Ultimo giorno dell’anno ricco di partite in Premier League, che come di consuetudine non si ferma proprio mai. Diciannovesimo matchday che è il preludio del giro di boa di questa stagione, sinora dominata dal Chelsea di Antonio Conte che oggi ospita lo Stoke City in una sfida che potrebbe nascondere parecchie insidie; il piatto forte di giornata è senz’altro rappresentato dal posticipo delle 18.30 ad Anfield tra Liverpool e Manchester City, chi perde potrebbe già dover dire addio alle speranze di rincorsa ai Blues.

Partiamo proprio da Stamford Bridge dove la capolista Chelsea ospita lo Stoke, squadra sempre ostica contro le grandi ma senza vittorie ormai da cinque partite; Conte ritrova Diego Costa dopo il turno di squalifica, ma deve rinunciare allo squalificato Pedro, turno di riposo anche per Matic, al suo posto Fabregas. Hughes lascia ancora fuori il deludente Bony preferendogli Crouch, inoltre Afellay viene schierato dal primo minuto al posto di Bojan. I Potters partono benissimo mettendo pressione alla retroguardia del Chelsea, ma Diego Costa per due volte si vede negato il gol da Grant, nella seconda chance ci prova anche Hazard in ribattuta ma è ancora il portiere di proprietà del Derby County a compiere un miracolo salvando in angolo. Dagli sviluppi di corner, precisamente al 34′, Cahill stacca più in alto di tutti portando in vantaggio il Blues. Nella seconda frazione lo Stoke inizia di nuovo benissimo, e dopo appena un minuto arriva la rete del pareggio che premia l’atteggiamento spregiudicato degli ospiti: calcio di punizione battuto da Adam sulla trequarti, sponda aerea di Crouch e pallone che arriva sui piedi di Martins Indi, da due passi l’olandese infila Courtois e pareggia i conti. La reazione dei londinesi però è da grandissima squadra, gli uomini di Conte si riversano nella metà campo avversaria e dopo 10′ il trio offensivo confeziona un goal da antologia, Diego Costa in area serve corto Hazard, tocco per Willian e gran staffilata in volèe del brasiliano per la rete del nuovo vantaggio. Il campo non esprime affatto i 26 punti che separano queste due compagini, i ragaziz di Hughes continuano a macinare bel gioco e dopo appena 8′ dal gol di Willian arriva la rete del nuovo pareggio, con Crouch che da due passi sfrutta al massimo un assist al bacio di Diouf e riporta in equilibrio la sfida. Davvero un match da batticuore, perchè dopo nemmeno 60 secondi il Chelsea ritrova ancora il vantaggio sfruttando gli errori di una retroguardia Potters davvero da film horror: grande azione di ribaltamento che porta Fabregas al limite dell’area, servizio largo sulla destra per l’accorrente Willian che di destra fulmina per la seconda volta il povero Grant. C’è tempo anche per la rete all’85’ di Diego Costa, meritatissima la marcatura per l’attaccante spagnolo, che fissa il risultato finale sul 4-2, sono tredici le vittorie consecutive per il Chelsea che pare davvero inarrestabile nella sua corsa verso il titolo: in quattro volte che il Chelsea nella sua storia si è laureato campione d’inverno, ha poi vinto il titolo a maggio.

A Turf Moor sfida delicatissima tra il Burnley, reduce dal preziosissimo successo per 1-0 sul Middlesbrough, e il Sunderland di David Moyes reduce dal ko per 3-1 ad Old Trafford contro il Man Utd. L’hat trick hero di giornata è il giovane talentuosissimo Andre Gray, già match winner della sfida contro il Boro, che al 31′, al 51′ e al 53′ sigla la tripletta che permette allo Stoke di archiviare la pratica già ad inizio ripresa. Il rigore al 67′ di Barnes cala il poker, al minuto 71′ arriva il gol della bandiera siglato dal solito Jermaine Defoe dopo una grande azione personale di Januzaj che non serve ad evitare ai Black Cats l’ennesima sconfitta esterna stagionale, ora terzultimi in classifica davvero in zone preoccupanti di classifica.

Il Manchester United, reduce da un filotto di quattro vittorie consecutive, ospita ad Old Trafford il Middlesbrough che in questa stagione lontano dal Riverside ha già fermato Arsenal (0-0) e Manchester City (1-1). Nel primo tempo succede poco, unico highlight un gol annullato in maniera molto dubbia per un presunto gioco pericoloso di Ibrahimovic sull’ex compagno di squadra al Barça Victor Valdes, in realtà si evince che lo svedese va sul pallone con la gamba alta ben prima dell’uscita del portiere spagnolo, il gol era molto probabilmente da convalidare. Nella seconda frazione Karanka schiera un assetto decisamente più offensivo, e al 67′ gli ospiti passano inaspettamente in vantaggio, sponda di testa di Negredo in area di rigore per l’accorrente Leadbitter che col destro incrocia e batte l’incolpevole De Gea. Lo United però non ci sta a perdere, e all’85’ Martial e all’87’ di testa Paul Pogba ribaltano le sorti di una partita che sembrava stregata per gli uomini di Mourinho, tre punti fondamentali per continuare la risalita verso il quarto posto.

Il Southampton perde ancora in casa, stavolta a sbancare il St. Mary’s è il West Bromwich Albion: come contro il Tottenham, sono i Saints a passare a condurre, al 41′ è Shane Long a girare di testa in rete da corner, prima rete stagionale dell’irlandese a secco da maggio, ma al 43′ Phillips riequlibria già il risultato. Al 50′ i Baggies ribaltano il risultato con Robson-Kanu, a poco servono gli attacchi dei padroni di casa che all’89’ rimangono anche in dieci a causa dell’espulsione per doppio giallo a Van Dijk, alla fine i tre punti vanno al WBA che salgono all’ottavo posto, davvero una prima parte di stagione da incorniciare per la truppa di Tony Pulis, vera sorpresa di questa Premier.

Il Leicester ritrova finalmente i tre punti, anche senza Vardy, contro il West Ham: è proprio il sostituto odierno Islam Slimani a siglare il goal vittoria al 22′ sfruttando un perfetto traversone di Albrighton dalla destra; partita durissima al King Power Stadium, ben otto ammoniti dal direttore di gara Anthony Taylor, ma alla fine la spuntano meritatamente le Foxes nonostante le sofferenze finali, tre punti d’oro che servono ad allontanare il terzultimo posto, distante adesso sei punti.

Chiudiamo con il confronto del Liberty Stadium tra lo Swansea, senza un allenatore di ruolo dopo l’esonero di Bradley, e il Bournemouth, che in trasferta finora ha sempre faticato tantissimo. Le Cherries sfruttano però le debolezze di una squadra completamente allo sbando, e archiviano la pratica già nei primi 45′: passano in vantaggio al 25′ con Afobe abile a sfruttare un disimpegno horror di Amat, che di testa da solo colpisce il proprio portiere facendo carambolare la sfera sui piedi dell’ex attaccante del Wolverhampton, mentre al 45′ è Fraser a capitalizzare un cross rasoterra dalla destra di Stanislas. All’88’ è King a mettere l’ombrellino nel long drink firmando lo 0-3 con cui si conclude la sfida, i gallesi ora sono ultimi e non sembra intravedersi la fine del tunnel, a gennaio ci sarà certamente da lavorare tantissimo per la società, sia sul fronte del nuovo manager che nell’acquisto di nuovi giocatori.

 



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