La Premier sta entrando nel vivo, le gerarchie si stanno delineando e la battaglia per il titolo di Campione d’Inghilterra appare già come una corsa a quattro cavalli, con Liverpool, Manchester City, Arsenal prime a 23 punti, e il Chelsea di Antonio Conte quarto staccato di un solo punto. Spesso si dice che la situazione di classifica al giro di boa, ovvero nel periodo delle festivilità natalizie quando in Inghilterra si gioca praticamente ogni due giorni, è quella che maggiormente rispecchia i reali valori, fornendo uno specchietto su quella che potrebbe poi essere la classifica finale: andiamo dunque ad analizzare quello che sarà il cammino delle top 4 da qui fino al Boxing Day.

Partiamo dal Liverpool di Jurgen Klopp, che a detta di molti esprime attualmente il miglior calcio d’Inghilterra fatto di corsa, pressing continuo e qualità in attacco con i funamboli Coutinho, Firmino, Wijnaldum e Mané. Nelle otto partite da oggi al Boxing Day, i Reds giocheranno quattro gare ad Anfield e sei fuori; tra le quattro, il Liverpool è quella che certamente ha il calendario più semplice, dal momento che non dovrà incontrare nessuna squadra dal sesto posto in su. Sabato c’è la visita del Watford, mentre tra tre settimane, dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, saranno impegnati nella gara forse più impegnativa di questo filotto, con gli uomini di Klopp impegnati a Southampton. Poi in casa il Sunderland, trasferta nella south coast a Bournemouth e visita del West Ham. In seguito, trasferta non semplice al Riverside di Middlesbrough e poi segnatevi questa data, lunedì 19 dicembre Monday Night all’insegna dello spettacolo per il derby con l’Everton. Infine, impegno più soft a Santo Stefano, con il Liverpool che riceverà ad Anfield lo Stoke City.

Il Manchester City ha dato lustro di tutto il suo enorme potenziale martedì nella sfida contro il Barcellona, con i citizens andati sotto grazie alla rete del solito Messi, ma poi autori di una straordinaria rimonta con la doppietta di Gundogan, pagato un quinto rispetto a Pogba ma in forma smagliante con quattro gol in due gare, e alla rete su punizione di De Bruyne. Anche in Premier i Citizens si sono risvegliati vincendo sul non semplice campo del WBA, e ora in Premier sono attesi da otto gare di fuoco fino al Boxing Day. Sabato impegno sulla carta agevole con il Middlesbrough ospite all’Etihad, dopo la pausa invece c’è la visita a south London sul campo del Crystal Palace bisognoso di punti salvezza. Il City chiuderà novembre con l’insidiosa visita a Turf Moor tana del Burnley (dove il Liverpool ha perso sin qui la sua unica gara stagionale), poi un dicembre di fuoco che si aprirà con lo scontro diretto a Manchester contro il Chelsea il 3 dicembre. Sette giorni dopo visita in casa dei campioni in carica del Leicester, poi turno infrasettimanale più alla portata contro il Watford comunque da non sottovalutare visto l’attuale settimo posto attualmente occupato dagli Hornets, infine non prendetevi appuntamenti per domenica 18 dicembre perchè il City riceverà l’Arsenal all’Etihad nel secondo scontro diretto in appena quindici giorni. Infine, un boxing day che non dovrebbe riservare sorprese amare con la trasferta in casa dell’Hull City.

L’Arsenal nell’ultimo turno ha vinto sul velluto in casa del Sunderland, ma le ultime altalenanti prestazioni come il pareggio interno contro il Middlesbrough o la vittoria sudatissima (e immeritata) contro lo Swansea in casa per 3-2 continuano a perpetrare il dubbio che i Gunners rappresentino un’eterna incompleta, cui manca sempre quel poco per renderla finalmente pronta per lottare per il titolo. Tra le top 4, l’Arsenal è senza dubbio quella che ha il calendario peggiore, con quattro trasferte di fuoco fino al 26 dicembre, e gare interne altrettanto scomode. Cominciamo da questa domenica, quando la squadra di Wenger riceverà la visita del Tottenham nel derby del north London, che può essere davvero decisivo anche per gli Spurs, appena sesti. Dopo la pausa, grande appuntamento ad Old Trafford per il 19 novembre quando sfideranno il Manchester United di José Mourinho, poi a fine novembre all’Emirates arriverà il Bournemouth. Il 3 dicembre grande appuntamento all’Olympic Stadium per il sentitissimo (e molto insidioso) derby col West Ham, sette giorni dopo appuntamento casalingo contro lo Stoke City. Poi, nel turno infrasettimanale i Gunners saranno di scena a Goodison Park contro l’Everton, per quella che già si prospetta come una gara ricca di gol e spettacolo. Infine, come detto il 18 l’Arsenal sarà ospite del Manchester City nel big match tra Pep e Wenger, tra Aguero e Sanchez, tra De Bruyne e Ozil. Infine, il filotto di partite si chiude con la visita del West Bromwich Albion nel giorno di Santo Stefano.

Chiudiamo con il Chelsea, quarto ma staccato di appena un punticino dal trio di vetta, in grande ripresa con le ultime quattro vittorie consecutive, tutte ottenute con il clean sheets, che hanno rilanciato Conte. Hazard sembra aver ritrovato la forma dei tempi migliori, Diego Costa continua a segnare con impressionante regolarità e Moses sembra essere tornato il moto perpetuo dei tempi del Wigan o della prima esperienza a Stamford Bridge. Sabato ci sarà la visita dell’Everton del grande ex Lukaku nel posticipo delle 17.30, mentre dopo la sosta il Chelsea farà visita al Middlesbrough; il 26 novembre poi non uscite di casa perchè ci sarà Chelsea-Tottenham, la gara che l’anno scorso pose fine alle speranze del Tottenham di vincere la Premier consegnando matematicamente il titolo al Leicester. Dopo una settimana altra grande sfida di vertice con i Blues ospiti all’Etihad contro il Manchester City, la domenica successiva appuntamento decisamente più favorevole in casa contro il West Brom. Nel turno infrasettimanale poi i Blues saranno di scena allo Stadium of Light contro il Sunderland, tre giorni dopo altra trasferta stavolta ben più agevole, almeno dal punto di vista logistico, a Selhurst Park contro il Crystal Palace. Infine, appuntamento casalingo al boxing day contro il Bournemouth, alla fine di questa abbuffata di partite potremo con certezza dire se questo Chelsea, con Antonio Conte, può già davvero essere pronto per vincere la Premier.