12 – Al Signal Iduna Park, Borussia Dortmund e Legia Varsavia scrivono un pezzo di storia della giovane Champions League, segnando 12 gol nel 8-4 finale. Ospiti in vantaggio con un gran gol di Prijovic dopo 10 minuti. La reazione dei ragazzi di Tuchel è immediata: nel giro di 3’, Kagawa due volte e Sahin (dopo pasticcio di Cierzniak) indirizzano il match sui binari gialloverdi. Prijovic prova a riaprire il match siglando il 2-3, ma, prima dell’intervallo, arrivano altri due gol, siglati da Dembelè ( 3 assist oltre alla rete del 4-2) e Reus, al rientro dopo sei mesi di stop. Nella ripresa la furia dei tedeschi non si ferma: è ancora Reus a trovare il gol del 6-2. Kucharczyk trova il 3-6, mentre il 18enne Passlack trova il gol del 7-3. Il gol che rende il match quello con più gol (insieme all’ 8-3 del Monaco contro il Deportivo nella Champions 2003/2004) lo trova Nikolic all’83’. Ma non è ancora finita: a tempo praticamente scaduto, Reus trova la tripletta personale, fissando il risultato sull’ 8-4 finale.

1 – Come i gol subiti, sin qui, dal Leicester in Champions League. Fino a ieri sera erano zero, ed il gol di Izquierdo che riapre il match dopo i gol di Okazaki e Mahrez (su rigore) è ininfluente ai fini del risultato finale. Le Foxes sono agli ottavi al primo posto con un turno d’anticipo, un risultato comunque storico e incredibile. Ora la testa può andare al campionato, dove c’è da guardarsi le spalle dalle zone calde della classifica.

Sofferenza – Quella di Real Madrid e Juventus, che festeggiano solo nei minuti finali due risultati importanti per i rispettivi gironi. A Siviglia, bianconeri in svantaggio dopo 9’ per il gol di Pareja. La partita cambia al 35’, quando Vazquez commette due falli stupidi nel giro di pochi minuti e riceve due ammonizioni da Clattemburg. A fine primo tempo la Juve trova il pareggio: fallo di Mercado su Bonucci, dagli 11 metri va Marchisio, che batte Rico e trova il gol alla seconda presenza in Champions quest’anno. Nella ripresa la Juve attacca, ma gli andalusi resistono fino all’84’, quando Bonucci arriva a calciare di sinistro dal limite dell’area, trovando l’angolino alla sinistra di Rico e facendo esplodere il settore occupato dai tifosi juventini. Al minuto 89 arriva, in contropiede, il gol del 3-1, con un altro gran gol di Mandzukic, al nono gol in un mese e mezzo. A Lisbona, invece, fatica molto il Real Madrid di Zidane, che batte lo Sporting con lo stesso risultato dell’andata (2-1). Il vantaggio dei Blancos porta la firma di Varane, che in mischia batte Rui Patricio. Al minuto 80, però, gli spagnoli rischiano di rovinare tutto causando un rigore sul quale i portoghesi, con Adrien Silva, trovano il pareggio. Quando mancano solo tre minuti al 90’, però, arriva il gol vittoria: cross di Sergio Ramos, stacco in anticipo di Benzema che batte il portiere portoghese e permette al Real di rimanere in corsa per il primo posto: nel match del Bernabeu contro il Borussia si deciderà chi arriverà ai sorteggi con il vantaggio di aver vinto il girone.

Verdetti e speranze – Negli altri match della serata arrivano alcuni verdetti importanti: il Monaco, battendo 2-1 il Tottenham al Louis II con i gol di Sidibe e Lemar (inutile il gol del momentaneo pareggio di Kane su rigore) si qualifica come prima del girone. Inglesi, invece, eliminati e che ora si giocano il posto in Europa League con il CSKA. Nell’altro match del girone, con il pareggio tra CSKA e Bayer Leverkusen, i tedeschi si qualificano al secondo posto, grazie agli scontri diretti a favore contro gli Spurs. Nel gruppo G, Brugge fuori da tutto, fermo ancora a zero punti. Porto e Copenaghen, dopo lo 0-0 in terra danese, si giocheranno il secondo posto nell’ultima giornata. Nel girone della Juventus, la Dinamo perde in casa contro il Lione, vittorioso grazie al gol a porta vuota di Lacazette, su assist di Rafael. Croati, così come il Brugge, fuori da tutto, mentre il Lione deve vincere nell’ultimo turno con due gol di scarto contro il Siviglia per passare il turno, altrimenti sarà Europa League.



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