Dopo solo due turni, le tre favorite alla vittoria finale del campionato non si trovano più appaiate in vetta alla classifica. Sono a punteggio pieno solo Sporting Lisbona e Porto, ed il prossimo turno prevede il primo “classico” stagionale proprio tra queste due compagini. Chi vincerà, potrà cominciare a costruire i presupposti per un torneo di vertice.

La sorpresa più grossa di giornata arriva dal “Da Luz” di Lisbona, dove il Benfica non va oltre l’1-1 con il Vitoria Setubal.
In avvio di gara, le due squadre si affrontano a viso aperto, con occasioni da ambo le parti.
Joao Amaral e Costinha tengono in allerta i padroni di casa, che si rendono pericolosi sulla metà del primo tempo, con conclusione di Semedo.
Mitroglu si trova sulla testa l’occasione per sboccare la partita ma la risposta di Varela è da campione.
Il Benfica prende il sopravvento con occasioni in sequenza, ma trova sulla sua strada una difesa del Setubal sempre organizzata e compatta, che esalta la grande forma del suo portiere.
Nella ripresa gli ospiti partono decisi, Julio Cesar compie un intervento prodigioso su Claro, in un’azione viziata da fuorigioco.
Il Vitoria a questo punto ci crede, e passa in vantaggio al 66esimo. Da palla inattiva, lo stacco di Venancio è di giustezza, per correggere impercettibilmente la traiettoria che ammutolisce lo stadio.
Le “Águias” reagiscono rabbiosamente, arrivano al tiro ripetutamente con Jimenez e Carrillo.
All’82esimo una sconsiderata entrata in area di Pinto su Guenes provoca il rigore che rimette in corsa la squadra di Rui Victoria.
Il messicano Jimenez non fallisce, e il Benfica prova a portare tutti gli effettivi in attacco, negli ultimi minuti, per prendersi l’intera posta.
Le speranze di vittoria dei campioni in carica si infrangono sulla traversa colpita da pochi passi da
Lindelof.
Non è il caso di fare scattare allarmismi nella squadra campione in carica, però non bisogna distrarsi, poiché le pretendenti al titolo non mostrano esitazioni.

Lo Sporting Lisbona si impone sul campo del Pacos de Ferreira con il minimo scarto: 0 a 1.
Dopo una prima mezz’ora di gara di studio, condotta a ritmi blandi ed inoperosità dei portieri,
gli uomini di Jorge Jesus cambiano passo. Vanno prima vicini al goal con Gelson con un gran tiro da fuori, e risolvono la partita al minuto 44 con la rete di Adrien Silva. Il capitano è abile a destreggiarsi in area con una semi-sforbiciata, su indecisione della difesa di casa.
Nella ripresa, come spesso accaduto lo scorso anno, lo Sporting chiude tutti gli spazi. A.Ruiz fallisce in avvio di secondo tempo il colpo del KO. Ancora Slimani, al minuto 60, sbaglia il più facile dei tap-in a pochi passi dalla porta di Defendi. Il Pacos tenta di riorganizzarsi, ma puntualmente va a sbattere contro il muro difensivo eretto davanti a Rui Patricio. Finisce con i “Leões” che addormentano la partita fino al triplice fischio.

Impiega 83 minuti il Porto per superare l’Estoril. In apertura reclamano per un dubbio intervento su Varela, mentre al 7’ solo la traversa nega la gioia della segnatura a Otavinho.
La partenza è a spron battuto da parte dei “Dragões” e Marcano va vicino a sbloccare la contesa.
Ancora la traversa salva l’Estoril su una sfortunata deviazione di Dankler nella propria porta, poi Varela non trova il tempo della corretta deviazione a rete.
Sul finale di tempo il Porto colleziona occasioni in serie, ma trova un sempre attento Moreira a sbarrare la strada agli attacchi bianco-blu. Nella ripresa gli uomini di Nuno Espirito attaccano, ma lo sforzo del mercoledì di coppa si fa sentire sulle gambe. La manovra diventa lenta e prevedibile.
Ma quando il risultato sembra ormai inchiodato, al minuto 83, ci pensa Andrè Silva a risolvere l’incontro. Un suo preciso colpo di testa fa calare il sipario sulla partita, concedendo al Porto la seconda vittoria consecutiva in campionato.

