In Inghilterra la chiamano “Rafalution”, il grande ritorno del Newcastle nelle mani di un solo uomo e delle sue scelte, nelle mani di Rafa Benitez. L’impatto con la Championship non è semplice per nessuno e l’inizio dei Magpies lo ha dimostrato: nei primi due match sono arrivate due sconfitte, una a Craven Cottage e l’altra in casa contro l’Huddersfield.

Proprio perché siamo in Championship però, non bisogna mai giungere a conclusioni affrettate. Basta guardare l’attuale graduatoria del campionato per capire meglio. Davanti a tutti c’è proprio l’Huddersfield Town di Wagner. Il tecnico americano è uno di quelli che “ribaltando” la squadra le sta dando il proprio equilibrio: 13 nuovi acquisti mirati e funzionali hanno permesso ai Terriers una partenza da tre vittorie ed un pareggio prezioso al Villa Park. Subito sotto, c’è il Fulham che aveva gelato il debutto di Rafa ed è ancora imbattuto. Insomma, i Magpies hanno affrontato le due squadre che si sarebbero rivelate le più in forma in assoluto. Certo, da una Regina di Championship magari ci si aspettava qualcosa in più, ma sarebbe stata solo questione di tempo prima di vedere dei cambiamenti.

“Rafalution” significa che il ruolo di Benitez è plenipotenziario, non appena lo spagnolo ha conosciuto meglio la propria squadra ha cominciato a darle una quadratura ed a muoversi con decisione sul mercato, sia in entrata che in uscita. In nessuna sessione il Newcastle aveva eseguito così tanti trasferimenti ed il tecnico ha spesso tenuto a ribadire come fosse tutto assolutamente sotto controllo. I primi segnali positivi sono arrivati alla terza giornata di campionato quando, di fronte ai 48mila del St. James’ Park, i Magpies hanno ottenuto un ottimo 4-1 ai danni del Reading. Più di una semplice vittoria in effetti, una boccata d’aria per il tecnico e tre punti in cascina grazie alle firme di Hayden, Ritchie e la doppietta di Gayle, non a caso tutti nuovi arrivati per il volere di Rafa.

La successiva trasferta a Bristol era molto insidiosa ma ha comunque regalato una vittoria al Newcastle, ancora una volta grazie ad un gol di Dwight Gayle. Mentre la squadra cominciava a dimostrarsi più compatta e sicura con il “prudente” 4411 di Benitez, sono partiti Janmaat e Sissoko, entrambi diretti in Premier League e soprattutto quella del francese sembrava una cessione inevitabile. Poco male comunque, il tecnico vede la sua squadra rinforzata in ogni reparto perché l’obiettivo non è avere una qualità immensa nel proprio organico, quanto poter contare sul massimo impegno di ogni giocatore. È una questione di “attitude”, proprio come quella che sembrano avere Christian Atsu, arrivato negli ultimi giorni in prestito con diritto di riscatto dal Chelsea e Lazaar, esterno del Palermo che piaceva anche a mezza Serie A.

Il 24 agosto il Newcastle ha ottenuto il passaggio del turno in EFL Cup eliminando il Cheltenham Town. La doppietta per il 2-0 finale stavolta è stata a firma di Ayoze Perez, uno dei talenti più attesi per la stagione bianconera. Tre giorni dopo, il terzo trionfo consecutivo in Championship e l’ennesima buona prestazione. Il Brighton in trasferta non è sempre molto “incisivo”, per così dire, ma la sensazione è che con il passare dei match siano i Magpies i veri padroni del proprio destino ed il 2-0 finale parla chiaro. C’è quell’equilibrio in difesa che era mancato ad inizio stagione ed altre due note positive: il primo gol da capitano di Jamal Lascelles e la prima punizione a segno di Jonjo Shelvey, tanto per cambiare, uno dei nuovi acquisti.

“We are not a stepping stone, we are Newcastle”. La “Rafalution” parte da questo concetto, i Magpies non sono un trampolino, ci gioca solo chi è pienamente concentrato sul progetto ed ha occhi solo per la promozione. I risultati cominciano ad arrivare e Benitez finalmente, sembra aver chiari i meccanismi della Championship anche se, ovviamente, è molto presto per parlare.

 

 

 



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