L’FA Cup non si smentisce mai, nemmeno questa volta. La competizione forse più suggestiva e spettacolare del continente, nella quale le squadre più titolate d’Inghilterra giocano nei campi da 10 mila posti, dove i risultati non sono mai scontati , dove giocatori professionisti con stipendi a sei zeri affrontano chi gioca per passione, con un rimborso spese quando va bene, uomini normali che riportano questo sport alla sua vera natura: il calcio è, prima di un business, un gioco. Come tale lo vogliamo raccontare, non importano le circostanze.

Seppur il favoloso Sutton (6a divisione) sia stato sconfitto dall’Arsenal per 2-0 (reti di Perez e Walcott), sono arrivati altri risultati sorprendenti, a cominciare dal Lincoln City, squadra che milita in quinta serie, che grazie a un gol di Raggett allo scadere, batte il Burnley a Turf Moor e vola ai quarti, nei quali se la vedrà proprio con i Gunners. L’altra sorpresa arriva da Londra, stadio The Den, dove il Millwall, settimo in League One (la nostra vecchia Serie C), famoso più per avere una delle tifoserie più “agitate” d’Inghilterra, elimina il Leicester di Claudio Ranieri, dopo aver battuto il Watford nel quarto turno: stesso risultato, un 1-0 maturato al 90′ grazie al gol di Cummings, che di professione farebbe il terzino destro, ma che nell’occasione si è trasformato in bomber ed eroe per i Lions. Ad aspettarli ai quarti ci sarà il Tottenham di Pochettino, al secondo derby consecutivo dopo quello con il Fulham, battuto facilmente per 3-0 grazie all’hat-trick dell’uragano Harry Kane, che arriva a 14 gol stagionali. Vittoria in rimonta per il Manchester United di Mourinho, che a Ewood Park, casa del Blackburn, va sotto con il gol segnato da Graham al 17′, ma inizia la rimonta dieci minuti dopo con il gol di Rashford, per completarla poi nella ripresa sull’asse Pogba – Ibra, con lo svedese che batte Steele e trascina i Red Devils ai quarti, nei quali se la vedranno con il Chelsea di Conte, vittorioso sul campo del Wolverhampton grazie alle reti di Pedro e Diego Costa. Altro risultato clamoroso è lo 0-0 tra il Manchester City e l‘Huddersfield, club di Championship che costringe i ragazzi di Guardiola al replay, che si giocherà il 28 febbraio all’Etihad: nonostante un netto dominio territoriale, i Citizens faticano a creare occasioni pericolose nell’area dei Terriers e la presenza di tutti i grandi nomi, eccezion fatta per il lungo degente Gabriel Jesus, non è evidente come potrebbe sembrare. La differenza di valore delle due rose viene pareggiata dal grande supporto che i padroni di casa ricevono dai 24 mila del Galpharm Stadium e lo 0-0 finale è un risultato giusto. Tra 7 giorni i 4 volte campioni d’Inghilterra e 5 volte vincitori dell’FA Cup (ultima nel 2011), saranno chiamati a un diverso tipo di prestazione se vogliono continuare il loro cammino: chi vince affronta il Middlesbrough, che a fatica batte 3-2 l’Oxford City, squadra di League One, grazie alle reti Leadbitter, Guestede e Stuani, quest’ultimo autore della rete che fissa il risultato finale, dopo che gli Yellows avevano trovato due reti nel giro di un minuto con Maguire e Martinez.



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