“Non è finita finchè non è finita”, diceva Yogi Berra, storico giocatore e poi allenatore dei Mets e degli Yankees di baseball. Cambia lo sport, non cambia la sostanza: anche in Premier League ogni allenatore, giocatore o tifoso dovrebbe tenere a mente questo aforisma. A 3 giornate dalla fine, escludendo la già aritmetica retrocessione del Sunderland, tutto è ancora da decidere, dalla testa alla coda. Andiamo ad analizzare nel dettaglio:

  • Lotta per il titolo

Contendenti: Chelsea, Tottenham.

Qualche mese fa il discorso sembrava chiuso. L’impressionante cammino del Chelsea di Conte non conosceva ostacoli o difficoltà, e soprattutto non pareva esserci un avversario tanto attrezzato da poter mantenere il passo dei Blues e magari rosicchiare qualche punticino. Poi è arrivato il Tottenham: gli uomini di Pochettino, evidentemente, non hanno nessuna voglia di chiudere al secondo posto per il secondo anno consecutivo e hanno deciso di dare fastidio ad Hazard & Co., arrivando a solo 4 punti. I prossimi impegni degli Spurs li vedono stasera impegnati contro il West Ham all’Olympic Stadium, poi in casa contro il Manchester United, per finire con le trasferte di Leicester e Kingston upon Hull, contro i Tigers in piena lotta retrocessione. Per gli uomini di Conte, invece, il calendario è più semplice: Middlesbrough in casa, WBA in trasferta, Watford in casa e Sunderland (già retrocesso) a Stamford Bridge all’ultima giornata. L’impressione è che possano arrivare entrambe alla fine con il bottino pieno, il che permetterebbe al Chelsea di diventare campione.

  • Lotta per l’Europa

Contendenti: Liverpool, Manchester City, Manchester United, Arsenal

La lotta per il terzo e quarto posto è quantomeno strana. Paradossalmente, in Champions League potrebbero finirci in tre, nel caso il Manchester United vincesse l’Europa League e poi arrivasse quinta o sesta in campionato. In questo momento il Liverpool è la squadra messa meglio in classifica, ma ha una partita in più rispetto alle squadre di Manchester e addirittura due rispetto all’Arsenal, che però è lontano attualmente 9 punti. Per quanto riguarda il calendario, il Manchester United ha il più difficile, dovendo affrontare ancora Tottenham e Arsenal, mentre Liverpool e Manchester City sono le due con un calendario più abbordabile. L’impressione è che alla fine l’unica a bocca asciutta potrebbe essere l’Arsenal, che fallirebbe l’ingresso in Champions League e a quel punto sarebbe chiamata a una vera rivoluzione.

Per l’Europa League, sicuramente l’Everton arriverà ai preliminari, il resto dipende da cosa succederà nelle prossime due settimane lì davanti.

  • Lotta per non retrocedere

Contendenti: Hull City, Swansea, Middlesbrough

Qui la situazione è più delicata e drammatica. Il Middlesbrough sembra quasi spacciato, considerando anche che nel prossimo turno affronterà il Chelsea  a Stamford Bridge: un’eventuale sconfitta con contemporanee vittorie di Swansea e Hull significherebbe aritmeticamente Championship. Il calendario delle Tigers e degli Swans è tra l’abbordabile e l’insidioso, soprattutto perchè nell’ultima giornata ci sarà Hull-Tottenham e Swansea-WBA ma nel prossimo turno i gallesi ospiteranno l’insidioso Everton mentre Ranocchia & Co. se la vedranno contro il Sunderland. I giochi sono apertissimi, fare una previsione è difficile: si salverà la squadra più motivata e grintosa, indipendentemente dalle qualità tecniche a disposizione.



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