Lo Sporting Lisbona batte il Porto e si isola al vertice della classifica. Il Benfica resta a contatto, in seconda posizione e in compagnia di Vitoria Setubal e Sporting Braga.

Davanti a quasi cinquantamila spettatori, va in scena la prima sfida tra le grandi di Portogallo.
Il Porto, per l’occasione in maglia gialla, sfrutta l’onda lunga dell’accesso al torneo principale di Champions League e comincia la gara subito all’attacco. Andrè Silva già al 2’ minuto si insinua nelle maglie dei padroni di casa mettendo i brividi a Rui Patricio. Il Porto, con convinzione e piglio, continua a creare superiorità a centrocampo, e all’ 8’ passa in vantaggio.
Da calcio piazziato di Layun, Felipe approfitta dell’indecisione del reparto difensivo dello Sporting
e porta in vantaggio i “Dragões”.
I bianco-verdi non si fanno prendere dal panico e reagiscono prontamente. Al minuto 14’, Bruno Cesar pennella una punizione che incoccia il palo alla sinistra di Casillas; Gelson Martins è il più rapido a ribattere il pallone, ma il portiere spagnolo devia e non trattiene, permettendo a Slimani di avventarsi sulla sfera per il goal del pareggio.
Il Porto agisce di rimessa e prova a colpire con folate offensive. Rui Patricio, al 16’, si fa trovare pronto sulla diagonale di Andrè Silva.
I “Leões” non mollano la presa e al minuto 26’ si portano in vantaggio. Gelson Martins è bravo a trovare lo spazio dal limite per far partire un tiro violento e preciso che con un’impercettibile deviazione di Ivan Marcano risulta imparabile.
Le due squadre si affrontano a viso aperto, con qualche scorrettezza di troppo (alla fine saranno 9 gli ammoniti) . Andrè Andrè da una parte, e Adrien Silva dall’altra, mettono alle corde le rispettive difese, ma il risultano non cambia e si va al riposo sul 2-1 per i padroni di casa.
Lo Sporting vuole chiudere l’incontro e con William e Ruben Semedo va vicino alla segnatura.
Nel momento in cui mancano le forze per continuare a rendersi pericoloso, Jorge Jesus utilizza tutte le sue alchimie tattiche per addormentare la contesa e portare la propria squadra al primato solitario nella classifica della Primeira Liga. Nel finale, spazio anche al nuovo arrivato via Arsenal, Campbell, probabilmente l’uomo deputato a sostituire Joao Mario appena approdato in Italia, casa Inter.
Per gli uomini di Espirito Santo, una sconfitta arrivata dopo due settimane di lavoro intenso, per via dei preliminari di Champions, ma con la consapevolezza di vedere inalterate, viste le numerose giornate a disposizione, le speranze di conquista del torneo.

A Funchal, il Benfica deve dimostrare di aver dimenticato il pareggio interno della settimana scorsa.
Il Nacional, da parte sua, non vuole fare la parte della vittima sacrificale e al 2’ Julio Cesar deve già compiere una parata decisiva su tiro di Washington.
I campioni in carica partono a macinare il loro gioco, e al 6’ Jonas si fa vedere dalle parti della difesa di casa con un tiro a lato di poco.
La squadra della capitale conquista rapidamente i metri sul campo e al 15’ passa a condurre. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, Rui Silva esce completamente fuori tempo e, nella mischia, una sfortunata carambola incoccia la testa di Ali Ghazal che insacca alle spalle del proprio estremo difensore.
Il Benfica non si ferma e prova a mettere il risultato in cassaforte con Salvio, che non inquadra lo specchio al 28’. I padroni di casa cercano di uscire dalla loro metà campo, ma non vanno oltre una conclusione da calcio piazzato di Agra che non impensierisce Julio Cesar.
Sul finire del primo tempo, solo il palo nega il secondo centro a Grimaldo, dopo una rapida combinazione sul vertice destro della difesa isolana.
Nella ripresa, ancora una volta il National è salvato dal legno: la conclusione di Salvio si stampa sul palo, a Rui Silva battuto.
Il Benfica continua a tessere manovre avvolgenti e liberarsi al tiro, ma al 54’ su botta di Jonas è bravo il portiere del Nacional a uscire alla disperata per salvare la sua porta.
I padroni di casa sembrano ormai alle corde, ma sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al 64’, lo stacco aereo di Figueiredo è perfetto nel battere l’incolpevole portiere brasiliano.
Sospinti dall’entusiasmo della folla, “os Alvinegros” provano a ribaltare il risultato, ma su una punizione di Agra, non trattenuta da Julio Cesar, nessuno trova la deviazione vincente per il vantaggio interno.
Le “Aguias” producono il massimo sforzo, e al minuto 70 raddoppiano. Carrillo, entrato sul terreno di gioco da appena 3 minuti, con un dribbling strettissimo mette a sedere mezza retroguardia bianco-nera e deposita in rete.
La partita del Nacional di fatto finisce qui, un salvataggio sulla linea di Cerqueira evita la terza segnatura da parte del “O Glorioso”. Terza segnatura che arriva in pieno recupero su uno svarione di Washington Santana, che si fa scavalcare completamente dal pallone permettendo a Jimenez di presentarsi davanti alla porta avversaria e di battere con un preciso destro Rui Silva.

