WATFORD – STOKE CITY 0-1: Il ricchissimo programma domenicale della Premier League si apre con la sfida tra Watford e Stoke City; la sfida è caratterizzata da una lunghissima fase iniziale di studio senza che le squadre riescano a creare occasioni particolarmente importanti per sbloccare il risultato. Al di là di un paio di spunti proposti dall’ex juventino Roberto Pereyra con un tiro a giro ed un paio di iniziative individuali di Arnautovic, la prima parte di gara è sostanzialmente priva di occasioni significative. Al 27º minuto però lo Stoke City trova abbastanza fortuitamente il gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione: è lo scozzese Charlie Adam a colpire di testa e battere il portiere avversario Gómes. La prima conclusione del centrocampista dello Stoke batte sul palo ma una carambola sfortunata la rende imparabile per il portiere brasiliano della formazione di Walter Mazzarri. La formazione giallonera dopo aver subito il gol dello svantaggio prova ad alzare il baricentro del proprio gioco ma senza riuscire a creare i presupposti per pareggiare i conti prima della pausa di metà gara. Nei minuti di recupero la squadra londinese protesta per la possibile concessione di un calcio di rigore per un fallo di Glen Johnson ai danni dell’ex romanista Holebas, tuttavia immagini televisive danno ragione all’arbitro che sceglie di non fischiare la massima punizione. Ad inizio ripresa il canovaccio si ripete in modo sostanzialmente speculare a quanto visto nella prima frazione con lunghissime fase di pressione reciproca a centrocampo che impediscono lo sviluppo di trame di gioco esteticamente apprezzabili. Nel quarto d’ora conclusivo il Watford aumenta considerevolmente la pressione offensiva puntando anche sull’ingresso in campo di Stefano Okaka per aumentare la pericolosità in zona gol. Una difesa sostanzialmente ordinata consente però alla formazione allenata da Mark Hughes di tenere sotto controllo senza particolari rischi le sfuriate offensive della squadra londinese che all’84º minuto di gioco produce la più grande occasione della partita con una combinazione tra Ighalo e lo stesso Okaka, ma la conclusione del centravanti azzurro si spegne sull’esterno della rete. Nei minuti finali la squadra di Mazzarri perde anche Miguel Britos che viene espulso per doppia ammonizione. Proprio pochi istanti prima del fischio finale lo Stoke va vicinissimo al raddoppio con una combinazione tra Shaqiri e Giannelli Imbula, con l’ex centrocampista del Marsiglia che conclude pericolosamente verso la porta di Gómes ma la traiettoria del pallone termina di poco alta sopra la traversa. Lo Stoke City raccoglie dunque tre punti importantissimi che allontanano la formazione di Mark Hughes dalla parte destra della classifica facendo salire la squadra fino al decimo posto, mentre il Watford di Mazzarri rimane comunque in una tranquilla ottava piazza.

ARSENAL – BOURNEMOUTH 3-1: La squadra di Wenger è chiamata a rispondere ai risultati positivi ottenuti nella giornata di ieri dalle sue dirette rivali nella zona alta della classifica, partendo subito molto forte alla ricerca del gol del vantaggio. Al 12º minuto di gioco sono proprio i padroni di casa a passare in vantaggio approfittando di un’incomprensione clamorosa dal portiere degli ospiti Adam Federici ed il difensore Cook, con quest’ultimo che regala letteralmente palla ad Alexis Sanchez che non ha nessuna difficoltà a saltare il portiere avversario e regalare il vantaggio ai suoi compagni. Aver trovato il vantaggio nei primi minuti regala ancora maggiori certezze agli uomini di Wenger, che continuano a spingere alla ricerca del gol del raddoppio. In occasione della prima iniziativa pericolosa di contropiede della formazione di Eddie Howe viene concesso un calcio di rigore per un fallo di Nacho Monreal ai danni di Callum Wilson che viene colpito dal giocatore spagnolo con una bracciata in piena area di rigore. È poi lo stesso Wilson ad incaricarsi della battuta che spiazza Petr Cech, una conclusione centrale che non lascia scampo all’ex portiere del Chelsea. Dopo aver subito il gol del pareggio l’Arsenal torna a controllare i ritmi di gioco ma smarrisce per larghi tratti la pericolosità offensiva che aveva dimostrato di poter avere nei primi minuti di gioco ed anzi è il Bournemouth a sfiorare nuovamente il gol in un paio di circostanze con Smith e Callum Wilson. I minuti finali della prima frazione sono quelli in cui l’Arsenal riprende a macinare gioco con un maggiore determinazione ma senza riuscire a trovare la conclusione vincente verso la porta di Federici. Un inizio di ripresa che conferma come sia la formazione di Wenger a gestire i ritmi di gioco ed al 52º riesce a trovare il gol del vantaggio al termine di un’azione corale che porta Theo Walcott a colpire di testa da distanza ravvicinata e battere Federici grazie anche ad un assist piuttosto preciso di Nacho Monreal, che si rende decisivo anche in zona offensiva riscattando parzialmente l’errore commesso nel primo tempo che ha portato al calcio di rigore. La nuova situazione di punteggio offre all’Arsenal la possibilità di sviluppare trame di gioco basate su cambi di fronte rapidissimi che mettono costantemente in difficoltà la difesa del Bournemouth, in particolare sulle combinazioni offensive orchestrate Mesut Ozil e Alexis Sanchez. Gli uomini di Eddie Howe comunque non disdegnano sortite offensive di una certa pericolosità ed in una di queste circostanze al 72º minuto di gioco sono proprio i giocatori del Bournemouth che chiedono la concessione di un nuovo calcio di rigore per un fallo di mano dello stesso Nacho Monreal, che sembra toccare il pallone in modo scomposto sulla linea dell’area. Quattro minuti più tardi nuova opportunità per il pareggio sugli sviluppi di un calcio di punizione quando è Benik Afobe a sfiorare il gol al termine di un’azione convulsa dell’area di rigore dell’Arsenal ma la formazione di Wenger riesce con un po’ di fortuna a salvarsi. A trovare il gol del definitivo è ancora una volta Alexis Sanchez, che viene servito dal compagno di reparto francese dopo una giocata strepitosa di Mesut Ozil che ha lanciato un contropiede letale. I Gunners riescono a mantenere il ritmo di tutte le altre grandi del campionato che si rivela assolutamente spettacolare con le prime quattro racchiuse in soli tre punti.



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