Tocca ad Everton e Manchester United scendere in campo nel secondo posticipo di giornata. Le due squadre sono chiamate a riscattare un avvio di stagione piuttosto complicato. La prima fase della partita è di studio e si svolge su ritmi piuttosto compassati e senza offrire spunti di particolare interesse dal punto di vista offensivo. Sembra essere una sfida che entrambe le squadre sperano di far svoltare dalla propria parte attraverso la vittoria dei duelli a livello fisico ed infatti i giocatori si mettono maggiormente in evidenza nei primi minuti sono Pogba ed Ibrahimovic da una parte e Lukaku dall’altra. Solo nella fase finale di una prima frazione tutt’altro che indimenticabile dal punto di vista spettacolare si alzano un po’ i ritmi di gioco, soprattutto per merito del Manchester United: al 42º minuto di gioco la squadra allenata da Mourinho passa in vantaggio grazie ad una prodezza balistica di Ibrahimovic che riesce ad addomesticare alla perfezione un lancio lungo di Anthony Martial, battendo in uscita il portiere dell’Everton Stekelenburg, che ha scelto male il tempo d’uscita nel tentativo di chiudere lo specchio della porta all’attaccante svedese. Dunque un lampo nel finale di tempo indirizza la partita verso la sponda United ma resta questa l’unica giocata veramente apprezzabile offerta da entrambe le squadre della prima frazione di gioco.

La prima occasione importante della ripresa arriva al 53º ed a crearla è l’Everton che al termine di un’azione molto rapida che ha coinvolto tutti i suoi giocatori offensivi manda al tiro Kevin Mirallas, che impegna severamente David De Gea. Pochi minuti più tardi, nel momento migliore della partita dell’Everton, è il Manchester United ad andare vicino al raddoppio con una combinazione tra Antonio Valencia ed Ander Herrera con il centrocampista spagnolo che colpisce il palo con un tiro di sinistro scagliato da centro area. Al di là di questo singolo episodio, nella fase finale della gara è l’Everton ad aumentare considerevolmente la pressione e di impegnare in più circostanze il portiere del Manchester United che compie due grandissimi interventi in particolare sul colpo di testa di Holgate e sul tiro da fuori area di Gueye. All’88º proprio l’ex giocatore della Aston Villa e decisivo per la sua squadra perché conquista un calcio di rigore per un fallo commesso da Marouane Fellaini. Ad incaricarsi della trasformazione è il rigorista dei Toffees Leighton Baines, che batte De Gea. Dopo il pareggio l’Everton prova a completare una clamorosa rimonta schiacciando il Manchester United all’interno della sua trequarti difensiva, ma non ci sono ulteriori scossoni e le due squadre si dividono dunque la posta in palio mantenendo invariate le distanze in classifica che vede l’Everton in ottava posizione a -1 dalla squadra di Mourinho.



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