60.039 persone, un silenzio assordante. Il Remembers Day, giorno di commemorazione per i caduti britannici di tutte le guerre, ha fatto chiudere in un sentito minuto di raccoglimento tutti gli stadi inglesi.

Anche all’Emirates Stadium, dopo quei lunghissimi secondi, è arrivato il momento del fischio d’inizio di un match che stenta a passare inosservato: è il 159esimo North London Derby in Premier League, è Arsenal- Tottenham. Lo scontro tra Gunners e Spurs è la stracittadina più sentita della Capitale inglese ed oggi ha avuto anche un valore importantissimo in classifica.

Gli uomini di Wenger arrivavano da 15 risultati utili consecutivi, un rendimento tale da consentirgli di poter lottare nella foltissima vetta del campionato. Il 4-2-3-1 disegnato dall’alsaziano è ormai un tratto distintivo della sua squadra, puntando sulla totale libertà di movimento di Alexis Sanchez e sulle invenzioni di Ozil.

Gli ospiti invece si sono presentati all’Emirates dopo tre pareggi consecutivi in Premier ed una sconfitta “casalinga” (a Wembley) in Champions League. Pochettino, oltre a dover fronteggiare questa leggera carenza di risultati, non poteva contare neanche su uomini importanti come Dele Alli (infortunio al ginocchio in allenamento), Lamela ed Alderweireld. D’altro canto, c’è da segnalare un grande ritorno, subito da titolare: dopo 49 giorni di assenza Harry Kane è in campo, giusto in tempo per affrontare l’Arsenal. Potendo contare su un riferimento offensivo di tale portata, il tecnico spagnolo ha optato per un’insolita difesa a tre, facendo esordire Wimmer dal primo minuto.

Sin dai primi minuti le squadre fanno capire che sarà un match molto intenso e non di attesa, con entrambe le parti interessate a vincere. L’Arsenal ha cominciato cercando di scavalcare la linea difensiva degli Spurs o innescando delle ripartenze fulminee con i soliti noti. Il Tottenham dalla sua, ha aggredito altissimo il possesso palla avversario, arrivando a creare la prima palla gol con un colpo di testa di Kane. In una prima frazione di costanti ribaltamenti di fronte ed una continua ricerca di soluzioni offensive è stato l’Arsenal a sbloccare il risultato.

Qualche minuto dopo che Walcott aveva colpito l’incrocio dei pali, uno sfortunato Wimmer ha staccato perentoriamente ed insaccato alle spalle del proprio portiere Lloris. Gunners avanti all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi la partita ha continuato ad essere tiratissima, non straordinariamente spettacolare ma molto interessante. Senza particolari provvedimenti da parte dei due managers le squadre immediatamente imposto un ritmo alto al match, con il sacrificio sia in fase difesiva che offensiva da parte di Iwobi per l’Arsenal, alla quale si è opposta la precisione di Eriksen e le percussioni di Dembelè.

Proprio da un’azione del numero 19 in maglia Spurs è nato il gol del pareggio degli ospiti: Koscielny lo ha steso in area, procurando un calcio di rigore. Sul dischetto è andato Harry Kane ed ha fatto 1-1, con il quinto gol nei quattro derby del nord di Londra da lui disputati.

Da quel momento in poi, il match ha ripreso il suo corso senza che nessuna delle due squadre riuscisse a diventare realmente padrona del campo. A fasi di maggiore pressione degli Spurs, rispondevano le ripartenze dei Gunners e viceversa. Per tutto il secondo tempo sembrava veramente poter succedere qualunque cosa.

Solo con il passare dei minuti, avvicinandosi al triplice fischio i Gunners hanno leggermente perso la fluidità nel fraseggio, facendo ovviamente abbassare i ritmi della partita, mentre l’ingresso di Jansen al posto di Kane non ha permesso al Tottenham di mantenere costante fino alla fine la propria pericolosità offensiva. Olivier Giroud, quando il cronometro correva ormai verso il 91esimo minuto, non ha sfruttato un ottimo cross di Sanchez, sprecando di fatto quella che è stata l’ultima vera occasione della partita.

1-1 all’Emirates, un pareggio che probabilmente rispecchia quanto meritato dalle due squadre. Si può pensare in effetti che l’Arsenal potesse approfittare meglio di un avversario così rimaneggiato negli uomini ed obbligato nelle scelte ma hanno qualcosa da recriminare anche gli Spurs che portano a casa il quarto pareggio consecutivo in campionato.



As featured on NewsNow: Calcio news