senza sussulti. L’unica opportunità di rilievo capita sulla testa di Jubal, che all’87’ non trova lo specchio della porta. Ottimo punto esterno per l’Arouca. Belenenses che rischia invece di rimanere incompiuta, deludente soprattutto nella voglia di chiudere la partita, per candidarsi definitivamente per un posto in Europa League. Gli uomini di Velazquez, dovranno riflettere sulla carenze di azioni offensive di questa partita.

Il Pacos Ferreira si conferma in serie positiva, battendo 2-1 il Rio Ave.
Gli uomini di Carlos Pinto partono a testa bassa, reclamando al 3’ per un presunto fallo di mano di Marcelo, ma l’arbitro Godinho lascia correre. I padroni di casa sono veementi nel cercare la porta avversaria, e al minuto 16’ passano. Mateus Silva, all’interno dell’area piccola, sfrutta un assist aereo di Osei, che gli permette di battere di testa Cassio. I giallo-verdi non si fermano. Bruno Santos fugge sulla destra e rimette la palla al centro dell’area, Osei si coordina magnificamente, e con un forte tiro di destro infila nell’angolo basso alla sinistra del portiere. Primo goal stagionale per il 21enne ghanese. Gli ospiti provano a reagire, Wakaso è sfortunato quando al 25’ su tiro da fuori area, si vede respingere la propria conclusione dal palo. Il Pacos abbassa il proprio baricentro, così i bianco-verdi cercano di rientrare in partita. Heldon al 34’, con un tiro a giro dal vertice destro dell’area di rigore, mette i brividi a Mario Felgueiras. Nella ripresa, la squadra di casa cerca di aumentare la densità a centrocampo per spegnere sul nascere le offensive di Wakaso e compagni. Dias al 59’ riesce ad incunearsi in area dopo una splendida serpentina,ma l’estremo di casa sceglie perfettamente il tempo dell’uscita e con la mano di richiamo riesce a deviare. Il Rio Ave produce il massimo sforzo. Al 71’ il capitano Tarantini, da pochi metri di testa non riesce ad inquadrare la porta avversaria. Gli sforzi degli uomini di Nuno Capucho sono premiati all’81’ quando Wakaso, con un potente e preciso tiro da fuori, fulmina Felgueiras, dimezzando lo svantaggio. I padroni di casa si chiudono a riccio, e nel finale non rischiano nulla, portando a casa la seconda vittoria nelle ultime due giornate di campionato.
Il Rio Ave deve ancora trovare un equilibrio tra la versione interna (splendido successo sette giorni fa con lo Sporting Lisbona) e quella esterna.

Successo esterno del Vitoria Guimares, grazie al solito Marega sul campo della Moreirense.
Gli uomini di Pepa sono apparsi troppo nervosi fin dalle prime battute dell’incontro. Sono rimasti in 10 gia 33’ per un rosso diretto causa entrata scomposta di Neto, e hanno terminato in 9’, dall’81’, per espulsione di Jander.
Con la forza dei nervi hanno provato a sbloccare la partita, ma senza essere mai pericolosi davanti a Douglas Jesus. Dal canto loro gli ospiti, hanno ancora una volta appoggiato la propria forza offensiva sulle spalle di Marega. Il maliano non ha tradito, dopo aver protestato per un dubbio contatto in area in inizio di partita, ha aggiustato la mira, fino a siglare il goal vittoria al 79’.
In quest’occasione c’è tutto il repertorio del centravanti bianco-nero. Furbizia nel liberarsi dalla marcatura, scatto repentino, rapidità d’esecuzione nel ribattere a rete dopo aver visto la sua conclusione respinta dal palo. Ancora a secco di vittorie casalinghe la Moreirense. Preoccupa soprattutto il fatto di essere in astinenza da goal da 4 partite consecutive. Il Vitoria è atteso nel prossimo turno da uno snodo cruciale della stagione: l’impegno casalingo con lo Sporting Lisbona. Una partita che servirà a capire quale ruolo può ritagliarsi in questa stagione la compagine di Pedro Martins.

La Feirense si fa annientare sul proprio campo per 0-3 da un Nacional che ottiene la sua seconda vittoria stagionale. Protagonista indiscusso del match, con una tripletta l’algerino Hamzaoui.
La squadra di Santa Maria da Feira, fallisce la prova del nove, dopo due successi negli ultimi due turni. E’ mancata soprattutto la maturità nel gestire la partita. Subito il goal, la squadra di Josè Mota si è riversata all’assalto dimenticando completamente la fase difensiva.
Dall’altra parte un plauso a Manuel Machado, che poco tempo fa avevamo messo dietro la lavagna. La sua esperienza è venuta fuori, ha saputo apportare i dovuti correttivi. Il reparto offensivo del Nacional, pur avendo giocatori dal carattere non facile (vedasi Bonilla) permette di guardare al futuro con la consapevolezza di avere l’obiettivo salvezza alla portata.

Il Maritmo ottiene la prima vittoria stagionale tra le mure amiche. A farne le spese il Tondela.
Troppo brutti ed ingenui gli ospiti, che rimangono l’unica squadra della primeira liga senza vittorie in questa edizione. Un colossale errore di Amorim spiana la strada per la rete di Eber al 27’. Goncalves ci mette del suo quando tra il 36’ e il 38’ si becca i due cartellini che lo mandano anzitempo sotto la doccia. Per la squadra di Funchal, la gara si mette in discesa e Dyego Sousa nel recupero raddoppia di testa, su un calcio d’angolo battuto da Antonio Xavier.
Nella ripresa gli isolani potrebbero rendere il passivo più pesante ma sono imprecisi, e finisce 2-0 per gli arancio-verdi.

TOP
Hamzaoui ( Nacional) – il protagonista che non ti aspetti. L’algerino si sblocca nella Primeira liga con una tripletta, impreziosita da una perla in rovesciata. E’ ancora presto per esprimere un’opinione completa sul 25enne alla prima esperienza fuori dall’Africa. Certo che la strada intrapresa induce ad aspettarsi grandi cose dal mancino di Ain Kermes.

FLOP
Bonilla (Nacional) – partire dalla panchina può capitare a tanti, vedere il proprio sostituto segnare tre goal un po’ meno. Sicuramente la reazione migliore non è quella attuata dal salvadoregno. Entrato in campo al 60’ dopo 17 minuti, si fa espellere per proteste, dopo una sciocca ammonizione. Non il miglior modo per riavere il posto da titolare.

di Luca Satragno


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