Nel resto delle partite del secondo turno, lo Sporting Braga, nel posticipo del lunedì sera, fallisce l’aggancio alla prima posizione della Primeira liga.
Una partita a senso unico per i primi 40 minuti, dove a ripetizione Wilson Eduardo, Pedro Santos e Hassan non riescono a sbloccare il risultato per i padroni di casa. Alla prima sortita offensiva, il Rio Ave sblocca la partita. Pedro Moreira si fa trovare pronto di testa per infilare la porta dei bianco-rossi.
Il Braga fatica a riprendersi dallo shock, e la seconda parte di gara è molto equilibrata. Entrambe le squadre arrivano alla conclusione, ma più volte con Wakaso e Yazalde gli uomini di Nuno Capucho sfiorano il raddoppio.
In pieno recupero, quando ormai la sconfitta sembra profilarsi all’orizzonte per “Os Guerreiros do Minho”, Stojilkovic trova il diagonale vincente che pareggia le sorti dell’incontro.
Per rimanere agganciati al treno scudetto, il Braga avrà bisogno di maggiore freddezza nella gestione delle prossime partite.

Il Vitoria Guimarães non fa sconti in casa del Maritimo e riafferma il suo stato di outsider del torneo. Allo stadio “Dos Barrerios” gli ospiti sono travolgenti; chiudono la pratica in meno di mezz’ora con Raphael e Marega sfiorando la terza rete in diverse circostanze.
Il Maritimo appare troppo fragile, mai pericoloso. Occorre cambiare in fretta atteggiamento per non uscire come sabato tra i fischi assordanti dei propri sostenitori.

La Feirense, davanti al proprio pubblico, fallisce il primo appuntamento facendosi travolgere per 3-0 dalla Moreirense.
Il punteggio, che condanna i padroni di casa, è troppo severo per quanto visto sul terreno di gioco.
Un po’ di imprecisione e qualche decisione dubbia hanno influenzato la gara. Bravi gli ospiti a mantenere la freddezza sotto porta nelle occasioni create.

L’Arouca reagisce prontamente allo scivolone casalingo del giovedì in coppa, regolando un Nacional che appare ancora non aver trovato i giusti meccanismi in questa stagione.
Gli isolani partono decisi, ma senza siglare una segnatura; poi il rapido uno-due di Crivellaro e Zequinha condanna la squadra di Madeira. Solo nel finale, quando i ragazzi di Vidigal risparmiano energie, gli ospiti si affacciano dalle parti di Rui Silva, ma è ormai troppo tardi.

Per quanto riguarda la zona salvezza, Chaves e Tondela si dividono la posta.
Le squadre danno vita ad una partita frizzante, poco tattica e con rapidi capovolgimenti di fronte.
Joao Mario sigla il vantaggio per il club neo promosso, che non riesce a chiudere l’incontro nonostante le numerose azioni costruite.
Quando la partita sembrava terminare con la prima vittoria dei rosso-blu, un colpo di biliardo di
Murillo regala il primo punto stagionale al Tondela. Nel finale rocambolesco, un paio di episodi alquanto dubbi rimandano la prima vittoria in casa dei “Flavienses Valentes Transmontanos”.

Nella prima partita del secondo turno, un incolore Belenenses non trova la forza di piegare un coriaceo Boavista.
Il solo Camarà prova ad impensierire la difesa della squadra di Oporto, che nel finale rischia anche la sconfitta. L’allarme in casa “Azuis do Restelo” nasce soprattutto dalla sterilità offensiva,dove nei primi 180 minuti di campionato non si è registrata ancora nessuna rete all’attivo.

TOP
Murillo ( Tondela): il primo goal stagionale del Tondela è un delizioso e imprendibile tiro a giro
sul secondo palo che lascia di sasso il portiere. Un ottimo inizio per il 21enne venezuelano subentrato negli ultimi 35 minuti.

FLOP
Rui Costa (arbitro): nega un sacrosanto rigore al 90esimo per il Chaves. Nella stessa azione in area, non vede né il fallo di mano, né il successivo intervento scomposto su Fall.

Per saperne di più: L’Academica di Coimbra (ora militante in seconda serie) è la squadra che più di ogni altra è andata vicina a rompere l’egemonia scudetto sull’asse Lisbona – Oporto.
Infatti, nella stagione 1966-1967, arrivò a tre punti dal titolo vinto dal Benfica.

 

 



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