12 – Sono i goal da fuori area messi a segno dal Christian Eriksen, trequartista del Tottenham, dal suo arrivo a Londra nella stagione 2013/14: nessuno ha segnato più del danese in questa specialità, ma sarebbe riduttivo considerare questo fantastico calciatore solo un eccellente tiratore. C’è poco da fare, se Eriksen è in giornata gli Spurs difficilmente sfigurano, quando invece è in giornata no, come ad esempio è accaduto sei giorni fa a Stamford Bridge contro il Chelsea, allora tutto il Tottenham va in difficoltà. Oggi Eriksen ha giocato una gara pressochè perfetta, oltre ai due gol anche un assist per il gol di Son e un gol sfiorato su punizione, e poi tante, tantissime giocate di qualità. Se gli Spurs continuano a respirare aria di alta classifica (attualmente sono quinti ad appena un punto dall’Arsenal quarto), lo devono in larga parte al mago danese.

Solidità – Se esiste una parola per riassumere il West Bromwich Albion di Tony Pulis, penso che possa essere benissimo questa. In casa solo due sconfitte stagionali, contro l’Everton ( ad agosto, mese in cui i Toffees correvano fortissimo) e il Manchester City a fine ottobre; a novembre i Baggies non hanno mai perso, cogliendo due vittorie, una in casa (4-0 contro il Burnley) e una in trasferta (1-2 a Leicester), poi il pareggio a Hull per 1-1 sabato scorso. Oggi l’undici di Tony Pulis si è sbarazzato agevolmente del Watford per 3-1, davvero un ruolino di altissimo profilo, che ha portato il club del Black County ad occupare la settima posizione in classifica, 20 punti conquistati, gli stessi del Manchester United. Lo sapevate che Pogba e Ibra guadagnano più dell’intera rosa del WBA?

151 – Sono i goal messi a segno da Jermaine Defoe nella sua strepitosa carriera in Premier League. Il centravanti inglese ha siglato il suo 150esimo gol in 445 partite disputate nel massimo campionato inglese, scavalcando un mostro sacro come Owen e iscrivendo il suo nome nel prestigioso club dei giocatori ad aver segnato 150 gol prima di lui, un gruppo elitario che comprende solo Alan Shearer, Thierry Henry, Andy Cole, Michael Owen, Wayne Rooney, Robbie Fowler e Frankie Lampard, giusto per far capire di che giocatore stiamo parlando. Uno che sicuramente avrebbe meritato una carriera ancora più prestigiosa, magari una top4 di Premier visto i numeri che stanno accompagnato la sua straordinaria carriera. Anche oggi un gol, fondamentale per battere il Leicester e permettere al suo Sunderland di conquistare tre punti vitali per salvarsi.

Reborn – Si può assolutamente parlare di rinascita per quanto riguarda il Crystal Palace, che grazie al 3-0 odierno sul Southampton torna a respirare dopo un filotto di sconfitte che si stava facendo preoccupante. C’è da dire che la sfortuna aveva giocato un ruolo fondamentale nelle ultime sconfitte: sette giorni fa le Eagles all’89 conducevano 4-3 sul campo dello Swansea, in quattro minuti Llorente ha ribaltato il risultato consegnando i tre punti ai gallesi al termine di una sfida epica terminata 5-4, mentre due settimane fa era arrivato un immeritato ko interno per 1-2 contro il City. Tre settimane fa era successo ancora di peggio, il Palace, sotto 2-0 a Burnley, era riuscito a rimontare con un gran secondo tempo, ma la rete al 94′ di Barnes aveva consegnato i tre punti alla truppa di Sean Dyche. Oggi finalmente una bella partita giocata dall’undici allenato da Alan Pardew, in evidenza soprattutto la doppietta di Benteke che dimostra di essere un giocatore rinato dopo la pessima parentesi di Liverpool, in mezzo il gol di Tomkins abile a riscattarsi dopo l’autorete della settimana scorsa. Ora la classifica torna a sorridere, +3 sul Sunderland terzultimo ma l’entusiasmo sembra essere tornato in South London.

15 – Sono i minuti che sono bastati allo Stoke City per archiviare la pratica Burnley, due gol tra il 20′ e il 35′ del primo tempo, messi a segno da Walters e Muniesa, con cui i Potters battono 2-0 i clarets e salgono al nono posto scavalcando Watford e Southampton.

 



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