Il Braga riprende il suo inseguimento alle tre grandi di Portogallo. Merito di una prova convincente in trasferta a Estoril, dove si impone per 3-1.
Dopo una prima fase di studio, Pedro Santos porta avanti i bianco-rossi con un meraviglioso tiro a giro sul secondo palo. Ottenuto il vantaggio, gli ospiti non si fermano lì, anzi non danno respiro ai padroni di casa, incapaci di replicare.
La pressione è talmente forte che nel giro di pochi minuti Wilson Eduardo, Horta e Hassan sfiorano a ripetizione la segnatura. Gli sforzi dello Sporting sono premiati al minuto 28, quando Wilson Eduardo trova l’angolo giusto per il raddoppio.
Il primo tempo si chiude con i sonori fischi dei tifosi di casa, frustrati da una prestazione della loro squadra a dir poco (ancora una volta) scialba.
Nella ripresa l’Estoril entra in campo con un altro piglio e dopo un solo minuto dimezza lo svantaggio con Farias. Il Braga non si lascia intimorire, ma lascia sfuriare i gialli e poi riparte all’attacco.
Al minuto 76 solo il palo salva i “canarinhos” che devono però capitolare a 5’ dalla fine su goal di Andrè Pinto, che trova la stoccata vincente in mezzo a una difesa ancora una volta troppo permissiva.

Il Vitoria Setubal continua il suo buon momento e regola per 2-0 l’Arouca, insidiandosi in coabitazione al secondo posto della classifica.
Allo stadio Bonfim i ragazzi di Josè Couceiro forniscono una prova autorevole, con un risultato mai in discussione. Dopo le due occasioni di Costinha, il vantaggio arriva su tiro di Amaral, che corregge in rete un’uscita imperfetta di Rafael Bracalli.
Gli ospiti faticano a riorganizzarsi; intrappolati nel 4-2-3-1 dei “Sadinos”, riescono ad andare alla
conclusione solo al 37’ su tiro di De Jesus. In avvio di ripresa, Velazquez fa venire i brividi ai tifosi bianco-verdi accarezzando la rete sopra la traversa. Ma è un episodio unico.
Infatti al 53’ Andrè Claro si fa trovare puntuale di testa sul primo palo per correggere il calcio d’angolo, chiudendo definitivamente l’incontro. Il Vitoria dilaga, sia sul piano del gioco che delle occasioni, ma un po’ la bravura dell’estremo dell’Arouca, un po’ i legni, evitano che il punteggio diventi troppo severo.
Un ottimo inizio di campionato per il Setubal, soprattutto per la ritrovata solidità difensiva, testimoniata dal solo goal subito fino a oggi.

