La Domenica di Bundesliga  regala i primi punti della stagione allo Schalke, tracimante nello spazzare via il Borussia Moenchengladbach di Schubert. Continua a balbettare, invece, il Wolfsburg, stoppato tra le mura amiche dal Mainz.

 

FINALMENTE SCHALKE – Dopo le cinque sconfitte consecutive, un avvio da film horror, e l’apparente incapicità a rialzare la testa, finalmente lo Schalke si scuote e torna a respirare, strapazzando niente meno che il Borussia Moenchengladbach. Se nella prima frazione i Königsblauen si limitano a studiare le mosse dell’avversario, intasando meticolosamente le linee di passaggio predilette dalla banda di Schubert, perfettamente imbrigliata, nella ripresa si scatenano. Un rigore piuttosto generoso trasformato dal camerunense Choupo-Moting fa saltare il tappo, sgombrando le menti affollate da pensieri cupi degli uomini in blu che, infatti, a stretto giro di posta, trovano anche il raddoppio con un Embolo al suo primo centro stagionale. Splendida nell’occasione l’assistenza di Kolasinac: il  terzino sinistro bosniaco, peraltro seguito a lungo dalla Roma in Estate, è leggiadro nella falcata, inarrestabile nel coast to coast, e illuminante nella rifinutura. Trascorrono altri due giri di lancette e Goretzka cala il tris, approfittando di una respinta corta di Sommer, comunque eccezionale a negare con un riflesso la doppietta a Choupo-Moting. Tre reti in sei minuti. Un colpo devastante alle velleità dei Fohlen, inevitabilmente frastornati. Nel finale c’è anche spazio per la doppietta personale di Embolo: l’ex atatccante del Basilea da un saggio della propria bravura, resistendo alle cariche dei difensori avversari e depositando a porta sguarnita dopo aver abilmente circumnavigato Sommer. Da stasera l’aria che avvolge l’Auf Schalke Arena è un po’ meno irrespirabile.

Per uno Schalke ritrovato, seppur ancora convalescente ed in attesa di verifiche, c’è un Wolfsburg che continua ad annaspare. Anche oggi, nonostante il sostegno del pubblico amico, i Lupi non sono andati oltre uno scialbo 0-0 con il Mainz. I riverberi calcistici della crisi in cui si è ritrovata impelagata mamma Volkswagen  diventano sempre più preoccupanti. Tradotto, la zona Europa quest’anno rischia di trasformarsi in una chimera per i verdi della Bassa Sassonia.

 

 

 



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