NEL PRIMO TEMPO REGNA LA NOIA – La gara che chiude il programma di questo Boxing Day formato Premier League è la sfida tra l’Hull City di Mike Phelan e il Manchester City di Guardiola. I Tigers vengono da un periodo di risultati estremamente negativo, che ha relegato la squadra giallonera all’ultimo posto in classifica, dopo aver iniziato molto bene la stagione. La partita si sviluppa fin da subito su ritmi piuttosto blandi che agevolano soltanto la formazione di casa, che riesce ad imbrigliare senza troppa sofferenza le fonti di gioco della formazione allenata da Guardiola. Sono davvero pochissime le situazioni pericolose che riesce a creare il Manchester City ed anzi è più spesso la formazione di casa a rendersi pericolosa grazie a rapidi contropiede per tutta la prima frazione di gioco. Le azioni offensive dell’Hull vengono comunque sempre sventate prima di divenire realmente pericolose per il portiere Claudio Bravo. Per vedere un’azione significativa della formazione di Manchester bisogna addirittura aspettare 40 minuti di gioco, quando è lo spagnolo Nolito ad impensierire Marshall con una conclusione ravvicinata frutto di una combinazione rapida col connazionale David Silva, ma il portiere riesce a deviare in angolo senza eccessive preoccupazioni. Quanto successo nel primo tempo, dunque, è decisamente troppo poco per giustificare un cambio di punteggio da parte di una delle due formazioni ed il risultato resta inevitabilmente bloccato sullo 0 a 0 di partenza.

RIECCO IL CITY, MA IL RISULTATO E’ TROPPO LARGO – Fin dai primi minuti del secondo tempo è chiaro come i ritmi di gioco si alzino in maniera notevole per entrambe le squadre. Al 52º arriva la migliore occasione della partita per il Manchester City, che al termine di un’azione corale va a colpire il palo con un tiro scagliato dai 16 metri di De Bruyne. Pochi minuti più tardi è la formazione di casa a creare un doppio clamoroso pericolo per la porta di Claudio Bravo. Nella prima occasione è proprio un’uscita tempestiva dell’ex portiere del Barcellona ad impedire il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella seconda è invece un errore nello stesso portiere a gettare nel panico la difesa della formazione di Guardiola, ma in questo caso è il difensore francese Sagna a salvare con un colpo di testa assolutamente provvidenziale sulla linea di porta. Al 71º minuto di gioco arriva però l’episodio decisivo della gara, quando Sterling conquista un calcio di rigore per un fallo del terzino Robertson. Ad incaricarsi della trasformazione del penalty è Yaya Tourè che spiazza senza alcun problema il portiere Marshall. Aveva trovato il gol del vantaggio permette al Manchester City di controllare più agevolmente lo sviluppo della partita, gestendone i ritmi a piacimento. Al 78º la squadra ospite trova anche il gol del raddoppio grazie ad un’azione innescata dal solito imprendibile De Bruyne che serve Sterling, che a sua volta invece di colpire direttamente verso la porta sceglie di mettere il pallone in mezzo dove arriva di gran carriera il giovane Iheanacho, che in scivolata da distanza ravvicinatissima non ha nessun problema a superare il portiere. Sterling sparge ulteriore sale sulle ferite quando, al 93’, capitalizza un contropiede dei Citizens innescato da Touré; l’ex-Liverpool, nel tentativo di servire Iheanacho, colpisce invece il difensore Davies che devia nella propria porta, beffando Marshall. È questa l’ultima emozione di una gara che consegna importantissimi punti alla formazione allenata da Guardiola, la quale ha faticato oltre misura a piegare la resistenza delle tigri che invece escono a mani vuote da una partita giocata comunque in modo egregio, considerando la cifra tecnica estremamente diversa tra le due formazioni in campo.



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