La Premier League non si ferma mai. La serata di ieri è stata teatro di tre match validi per la “Gameweek 20”. 

17 reti, tanto spettacolo e risultati inattesi: prima del big match di stasera tra Tottenham e Chelsea, l’insolito “Tuesday night” ha regalato le solite emozioni. Su tutte, la partita più entusiasmante è stata quella del Vitality Stadium tra Bournemouth e l’Arsenal, con i Gunners che hanno fallito l’aggancio al terzo posto pur dando vita ad una rimonta entusiasmante. Conferma la solidità casalinga lo Stoke City che torna a vincere, ai danni di un Watford sempre più in crisi. Infine una vittoria esterna per lo Swansea che trionfa a Selhurst Park contro il Crystal Palace, ottenendo tre punti d’oro in chiave salvezza.

BOURNEMOUTH – ARSENAL  3 – 3

Wenger si appende a Giroud. Il Bournemouth si sta confermando una delle più belle realtà di questo campionato. Gli uomini di Howe giocano un calcio concreto ed efficace e l’attuale nono posto in classifica ne è un chiaro segnale. Se ne sono accorti anche i Gunners, soprattutto nel primo tempo del match di ieri sera. Le Cherries, da subito compatte e pronte a ripartire hanno preso il controllo del campo e per buona parte della prima frazione hanno oscurato completamente il club del nord di Londra. Dopo 20′ di gioco, i padroni di casa erano già avanti 2-0, grazie ai gol di Daniels ed al rigore di Calum Wilson. Nonostante Wenger potesse tornare a contare su Mustafi, la solidità difensiva che l’Arsenal sembrava aver acquisito con il tedesco non si è vista contro il Bournemouth. Grazie ad essa, i padroni di casa hanno addirittura segnato il punto del 3-0 con Fraser: protagonista assolutamente negativo è stato Hector Bellerin, colpevolmente in ritardo ed in netta difficoltà sulla sua fascia di competenza in ogni sortita offensiva degli avversari. A 20 minuti dal termine è arrivata la reazione degli ospiti. Spinti da un Sanchez risvegliato e dal cinismo di Giroud, i Gunners hanno segnato due reti in in minuti, per poi trovare il pareggio, proprio con la testa di Giroud, al 92esimo minuto. La squadra di Howe ha perso compattezza dopo l’espulsione (dubbia) di Francis e non hanno potuto resistere all’assedio. Due assist ed un gol per Olivier Giroud, ancora in gol dopo la magia della Gameweek 19. “Queste partite ti lasciano sensazioni contrastanti”, ha detto Wenger: tutto vero. Il pareggio è un risultato che non serve molto all’Arsenal a tenere la scia delle prime, ma la forza mentale e la reazione degli ultimi venti minuti di gioco è certamente degna di nota.

STOKE CITY – WATFORD 2-0

I Potters tornano a vincere, come non accadeva dal 3 dicembre. Al Britannia Stadium è arrivato il Watford di Mazzarri, con tante assenze ed un giorno di riposo in meno rispetto ai padroni di casa. Sfruttando anche queste variabili, gli uomini di Hughes hanno fatto la partita ed ottenuto una vittoria fondamentale. Dopo le due debacle subite contro Liverpool (4-1) e Chelsea (4-2), serviva una prova di forza e la conferma di una solidità casalinga che dev’essere un capo saldo per un club come lo Stoke. L’allenatore ha chiamato i suoi alla riscossa ed i giocatori hanno risposto. Confermando il 3-4-3 utilizzato a Stamford Bridge, Hughes ha reinserito tra i titolari Marko Arnautovic che è riuscito a mettere in difficoltà gli avversari ed a garantire quella presenza nel gioco che gli era mancata nelle ultime uscite. Quando mancavano pochi secondi allo scadere della prima  frazione, Shawcross ha portato avanti i suoi con una bella demi-volèe di sinistro. Dopo il gol del capitano ed il rientro dagli spogliatoi, è arrivato il raddoppio di Peter Crouch, ancora a segno dopo la rete al Chelsea. La reazione degli uomini di Mazzarri ha tardato ad arrivare e gli ospiti  hanno creato pochissimo in fase offensiva. A dispetto di un inizio di stagione molto promettente, ora si mette male per gli Hornets: quella di ieri sera è stata la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite. Il tecnico italiano, ormai sotto osservazione per il suo operatore “claudicante” deve lavorare prima di tutto sulla fase difensiva, senza dare troppa importanza o attenzione agli episodi. Sicuramente l’aver disputato tre partite in nove giorni, tra ieri sera ed il Boxing Day, non aiuta il Watford a ritrovare equilibrio e solidità ma la 14esima posizione attuale comincia a preoccupare la società. MVP della serata? Sicuramente Charlie Adam:  grande precisione ed efficacia nello sviluppo della manovra e due assist decisivi per regalare al suo Stoke City il quarto risultato utile consecutivo al Britannia e la non piazza in Premier League.

CRYSTAL PALACE – SWANSEA 1 – 2

Il match salvezza della serata. Il Crystal Palace di Allardyce stenta a decollare ed ha ospitato uno Swansea affamato di punti. Una partita vibrante a Selhurst Park che si è decisa soltanto a due minuti dalla fine. Gli ospiti l’hanno sbloccata al 42esimo minuto, grazie alla “spizzata” di testa di Mawson, centrale difensivo classe ’94. Nell’arco di tutta la prima frazione c’erano state occasioni da una parte e dall’altra ed il ritmo era molto intenso, con gli uomini di Clement a meritare qualcosa in più. Nel secondo tempo invece, lo Swansea ha chiaramente cercato di abbassare i ritmi, mentre gli uomini di Allardyce venivano respinti dagli interventi di Fabianski. All’allungarsi delle squadre poi, i padroni di casa hanno trovato dello spazio in più, spinti dalla grinta di Wilfried Zaha, il più pericoloso dei suoi. Proprio l’attaccante ivoriano ex Man. United, con una spettacolare  mezza rovesciata ha regalato il pareggio ai suoi, quando mancavano soltanto otto minuti al triplice fischio. Tutto il lavoro svolto dallo Swansea per portare a casa il risultato fino a quel momento sembrava vanificato ma la squadra gallese non ha mollato ed ha ripreso a spingere. Su un pallone splendidamente mandato in profondità da Leroy Fer, si è avventato Angel Rangel: all’88esimo, lo spagnolo ha firmato la prima rete della stagione ed ha permesso ai suoi di fare bottino pieno. Buona la prima per Clement, mettendo in evidenza la buona prova della squadra e l’essere riusciti ad abbandonare l’ultimo posto in classifica ai danni dell’Hull City. Soltanto ad una lunghezza sopra allo Swansea c’è il Palace di Allardyce. Nelle prime tre partite della sua nuova gestione, “Big Sam” ha ottenuto soltanto un punto e l’aver perso in casa contro un club che non ha nelle trasferte il suo forte, rende l’idea di quanto lavoro ancora ci sia da fare per tornare a fare punti con continuità.



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