Campionato e coppa irlandesi, negli ultimi anni, sono stati esclusivamente un affare tra Dundalk e Cork. A qualcuno verrebbe da dire tra Dundalk e Dundalk, ma sarebbe come sminuire tutto l’incredibile progresso maturato dagli ex-eterni secondi Rebels nelle ultime stagioni, coronato dalla bellissima vittoria della FAI Cup lo scorso novembre. Il Dundalk è salito alla ribalta delle cronache internazionali soprattutto per l’avventura europea cominciata la scorsa estate, che sembrava aver raggiunto il suo culmine ai preliminari di Champions League (il punto più alto raggiunto da un club irlandese nella competizione moderna) salvo poi bagnarsi nelle acque della leggenda nei gironi di Europa League, dove i Lilywhites hanno sfiorato una clamorosa qualificazione alle fasi ad eliminazione diretta.

Nel frattempo, il club più titolato d’Irlanda stava a guardare. Lo Shamrock Rovers è l’unica società, in Irlanda, che può vantare la stella sul petto, dall’altro dei suoi 17 titoli nazionali (per non parlare delle 24 Coppe d’Irlanda), eppure è praticamente fuori dalle corse per lo scudetto dal 2011, anno del suo ultimo successo, quando riuscì a raggiungere, per la prima volta nella storia del calcio irlandese, anche la fase a gironi di Europa League, non racimolando però nemmeno un punto. Rimpiazzare uno come Michael O’Neill non è affare semplice e gli Hoops, dopo la dipartita dell’attuale tecnico dell’Irlanda del Nord, ormai più di 6 anni fa, ci hanno capito poco e nulla. Non hanno, anzitutto, compreso le potenzialità manageriali di Stephen Kenny, che ha guidato (e continuerà a guidare) il suo Dundalk alla gloria, scaricandolo dopo pochi mesi di lavoro. Hanno creduto invece in un manager come Pat Fenlon che si presentava con un curriculum di tutto rispetto ma che, in fondo, non si è mai fatto capire dall’ambiente di Tallaght, terminando ufficialmente la sua era all’inizio della scorsa stagione estiva, dopo la cocente sconfitta casalinga contro il Rovaniemi.

La dirigenza degli Hoops ha dunque deciso di dare un netto taglio al passato. La strategia è stata fin subito chiara, semplice e per certi versi scontata: lo Shamrock doveva una volta per tutte iniziare a valorizzare il più importante vivaio d’Irlanda, ossia il suo. Nel pieno della stagione è stato dunque ingaggiato un tecnico giovane come Stephen Bradley, che ha appeso gli scarpini al chiodo solo tre anni fa a nemmeno 30 primavere compiute. Bradley si è impegnato fin da subito in un serio rinverdimento della rosa, facendo esordire ben 7 teenager nella massima serie irlandese con ottimi risultati, ottenendo la qualificazione alla prossima Europa League e dunque la conferma sulla panchina del Tallaght Stadium.

Riappropriatosi della sua identità, lo Shamrock Rovers a fine campionato è subito passato all’azione, muovendo risorse importanti per accaparrarsi le prestazioni di alcuni elementi di spicco del campionato irlandese. Tra i primi a giungere nella capitale sono stati il centrocampista Ryan Connolly, colonna portante del Galway delle ultime stagioni, e il difensore Roberto Lopes, elegante centrale soffiato agli arci-rivali del Bohemian. Poi, tra la sorpresa generale, lo Shamrock è riuscito a convincere ben tre giocatori del Dundalk pluricampione d’Irlanda a sposare la nuova causa degli Hoops: sulle sponde del Liffey sono dunque giunti, in successione, Ronan Finn, Darren Meenan e Michael O’Connor. Il primo non è un volto nuovo dalle parti del Tallaght: regista dal piede educatissimo, negli ultimi due anni è stato il faro del centrocampo Lilywhite ma dalla prossima stagione capitanerà gli Hoops di Stephen Bradley. O’Connor, 18 anni, era invece considerato il più roseo prospetto dell’academy del Dundalk, ma ha preferito sposare il progetto dei Rovers, rifiutando anche proposte importanti come quella del Bradford City dalla League One inglese.

Bradley ha così creato una solida ossatura attorno la quale fare crescere i prospetti più interessanti del calcio irlandese e lo Shamrock Rovers si impone di diritto come una delle pretendenti al titolo: quella 2017 si prospetta come una delle stagioni più competitive della League of Ireland.

 

 



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