La scelta di Jeremy ha lasciato tutti sbigottiti. Alla giovanissima età di 24 anni e con già 145 presenze all’attivo (oltre a 3 presenze con l’under 19 francese), ha deciso di concentrarsi interamente sulla religione. Il giocatore ha già informato la società di voler appendere le scarpette al chiodo, lasciando a bocca aperta l’allenatore e molti compagni di squadra.

Acquistato dal Manchester City, con qualche polemica, nel 2008 dal Rennes all’età di 16 anni, dopo circa due anni passati con le giovanili, il ragazzo va in prestito prima al Carlisle United, poi allo Shrewsbury Town e infine allo Sheffield Wednesday che, convinto dalle ottime prestazioni, lo acquista a titolo definitivo nel 2013.
Da quel momento, Helan, considerato anche come “il nuovo Evra”, non ha mai perso la sua titolarità, prima di essere mandato nuovamente in prestito al Wolverhampton.

Fu l’allora tecnico dei “OwlsDave Jones a volere l’acquisto del mancino, essendone rimasto impressionato nel periodo di prestito ad “Hillsborough”. “Altri club erano consapevoli di quello che aveva fatto la scorsa stagione e lo volevano in squadra, ma lui si era divertito parecchio qui e ha deciso di tornare” disse Jones all’epoca. “L’acquisto di Jeremy rappresenta un’ottima mossa da parte del club, perché è veramente un gran giocatore. È giovane e con un gran futuro davanti”.

Anche con l’allenatore seguente, Stuart Gray, Helan si riservò un ruolo importante. Potendo giocare in tutti i ruoli della fascia sinistra, collezionò 48 presenze, aiutando lo Sheffield al 13esimo posto finale della stagione successiva.

Dal 2015 l’allenatore dello Sheffield è Carlos Carvalhal, ma il rapporto non è come i precedenti. 18 delle sue 26 presenze, guarda caso, sono arrivate partendo dalla panchina. Per questo motivo, a febbraio, accetta di andare in prestito al Wolverhampton.
Parlando del presito, l’allenatore dei “Wolves” disse: ”é un giocatore offensivo, con ritmo e forza, di cui abbiamo bisogno”. Dopo 8 presenze con i lupi fu costretto a tornare alla casa madre a causa dell’infortunio di Joe Bennett, partecipando alle finali di playoff contro Brighton e Hull City.

È di qualche giorno, invece, la sorprendente decisione. Il giocatore, che si è sempre distinto per la sua riservatezza, ha speso parecchio del suo tempo libero nella moschea del centro cittadino, partecipando come fedele a diverse attività. La decisione, arrivata dopo diverse settimane di riflessione, lo avrebbe spinto ad abbandonare il suo lavoro per accasarsi in Arabia Saudita e seguire la sua religione da vicino.
Nonostante questo, però, alcuni collaboratori stanno cercando di convincere il giocatore, il cui contratto scade la prossima stagione, a proseguire la carriera agonistica.

di Marco Ventimiglia



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