Archiviate le prime venti giornate, per la “Tipico Bundesliga” è tempo di andare in letargo: la lunga pausa invernale durerà fino all’11 febbraio prossimo. Sarà un Natale da sogno quello del Rheindorf Altach, sorprendentemente in testa alla classifica. I gialloneri, che nel loro palmarès vantano soltanto due titoli di “Erste Liga” (la nostra Serie B) e tre di “Regionalliga” (la nostra Lega Pro), stanno letteralmente scrivendo una pagina di storia. Tredici le vittorie ottenute in queste prime venti giornate e +2 in classifica sui pluricampioni del Red Bull Salisburgo. Quali sono i segreti che portano una squadra come l’Altach, che ha seriamente rischiato di retrocedere lo scorso anno, momentaneamente in cima al campionato? Un plauso va sicuramente a Georg Zellhofer, direttore sportivo del club e Damir Canadi, allenatore dell’Altach dal 2013 sino a a novembre scorso, quando tra lo stupore generale ha deciso di accasarsi al Rapid Vienna.Il suo successore,Werner Grabherr, promosso dalla Primavera in prima squadra,  sta però facendo addirittura meglio avendo conquistato quattro vittorie ed un pareggio a fronte di una sola sconfitta. La “Cashpoint Arena”, impianto da soli 8mila posti, si sta rivelando un altro fattore fondamentale di questa stagione da sogno: in dieci gare giocate tra le mura amiche sono arrivate otto vittorie e due pareggi. La strada per il successo finale è ancora lunghissima, ma ciò che l’Altach sta facendo rimarrà comunque indelebile.

Fa strano,dunque, vedere il Red Bull Salisburgo in una posizione di classifica che non sia la prima: l’ennesimo stravolgimento della rosa nel calciomercato estivo, una partenza a singhiozzo, ed il doppio impegno in campionato ed Europa League, hanno inizialmente frenato gli uomini di mister Garcia. Ciononostante il ritardo dall’Altach è di appena due punti.

Alle spalle dei campioni in carica preme lo Sturm Graz del fromboliere Alar, interessante attaccante austriaco, capocannoniere del torneo con 13 reti. I bianconeri, dopo una super partenza ed un filotto importante di risultati consecutivi ottenuti tra agosto e settembre, hanno un po’ rallentato negli ultimi due mesi, accumulando un ritardo di tre lunghezze dalla capolista.

Agganciato al treno scudetto, infine, anche l’Austria Vienna, a quota 37 punti. Il doppio impegno, come nel caso del Red Bull Salisburgo, ha influito negativamente sul club della capitale. Con l’eliminazione dall’Europa League però nella seconda parte di stagione gli uomini di Fink potranno pensare solo al campionato, per cercare di conquistare un titolo che manca dalla stagione 2012/2013.

Distaccata di dieci punti e oramai fuori dalla lotta per il titolo l’altra squadra della capitale, il Rapid Vienna. Tra le tre compagini austriache impegnate in Europa, il Rapid è stata sicuramente quella che ha riscontrato più difficolta in campionato. Sette vittorie in venti gare sono davvero troppo poche per una squadra che vuole lottare per il titolo. L’innesto in panchina di mister Canadi, inoltre, non ha al momento avuto gli effetti sperati: in otto gare ufficiali tra campionato ed Europa League sono arrivate soltanto due vittorie.

Campionato anonimo, dopo l’ottimo quarto posto ottenuto la scorsa stagione, anche per l’Admira Wacker, in sesta posizione e a quota 23 punti.

Invischiate nella lotta per non retrocedere anche Wolfsberger, Ried e la neopromossa St.Polten, ferme rispettivamente a quota 22, 21 e 18 punti. È su queste tre squadre che il fanalino di coda Mattersburg (14 punti) dovrà fare la corsa per cercare di evitare la retrocessione.

 

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Ugo D’Andrea



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