È la sfida tra Sunderland ed Arsenal ad aprire il programma del 10º turno del massimo campionato inglese. La formazione guidata da Wenger, che condivide alla vigilia di questo turno la vetta della classifica col City ed il Liverpool, è chiamata ad affrontare la compagine allenata da David Moyes, che sta attraversando un periodo ormai lungo di difficoltà, avendo raccolto appena due punti in classifica.

Sono ritmi piuttosto blandi quelli che caratterizzano questa sfida nelle prime fasi, con l’Arsenal che sostanzialmente si limita ad un’amministrazione piuttosto efficace dei ritmi di gioco, mentre il Sunderland non ha quasi mai la forza sufficiente per rendersi effettivamente pericoloso dalle parti di Cech. La supremazia territoriale espressa dagli ospiti è comunque per larghi tratti della prima frazione piuttosto sterile. Al 19º, però, la formazione londinese riesce a passare in vantaggio grazie ad una combinazione tra Oxlade-Chamberlain e Sanchez, con quest’ultimo che riesce a colpire di testa, agevolato anche da una marcatura piuttosto approssimativa di Konè, e manda la palla alle spalle del portiere Pickford. La risposta del Sunderland è immediata, ma poco incisiva ed è affidata quasi esclusivamente ad un calcio di punizione dal limite battuto dal terzino olandese Van Aanholt. La conclusione però non impensierisce particolarmente Cech. Complessivamente comunque dopo aver trovato la via della rete l’Arsenal si limita a controllare piuttosto agevolmente i ritmi di gioco, ma senza cercare con la necessaria convinzione il gol del raddoppio. In ogni caso la prima frazione ha confermato tutte le difficoltà che sta attraversando il Sunderland in fase offensiva.

Anche la ripresa segue sostanzialmente lo stesso copione, con pochissime occasioni da gol create da entrambe le squadre. Alla 65º minuto, però, in una delle rarissime iniziative offensive, il Sunderland riesce a trovare il pari, grazie ad un calcio di rigore concesso per un fallo di Cech su Watmore. È poi Defoe ad incaricarsi della trasformazione e battere imparabilmente l’ex portiere del Chelsea. Il gol subito costringe inevitabilmente gli uomini di Wenger ad alzare intensità della propria pressione offensiva, ed al 71º i londinesi tornano in vantaggio grazie ad un’eccellente giocata di Giroud, che appena entrato si inventa un gol di splendida fattura.

Il suo ingresso trasforma l’Arsenal, che acquisisce un’improvvisa verve realizzativa, con i Gunners che trovano per altre due volte la via del gol in pochissimi minuti. Il tre a uno lo segna al 76º ancora Giroud: sugli sviluppi di calcio d’angolo il francese viene lasciato libero di colpire di testa da posizione piuttosto favorevole, e sigla così la doppietta personale. Appena due minuti più tardi tocca anche a Sanchez firmare la seconda rete della propria partita, convertendo in gol un assist pregevolissimo di Ramsey, che libera il cileno a tu per tu con il portiere avversario.

Le proporzioni della vittoria sono bugiarde, ma quello ottenuto dalla formazione di Wenger è comunque un successo ineccepibile, che mette parecchia pressione su tutte le squadre della parte alta della classifica, e mantiene l’Arsenal in prima piazza.

 

 

 



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