Zaza-West Ham: nuovi orizzonti

Calcio inglese 2 settembre 2016 Samuele Ravara


Simone Zaza, attaccante della nazionale italiana, ha deciso di lasciare la Juventus ed approdare al West Ham, in Inghilterra. Scelta difficile, forse un po’ sofferta per Simone, ma è anche vero che sembrerebbe quella più giusta. Trasferitosi l’estate precedente alla Juventus, Zaza non è riuscito ad imporsi come avrebbe voluto, collezionando soltanto 24 presenze di cui 8 da titolare e 16 da subentrato, con una media di 39 minuti a partita: troppo poco per un attaccante giovane che, dopo essersi affermato in Serie A con il Sassuolo, mettendo a segno parecchi gol, avrebbe voluto essere uno degli attori principali in un cast di alto livello.

La Juventus ha scommesso molto su questo giovane bomber italiano, prelevandolo per 18 milioni di euro dal Sassuolo ma, in un attacco già pieno di goleador affermati quali Mandzukic, Morata e Dybala, non è riuscita a garantire quel minutaggio necessario all’attaccante lucano per continuare la propria crescita. Eppure, ogni qualvolta è stato chiamato in causa, Simone è riuscito a farsi notare: è andato a segno contro il Frosinone in campionato, pareggiando una partita fino a quel punto spinosa; ha segnato in Champions League contro il Siviglia, in Coppa Italia contro il Torino e, soprattutto, ha trovato probabilmente il gol più importante di tutto il campionato, quello al Napoli il 13 Febbraio, all’88esimo minuto, che ha permesso poi  alla Juventus di sorpassare gli stessi partenopei in testa al campionato. Oltre a questi gol pesanti, Zaza ha messo grinta, impegno e determinazione ogni qualvolta sia stato in causa, attirando così le attenzioni di diversi club italiani e non. Ovviamente le sue prestazioni non sono passate inosservate dalle parti di Coverciano: Antonio Conte lo ha infatti convocato per gli Europei che si sono tenuti in Francia, vetrina importante per Simone: riuscire ad essere protagonista con l’Italia e mettere in maggior mostra quelle che sono le sue capacità in un palco così importante come quello dell’Europeo avrebbe significato confermarsi come uno dei migliori centravanti in circolazione e soprattutto meritevole di una grande squadra dove essere trascinatore. Ma purtroppo non è stato così: pochi minuti giocati, alcune cose buone (l’assist di testa per Eder che troverà il gol vittoria contro la Svezia) offuscate dalle cose negative (il rigore fallito nei quarti di finale contro la Germania, per il quale è stato criticato e preso in giro).

La sua campagna europea non è andata come avrebbe sperato, ma la voglia di mettersi in mostra è rimasta ed è cresciuta, soprattutto dopo l’arrivo di Gonzalo Higuain alla Juventus: è a quel punto che l’attaccante lucano ha probabilmente capito che sarebbe stato meglio cambiare aria, poichè non avrebbe potuto competere con un attaccante pagato dalla società torinese la cifra monstre di 90 milioni di euro. Da qui la decisione di cominciare a prendere in considerazione le possibili offerte. Uno dei club maggiormente interessati è il Wolfsburg, squadra tedesca in fase di crescita e che punta molto sui giovani, ideale per Zaza, ma mentre il giocatore tentenna (nonostante sia volato direttamente a visitare il centro di allenamento e ad ascoltare l’offerta della società del nord di Germania), la Juventus ha già accettato l’offerta dei tedeschi: 25 milioni di euro. Più passano i giorni, però, più si fanno frequenti le voci che l’ex Sassuolo stia aspettando qualche mossa da club italiani. Roma e Milan fanno solo timidi sondaggi, il Napoli ci pensa ma poi vira su Milik. A pochi giorni dalla fine del mercato, ecco allora che si presenta l’occasione West Ham: Jack Sullivan, presidente del club inglese, ha promesso a maggio un investimento in attacco da 30 milioni, e dopo aver tentato per Bacca (Milan), Lacazette (Lione) e Walcott (Arsenal) decide di presentare questa ricca offerta alla Juventus per Zaza. La Juve non ci pensa due volte e accetta il prestito con obbligo di riscatto dopo determinate presenze e Simone, dopo aver riflettuto a lungo, accetta e  prende l’aereo, direzione Londra. Alla Juventus vanno 5 milioni per il prestito, 20 per il riscatto che diventa obbligatorio al raggiungimento di un determinato numero di presenze e 3 di bonus, per un totale di 28, mentre al giocatore 3,5 e un contratto fino al 2021. Soddisfatte entrambe le parti: la Juventus, perché quest’operazione rappresenta una forte plusvalenza a livello economico, Zaza, perché, oltre a percepire uno stipendio annuale più alto, trova finalmente un club che gli possa garantiere un ruolo da protagonista in un campionato importante come quello della Premier League. Non è mai facile per un giocatore riuscire ad affermarsi in un campionato diverso, in una nazione diversa, ma le capacità e le caratteristiche sono dalla parte del ragazzo: la Premier richiede fisicità e al tempo stesso velocità e aggressività e Zaza sembra incarna proprio il prototipo del giocatore ideale per queste condizioni: grinta, duro lavoro, pressing infinito, e velocità di esecuzione sotto porta. Potenzialmente, questa potrebbe essere l’esperienza adatta per la sua definitiva esplosione. I tifosi del West Ham lo sperano e ci credono, vogliono l’Europa League e,perché no, anche la Champions: l’organico conta su giocatori di livello internazionale (Payet, Arbeloa, Carroll, Ayew, Noble) e su giovani promesse (Oxford, Cresswell, Lanzini, Calleri) che, sistemati nel giusto modo dal manager croato Slaven Bilic, potrebbe togliersi diverse soddisfazioni nella stagione che verrà.

Subito dopo l’ufficialità, sono arrivate le prime parole di Zaza da hammer: “Volevo intraprendere una nuova esperienza, e sento che questa è la scelta giusta per me, voglio diventare un giocatore migliore e so che posso farlo qui, al West Ham. Il calore dei tifosi è stato uno dei motivi principali per cui ho scelto di venire a giocare qui, spero di poter aiutare la squadra a qualificarsi per l’Europa League”.

Insomma, per Zaza sembra sia arrivato il momento di mostrare le sue doti e a Londra potrà farlo con continuità, vuole lasciare il segno in un club grande e caloroso come quello degli Hammers. Non si sono fatti aspettare, dalla parti di Londra, i paragoni con il loro idolo Paolo Di Canio. Dalle parti dell’Olympic Park sperano in un percorso simile e, tra un “I’m forever blowing bubbles” e un altro, si preparano i primi cori per il nuovo centravanti: Simone Zaza.

 

 

Scritto da: Simone Moscufo

Revisione: Samuele Ravara

 



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