L’unica squadra nei maggiori campionato europei ad aver vinto tutte le partite disputate in patria è stato il Feyernoord, squadra olandese prima in classifica in Eredivisie.

Le regine d’Europa non sono riuscite fin qui a tenere il passo della squadra allenata da Giovanni Van Bronckorst e tutte, chi prima e chi dopo, hanno conosciuto la sconfitta in campionato. Tutte tranne il Feyernoord, capace di mettere in cassaforte già ventiquattro punti in otto partite giocate e piazzarsi al primo posto del campionato olandese. Sono addirittura ventitré le reti messe a segno, quasi tre a partita, meglio di Barcellona, Zenit e Monaco, ferme a quota ventidue. Numeri pazzeschi anche in difesa: fin qui sono solamente due le reti subite, come Bayern Monaco e Atletico Madrid, che però hanno giocato una partita in meno, e meglio di Tottenham, a quota tre, Juventus, Benfica, Porto e PSV, tutte con quattro goal al passivo.

I tifosi, dopo un avvio così, sognano in grande: è dai tempi del Jardinero Julio Ricardo Cruz che il Feyernoord non vince il campionato olandese, ovvero dalla stagione 1988/1989.

I protagonisti di questa grande cavalcata sono molteplici, ma menzione speciale va fatta al tecnico biancorosso, Van Bronckorst, ex terzino di Barcellona ed Arsenal. Il quarantunenne, in panchina dalla scorsa stagione, è riuscito ad amalgamare al meglio la squadra, puntando su giovani giocatori guidati egregiamente dal capitano e veterano Kuyt. Il bomber della squadra è Nicolai Jorgensen, classe 1991, questa stagione imbeccato ottimamente dal già citato capitano e dal centrocampo, guidato dalla giovane stella Vilhena. La difesa, infine, può contare sul roccioso Kongolo e sull’italo-brasiliano Botteghin, decisivo anche con i suoi goal nelle avventure offensive che ogni tanto gli vengono concesse dal mister.



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