Victoria Guimaraes e Pacos de Ferreira creano una partita frizzante e divertente, libera da esasperati tatticismi.
Bastano appena 40 secondi per gelare l’Alfonso Enrique, con Andrezinho che approfitta di una corta respinta da parte di una difesa ancora con la testa nello spogliatoio.
I padroni di casa, però, non si perdono d’animo e nel giro di dieci minuti ribaltano la contesa.
Marega e una sfortunata deviazione in aerea di Mateus da Silva nella propria porta consentono il vantaggio dei “Conquistadores Alfonsinos”.
Nella ripresa il Guimaraes non cade nell’errore della prima frazione. Trascinato dalle geometrie illuminanti di Hurtado e dalla forza dirompente di Marega, in soli 18’, si porta sul 5-1.
A lenire il punteggio arriva, a partita virtualmente chiusa, la doppietta di Pedrinho, che serve solo a mitigare la sconfitta.
Per il P.Ferreira urge ripartire dagli ultimi minuti e trovare al più presto un equilibrio difensivo che in questo avvio di campionato sino ad ora è mancato.

Il Rio Ave impiega 91 minuti per avere la meglio sul Feirense. La gara è a senso unico. La squadra di Vila do Conde crea innumerevoli occasioni; almeno in tre situazioni Ronan si presenta al tiro. Quando non arriva Pecanha, ci pensa l’incrocio dei pali a salvare gli ospiti al 45’ su conclusione di Ruben Ribeiro.
La ripresa si sviluppa sulla falsa riga del primo, con la Feirense schiacciata nella propria metà campo a chiudere tutti i varchi possibili.
Dopo una serie di conclusioni, del sempre pericoloso Ronan, Gil Dias e Heldon, i “Rio Grande” perdono la lucidità necessaria per sbloccare la partita e addirittura gli ospiti con Luis Aurelio e Icaro sfiorano il colpo dell’imprevedibile KO.
Quando orami il pareggio sembra il risultato scritto, in pieno recupero, una sfortunata carambola difensiva mette Rafa in condizione di battere a rete da posizione molto defilata. Pecanha è tutt’altro che impeccabile e i tifosi dei bianco-vedi possono festeggiare per un successo ormai insperato.

Il Maritimo ottiene la prima vittoria stagionale sul campo della Moreirense.
La squadra dell’isola di Madeira sfodera una prestazione di grande spessore, con un Frasergio che oltre siglare il goal partita, nella sua posizione dietro la punta di riferimento, tiene in perenne allarme la difesa di casa.
Il 4-3-3 proposto da Pepa ha perso in diversi frangenti dell’incontro il controllo della fase nevralgica del campo. Un risultato giusto per i valori espressi dal terreno di gioco.

Il Boavista si fa acciuffare per due volte dal Chaves nel pirotecnico 2-2 di Oporto. I bianco-neri sono decisi nel cercare il vantaggio e lo ottengono al minuto 36’ con Schembri, aiutati da un atteggiamento del Chaves impregnato sul continuo rompere il gioco avversario con falli tattici.
Nella ripresa, gli ospiti cambiano pelle e si producono in un possesso palla schiacciante che sfocia nel pareggio di Elhouni. Sospinti dal proprio pubblico, i bianco-neri si riportano in vantaggio su rigore con Espinho, ma ancora una volta si fanno raggiungere da Perdigao al 83’.
La neopromossa sfiora il terzo goal in altre occasioni, merito di una condizione fisica ottima. Un plauso a Simao che trova dalla panchina le sostituzioni giuste per entrambe le marcature, che permettono al Chaves di conquistare il primo punto esterno del suo torneo.

In un incontro avaro di emozioni, il Belenenses ottiene la prima vittoria stagionale a spese del Tondela. Il goal all’80’ di Sturgeon premia oltre maniera gli uomini di Velazquez. Bisogna anche riconoscere il problema offensivo del Tondela, incapace di rendersi pericoloso per lunghi tratti della gara.
Poche le occasioni create dai giallo-verdi. L’arrembaggio finale porta la sola espulsione di Duarte, ma la squadra della capitale incamera i tre punti senza grossi patemi.

TOP
Marega ( V.Guimaraes) – Il maliano segna una doppietta e si procura un rigore. Capocannoniere del torneo, conferma la sua strapotenza fisica e la sua buona verve realizzativa sotto porta. L’obiettivo doppia cifra non è un miraggio.

FLOP
Washington Santana (Nacional) – Nell’arrembaggio finale alla ricerca del pareggio, in posizione di ultimo uomo, calcola male il rimbalzo della sfera, restando vittima del più classico dei lisci. Jimenez ne approfitta e realizza il goal che chiude, di fatto, la partita.

di Luca Satragno



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