“Intenso equilibrio” a White Hart Lane

Calcio inglese 27 agosto 2016 Leonardo Frenquelli


La terza giornata di Premier League si è aperta con una classica del calcio inglese. È stata la 147esima sfida nella massima divisione tra Tottenham e Liverpool, una partita all’insegna dell’equilibrio e dell’intensità.

Gli Spurs si sono presentati a White Hart Lane senza assenze significative, se non quella di Hugo Lloris per l’infortunio rimediato all’esordio contro l’Everton. Pochettino ha potuto dunque dispiegare le sue forze con il collaudato 4231, con Eriksen, Dele e Lamela alle spalle di capitan Harry Kane.

Klopp dalla sua, per ripartire dopo l’inattesa sconfitta contro il Burnley, ha scelto di puntare su Roberto Firmino utilizzandolo da “falso nueve” nel tridente, come spesso ha fatto anche nella passata stagione, accompagnato stavolta dal rientrante Manè e da Coutinho, in dubbio fino all’ultimo.

Intensità dicevamo, questa sicuramente la parola chiave di tutta la partita: nessuna delle due squadre ha regalato nulla all’avversario dal fischio d’inizio fino al 90’. Nella prima frazione il Liverpool ha rispettato l’impostazione tattica del Tottenham, riuscendo a creare più occasioni in ripartenza con Coutinho e Manè, fermati sempre da un ottimo Vorm. Pian piano però, gli Spurs si sono visti sopraffare sul piano del possesso palla, pur rimanendo sempre ben chiusi in difesa, non sono mai riusciti a rendersi pericolosi dalle parti di Mignolet, salvo un calcio di punizione di Eriksen respinto prontamente dal portiere belga.

Una svolta del match potrebbe essere vista nella sostituzione arrivata al minuto numero 27: Kyle Walker infortunato, ha dovuto lasciare il rettangolo di gioco. Pochettino allora ha deciso di mandare in campo Janssen, abbassando Dier a terzino destro e cercando una sinergia offensiva tra l’olandese del ’94 ed Harry Kane. Gli Spurs hanno avuto qualche problema nel ritrovare gli equilibri difensivi e ne hanno pagato le conseguenze a due minuti dalla fine del primo tempo.

Proprio a destra, Roberto Firmino si è fiondato su un pallone che sembrava perso ed ha puntato Lamela nei pressi dell’area di rigore. Sebbene l’argentino stia attraversando un ottimo inizio di stagione, le doti difensive non sono certo il suo forte e, nell’uno contro uno con il numero 11 dei Reds il risultato sembrava abbastanza scontato. Contatto, Firmino giù e calcio di rigore. Sul dischetto è andato James Milner, il “jolly” di Klopp oggi schierato terzino sinistro, che non ha sbagliato ed ha sbloccato il tabellino: 0-1 a White Hart Lane.

Il secondo tempo è continuato sulla stessa falsa riga del primo. Il Liverpool più convinto ha continuato a pressare e si è visto (giustamente) annulare un gol di Manè che, da ammonito, ha rischiato più volte il secondo giallo, venendo graziato da Madley. All’ora di gioco sono tornati fuori i padroni di casa, riuscendo ad alleggerire la pressione e creando quella che, di fatto,  è stata la prima vera palla gol della loro partita. Su un cross di Eriksen dalla bandierina, un colpo di testa di Alderweireld ha impegnato Mignolet in un grande intervento. Sarà ancora il danese con il 23 a mandare alta una conclusione dopo una bella progressione di Dier sulla destra.

Alzati i ritmi, gli Spurs hanno trovato il pareggio dopo 70 minuti di gioco. Su un cross dalla destra, si è gettato Danny Rose che ha messo a segno la sua prima rete stagionale, tanto importante quanto meritata. Dopo l’1-1 le due squadre non sono riuscite a tenere l’intensità forsennata portata avanti fino a quel momento, ma hanno comunque garantito un’ottima tenuta difensiva. Quando sono venute a mancare le forze, hanno preferito evitare grossi rischi e giocare di rimessa lasciando pochissimi spazi agli avversari.

A 8 dalla fine è uscito Harry Kane che, curiosità, ancora una volta è rimasto a secco nel mese di agosto, nonostante la sua ottima media gol in meno di 100 partite in Premier. L’ultima chance del match è capitata a Wijnaldum, autore di un match di sostanza ma leggermente carente in qualità, che si è visto ancora respingere la chance da Vorm.

Un pareggio giusto a White Hart Lane, con le due squadre che hanno dato sfogo alla loro qualità tutta inglese: grinta, cuore e quella tattica che i nuovi allenatori stanno pian piano portando in Premier League.



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