Get well soon Coutinho – Partiamo dalla gara principale fra quelle proposte alle 16, con il Liverpool che dopo il pareggio di sei giorni fa a Southampton voleva riprendersi la vetta della classifica. L’occasione è ghiotta, in casa contro il Sunderland fanalino di coda. I Reds faticano a trovare spazi nella blindatissima difesa di Moyes, le cose si mettono malissimo quando al minuto 34′ Coutinho, l’uomo più in forma di questo Liverpool delle meraviglie targato Klopp, cade a terra dolorante dopo un duro scontro con Ndong. Il brasiliano è costretto a lasciare il campo in barella e a lasciare Anfield direzione Liverpool Hospital, per lui sospetta frattura del metatarso che lo costringerebbe ad un lungo stop proprio alle porte del periodo maggiormente decisivo del campionato inglese, le festività natalizie in cui si gioca praticamente ogni due giorni da Santo Stefano all’Epifania. Il Liverpool alla fine riuscirà ad avere la meglio dei Black Cats grazie alle reti al 75′ di Origi, subentrato proprio al brasiliano, e al penalty messo a segno a tempo scaduto da James Milner, ma siamo certi che nello spogliatoio ci sarà poca voglia di festeggiare, in attesa di qualche notizia certa sulle condizioni di Coutinho. Nell’attesa di ciò, non ci resta che augurare il meglio a Coutinho.

9 – Sono i gol messi a segno in novanta minuti a Swansea, nella partita più spettacolare in questo primo scorcio di stagione in Premier League. Un 5-4 pazzesco fra Swansea e Crystal Palace, maturato nella ripresa dopo ch la prima frazione si era conclusa sul parziale di 1-1 grazie al vantaggio di Zaha e al pari firmato dal solito Sigurdsson. Nel secondo tempo la partita è letteralmente esplosa, con Fer che per due volte buca Hennessey portando gli Swans sul 3-1. Poi in nove minuti blackout assoluto dei padroni di casa, con il Palace che prima accorcia le distanze al 75′ con l’ex Hammer Tomkins, poi pareggia all’82’ grazie alla sfortunatissima autorete di Cork, e due minuti più tardi trova addirittura il vantaggio con Benteke. Le Eagles però non avevano fatto i conti con un grande attaccante, uno che i gol li ha sempre fatti ovunque sia andato nonostante qualche mese di difficoltà: Bradley butta nella mischia Fernando Llorente che al 91′ trova la rete del nuovo, ennesimo pareggio, infine al 95′ fa letteralmente esplodere il Liberty Stadium con il gol del 5-4 (esatto avete capito bene, cinque a quattro) che regala tre punti di fondamentale importanza ai gallesi, che lasciano così l’ultimo posto in classifica. Emozioni da Premier!

Double-face – Un aggettivo che può sembrare buttato lì un po’ a casa, se non ci si ferma un attimo ad analizzare la stagione del Leicester di Claudio Ranieri. Molte volte anche qui in Italia si discute di come le nostre squadre facciano una fatica nera per qualificarsi in Champions o in Europa League, per poi uscire regolarmente ai preliminari oppure fare delle figure barbine sui campi di mezza Europa. Ecco, a Leicester hanno il problema esattamente opposto: squadra coriacea, cinica e spettacolare in Champions con quattro vittorie e un pareggio nel girone (Foxes già matematicamente qualificate come prime), quanto balbettante, fragile e sprecona in campionato, dove in 13 partite sin qui disputate sono arrivati appena tre vittorie, quattro pareggi e ben sei sconfitte. Chiaramente era assolutamente impossibile attendersi un Leicester di nuovo in lotta per il titolo, ma fa specie vedere una squadra che subisce così tanti gol in campionato (già 22, peggior difesa delle prime quindici), Vardy ancora a secco dopo tre mesi (“Sta iniziando a segnare anche in allenamento”, ha detto, forse ironicamente, Ranieri venerdì in conferenza stampa) e Mahrez in piena crisi di idee, anche oggi è arrivato solo un gol su rigore. E ce ne sono voluti due di rigori, il secondo realizzato al 92′ da Slimani, per evitare che le Foxes incappassero nell’ennesima sconfitta stagionale in campionato, alla fine è 2-2 al KingPower Stadium contro il Middlesbrough. A proposito, doppieta di Negredo, un altro che di gol, soprattutto in Spagna, ne ha sempre segnati a valanghe…

11 – Sono i punti in classifica fin qui raccolti dall’Hull City di Mike Phelan, dopo un buonissimo inizio le Tigers si sono completamente disfatte perdendo quasi tutte le partite. Nell’ultimo turno era arrivato il pesantissimo ko per 3-0 nello scontro diretto in casa del Sunderland, una settimana prima la vittoria per 2-1 in casa contro il Southampton aveva interrotto un filotto negativo di sei sconfitte consecutive. Oggi è arrivato un buon punto in casa contro il West Bromwich, squadra sempre tostissima da battere nello stile tipico di Tony Pulis, oltre che in ottima forma come confermato nello scorso Monday Night dove i Baggies si sono sbarazzati del Burnley con un netto 4-0. Al vantaggio nella prima frazione di McAuley, ha risposto al 72′ il gol per l’Hull di Michael Dawson, fondamentale ad evitare un’altra sconfitta. La strada per la salvezza è ancora molto lunga, a pari punti ci sono Crystal Palace e West Ham (che domani però sarà di scena ad Old Trafford contro il Man Utd), a gennaio saranno necessari investimenti anche se la situazione societaria estremamente caotica regala incertezza e non aiuta certo a programmare il futuro. Il pesce puzza sempre dalla testa…



As featured on NewsNow: Calcio news