Lo scorso 4 agosto l’urna di Nyon ha deciso che a frapporsi fra il Napoli e la fase a gruppi di Uefa Champions League ci sarà il Nizza di Mario Balotelli. La gara di andata si giocherà domani sera al “San Paolo”, mentre martedì prossimo gli azzurri faranno visita ai francesi all’ “Allianz Riviera”, gioiellino da 35mila posti. Entrambe le gare saranno vietate ai tifosi ospiti: i rapporti non proprio idilliaci tra le due tifoserie hanno portato la UEFA ad optare per questa drastica decisione.  Per il Napoli si tratterà della prima gara ufficiale in stagione. Discorso diverso per il Nizza che oltre ad aver disputato già due giornate di campionato ed aver collezionato altrettante sconfitte contro Saint Etienne e Troyes, ha giocato già un turno eliminatorio per l’accesso in Champions: nel doppio confronto ha avuto la meglio sull’Ajax, pareggiando 1-1 in casa e 2-2 in Olanda.

La stagione 2016/2017

La squadra francese è stata protagonista di un’ottima League One lo scorso anno; per buona parte del girone di andata i rossoneri hanno addirittura occupato la testa della classifica, arrendendosi nella seconda parte di stagione alla volata inarrestabile di Psg e, soprattutto, Monaco. Ciononostante i rossoneri hanno conquistato la certezza matematica di disputare i preliminari di Champions con diverse giornate d’anticipo, chiudendo al terzo posto a +9 sul Lione quarto. Andamento opposto invece nelle altre competizioni a cui ha preso parte: ultimo posto nel girone I di Europa League, eliminazione ai 32esimi di finale in “Coupe de France” ed eliminazione agli ottavi di finale in “Coupe de la Ligue”.

E pensare che prima dell’inizio della stagione tanti erano i dubbi nell’ambiente Nizza: l’addio dell’allenatore Puel,andato al Southampton dopo aver condotto la squadra al quarto posto in campionato, il passaggio al Monaco del suo uomo-goal Germain ed una campagna acquisti non entusiasmante, impreziosita soltanto dall’arrivo di Balotelli, lasciavano presagire una stagione abbastanza anonima per la squadra della Costa Azzurra. Le amichevoli precampionato avevano inoltre destato ancora più preoccupazioni : 5 gare, 2 pareggi e 3 sconfitte; tra queste il  3-0 patito proprio contro il Napoli al “San Paolo” il 1 agosto. L’allenatore svizzero Favre è invece stato bravo col passare del tempo a trovare la giusta quadratura alla sua squadra, dandole grande organizzazione e a facendole giocare un calcio piacevole e propositivo che ha portato a risultati concreti sul campo.

 

Questo l’11 più utilizzato lo scorso anno da Favre tenendo conto di tutte le competizioni

 

Come gioca il Nizza?

Il marchio di fabbrica dell’allenatore svizzero è un offensivo 4-2-3-1, capace di trasformarsi all’occorrenza in un più compatto 4-3-3; il Nizza predilige giocare la palla a terra, con rapidi passaggi per innescare i quattro calciatori offensivi. È anche per questo stile di gioco che da molti è stato definito il “Napoli di Francia”. I rossoneri sono però molto abili anche nelle ripartenze, potendo contare su calciatori rapidi. La dimostrazione concreta di tutto ciò è arrivata soprattutto nella gara di ritorno giocata ad Amsterdam contro l’Ajax, pareggiata proprio con un’azione di contropiede. Il Napoli dovrà stare inoltre molto attento alle sortite offensive sulla fascia destra del terzino Souquet (autore di 1 goal e 5 assist nella scorsa stagione).

Giocatori chiave

Nella scorsa stagione i calciatori di movimento maggiormente utilizzati tra tutte le competizioni sono stati  Dante (3510’), Seri (3342’) e Dalbert (3258’). Minutaggio minore ma comunque elevato per i vari Balotelli, Souquet, Sarr e Cyprien. Il primo regista della squadra è Dante, esperto difensore ex Bayern Monaco. Le chiavi del centrocampo sono invece affidate all’ivoriano Seri, miglior assist-man della squadra lo scorso anno e con una percentuale di passaggi riusciti dell’89,5%: in fase di manovra il pallone passa sempre dai suoi piedi. Se il Napoli riuscirà a pressare e a chiudere le linee di passaggio verso di lui la trama offensiva francese ne risentirà sicuramente. Il capocannoniere della scorsa stagione è stato Mario Balotelli, autore di 17 reti (15 in campionato, 1 in Copue de France ed 1 in Europa League) che sarà il grande assente della gara d’andata.

Il mercato

Gli addii di Dalbert (trasferitosi all’Inter), Eysseric (andato alla Fiorentina)e Belhanda (rientrato alla Dinamo Kiev dopo il prestito e ceduto poi al Galatasaray) rappresentano sicuramente ottime notizie: i tre erano infatti tra i perni dell’11 titolare di Favre. Il mercato in entrata del Nizza è stato caratterizzato da due fasi: nella prima sono arrivati giovani di belle speranze tra cui i centrocampisti Tameze (dal Valenciennes) e Makengo (dal  Caen) e l’ala Melou (dal Dijon). Dopo aver superato il turno contro l’Ajax e aver pescato il Napoli i francesi hanno però concluso altre due importanti operazioni ingaggiando lo svincolato Sneijder ed in prestito dal Monaco il velocissimo Saint-Maximin, dimostrando ancora una volta di badare più alla fase offensiva che a quella difensiva.

 

La formazione tipo utilizzata dal Nizza nelle prime due gare di questo campionato

 

Che tipo di partite aspettarci?

Il Nizza era sicuramente l’avversario peggiore che potesse capitare al Napoli, perchè squadra collaudata e con una precisa identità di gioco. Il calcio propositivo di Favre e le lacune difensive di cui è spesso protagonista la squadra francese potrebbero però avvantaggiare parecchio gli azzurri, dotati sicuramente di un tasso tecnico maggiore. Nell’elenco dei convocati del Nizza per la gara di domani spiccano le esclusioni di Balotelli e Sneijder, due tra gli uomini sicuramente più pericolosi. I francesi domani sera giocheranno molto probabilmente una partita accorta in fase difensiva, cercando di limitare i danni e provando a giocarsi il tutto per tutto nel match di ritorno di martedì prossimo. Il Napoli ha però dalla sua una tale quantità da potergli permettere tranquillamente di chiudere il discorso qualificazione già dopo i primi 90′.

 

 

Ugo D’Andrea

 



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