A Birmingham, il Villa Park dista soltanto cinque minuti a piedi dalla stazione di Witton. Da quelle parti passerà il treno che, metaforicamente, dovrebbe portare Di Matteo ed il suo Aston Villa verso la svolta per questo difficile inizio di stagione.

I Villans sembravano aver staccato il loro biglietto dopo la prima vittoria in campionato. L’altisonante 3-0 rifilato in casa al Rotherham United, grazie al gol di Grealish e la doppietta di Gestede, è stata una boccata d’aria fresca e soprattutto la prima promessa mantenuta dal tecnico italiano. All’ultimo aggiornamento con la squadra di Birmingham, infatti, eravamo rimasti proprio alla conferenza stampa in cui Di Matteo diceva di puntare molto sul match dell’esordio casalingo. A quanto pare però, la squadra non ha ancora trovato la propria continuità.

I problemi sono sempre gli stessi: l’intensità di gioco e gli equilibri difensivi, nonostante qualche segnale positivo sia arrivato nel corso delle partite. Sta facendo bene Jack Grealish ed ha segnato il suo primo gol McCormack, ad esempio, ma neanche le buone prestazioni di questi due hanno permesso all’Aston Villa di vincere un’altra partita dopo la seconda giornata di Championship. Possiamo considerare il pareggio casalingo con l’Huddersfield un risultato “accettabile”, visto lo splendido momento degli uomini di Wagner. Era stata proprio la prima rete della punta scozzese a sbloccare il tabellino ma dopo un primo tempo dominato, i Lions hanno subito la reazione degli ospiti e si sono fatti raggiungere sull’1-1 a quattro minuti dalla fine.

Mentre rimaneva vivissima la sessione di mercato, i Villans hanno ottenuto un altro pareggio, stavolta in trasferta in casa del Derby County ed una sconfitta piuttosto netta contro il Bristol City. Anche in questo caso, gli uomini di Di Matteo hanno disputato una discreta prima frazione chiudendo addirittura in vantaggio al duplice fischio. Il parziale del secondo tempo però la dice lunga: 3-0 per la squadra di Lee Johnson, più concreta, efficace e decisa. Per i Robins, sono arrivate tutte vittorie in questo campionato, eccezion fatta per le sfide contro le altre due “Regine di Championship”, il Newcastle ed il Norwich.

Nella conferenza stampa pre-Rotherham, Di Matteo aveva parlato anche di “new faces” ed all’ultimo giorno di mercato ha messo a segno due colpi di spessore. Proprio dal Bristol City è arrivato Kodjia, punta ivoriana natia di Saint-Denis, che si è unito ai Lions per ben 10 milioni di euro, mentre dal Middlesbrough è stato acquistato Adomah, un altro rinforzo per il reparto offensivo.

Ok, adesso è tutto in mano a Di Matteo, anche andando a leggere gli umori e le idee dei tifosi Claret and Blue. Prima le normali difficoltà nell’approccio alla Championship, poi un organico non completo e reattivo alle direttive del tecnico. Ora difficilmente l’allenatore italiano avrà altre scusanti, contando anche la pausa per le nazionali appena passata, periodo sfruttato per lavorare con i suoi uomini e fargli assimilare la propria idea di calcio. Per l’Aston Villa è fondamentale iniziare a fare punti con continuità perché la sedicesima posizione in classifica, con cinque punti in altrettante partite, non può soddisfare né la piazza di Birmingham né Tony Xia ed i suoi fondi di investimento.

Qualche treno da Witton probabilmente è già passato e fino ad ora Di Matteo non è stato in grado di prenderlo. Ora sono finite le attenuanti ed ogni passo falso potrebbe diventare pesante nelle dinamiche di un campionato lunghissimo e difficile come quello che aspetta i Lions. Domenica al Villa Park arriva il Nottingham Forest, squadra in ottima forma e che ha appena acquistato Nicklas Bendtner: non sarà un match facile, anzi un test altamente probante per capire se l’Aston Villa sia realmente destinata ad essere una “Regina di Championship”.



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