Negli ultimi giorni si susseguono con insistenza le voci che vorrebbero Jean-Michaël Seri come futuro centrocampista della RomaMonchi si è detto estimatore del ragazzo e sembra aver trovato già un accordo con lui per un trasferimento in giallorosso. Manca quello con il Nizza, club proprietario del cartellino, ma l’impressione è che l’affare si possa concludere. Anche se non dovesse, vista la lunga lista di estimatori (comprendente tra le altre PSG e Borussia Dortmund), è difficile immaginare che l’ivoriano possa restare in Costa Azzurra per un’altra stagione.

Per le vie della Capitale, sponda giallorossa, la domanda più frequente durante l’ultima settimana è stata naturalmente “chi è questo Seri?”. Noi di CEN non aspettavamo occasione migliore per presentarvelo: Jean-Michaël Seri, l’ivoriano tascabile che nelle ultime due stagioni ha stregato la Francia.

Il ragazzo nasce a Grand-Bereby, in Costa d’Avorio, il 19 luglio 1991. L’inizio della sua carriera professionistica ha luogo nell’ASEC Mimosas, uno dei club più importanti del suo paese di origine. In patria Seri gioca come trequartista o regista avanzato, finendo qualche volta a vestire i panni del falso nueve. Nel massimo campionato ivoriano, il giocatore inizia a far parlare bene di sé e ad attrarre diversi club europei. Il primo ad accaparrarselo, a novembre 2012, è il Porto. I biancoblu lusitani, tuttavia, lo relegano alla squadra riserve, che disputa la seconda divisione. In Serie B portoghese, Seri gioca 13 gare (con un gol e un assist), venendo impiegato in gran parte come mediano. La prima stagione europea mette in mostra ottime doti di corsa e di interdizione e, se il Porto deciderà di non confermarlo a fine anno, sarà il Paços Ferreira a capirne a pieno il potenziale.

Nell’estate 2013 Seri firma con i gialloverde. È il vero inizio dell’ascesa che lo porterà in pochi tempo a raggiungere l’ottimo livello attuale. Nelle due stagioni con il club portoghese, il ragazzo continua ad essere impiegato come mediano ma, sempre più spesso, gli vengono affidati anche ruoli di regia. L’ivoriano ha i piedi buoni ed è sprecato per la sola interdizione. Tra il 2013 e il 2015 Seri cresce in maniera esponenziale (grazie anche all’esperienza in Europa League maturata con la squadra lusitana) dimostrando, oltre alle spiccate doti fisiche, un gran ritmo di gioco e una discreta intelligenza tattica. Nonostante il solo metro e sessantotto di altezza, il mediano ivoriano lotta su ogni pallone con caparbietà e sa farsi valere in qualsiasi situazione, dall’interdizione all’impostazione.

 

 

Le sue doti non sfuggono al Nizza di Puel che, nell’estate 2015, lo porta in Costa Azzurra per una cifra vicina al milione di euro. L’impatto con la Ligue 1 è devastante. Seri diventa un perno inamovibile della squadra azuréenne e disputa tutte e 38 le gare di campionato da titolare. Con Koziello e Mendy forma un terzetto di centrocampo ostico e coriaceo, fatto di corsa, interdizione e qualità. Seri, destro naturale, viene piano piano spostato dalla posizione di mediano (ceduta a Mendy) a quella di mezzo sinistro. Puel intuisce che da mezzala il ragazzo può dare tanto e specialmente nella seconda parte della stagione 2015/2016, non è raro vederlo inserirsi sulla linea della trequarti avversaria. Il 4-3-3 di Puel porterà il Nizza al quarto posto in classifica e permetterà a Seri di realizzare 3 reti e 6 assist. Un discreto bottino per chi per gran parte della stagione ha fatto interdizione.

 

 

La consacrazione definitiva per il centrocampista ivoriano coincide con l’arrivo agli aiglons di Lucien Favre. Il tecnico svizzero rivoluziona la squadra. Nonostante le cessioni illustri di Ben Arfa, Mendy e Germain, il Nizza si rafforza con l’acquisto di giocatori del calibro di Dante, Belhanda e Balotelli. Nel 3-5-1-1 del mister elvetico, Seri viene definitivamente spostato mezzala. I risultati sono impressionanti. L’ivoriano copre ogni singolo centimetro del campo dalla trequarti difensiva all’area di rigore avversaria, dimostrando un’innata capacità di inserimento e un’ottimo piede in fase di impostazione. Il modulo assolutamente propositivo e fatto di sovrapposizioni e filtranti permette a Seri di disputare la sua migliore stagione in carriera. Nonostante l’impegno in Coppa d’Africa con la nazionale ivoriana, il giocatore disputa 34 gare in Ligue 1, segnando ben 7 gol, fornendo ai compagni 9 assist e finendo in tutte le top 11 del massimo campionato francese. Il terzo posto finale del Nizza passa in gran parte per i suoi piedi.

A pochi giorni dal compimento dei 26 anni, Seri ha maturato un curriculum di tutto rispetto. Il giocatore è ufficialmente pronto a un salto di qualità. La nuova Roma di Monchi e Di Francesco potrebbe essere la piazza giusta per continuare l’ascesa verso i traguardi più importanti. La possibilità di confrontarsi con un campionato di livello superiore rispetto a quello francese e quella di disputare con certezza la Champions League (il Nizza è qualificato ai preliminari, ndr) sono occasioni che il centrocampista tascabile della nazionale ivoriana difficilmente potrà lasciarsi sfuggire.

 

 



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