Quattro i match giocati alle 16: l’Arsenal, nonostante un errore dal dischetto di Sanchez, domina la partita in casa dell’Hull City e trova la terza vittoria consecutiva in campionato. Slimani si presenta finalmente al suo pubblico e lo fa come meglio non si può: doppietta contro il Burnley e Foxes che si rialzano dopo il brutto k.o. di settimana scorsa contro il Liverpool. All’Etihad, ha vita facile il City di Guardiola: anche senza Aguero (fermato dalla squalifica), gli Skyblues si sbarazzano del malcapitato Bournemouth grazie a una super partita di De Bruyne. Nel quarto, e ultimo, match del pomeriggio, il West Ham continua a mostrare le difficoltà che hanno caratterizzato l’inizio di stagione della squadra di Bilic: contro il WBA, trascinato dall’incredibile prestazione di Chadli (2 gol e 2 assist per lui ,  arriva un 4-2 ben più pesante di quanto il risultato finale possa in realtà svelare.

Hull City – Arsenal 1-4 ( 17’ Sanchez, 55’ Walcott, 79’ Snodgrass, 83’ Sanchez, 92’ Xhaka)

Dopo l’1-1 di Champions League contro il PSG, l’Arsenal si presenta al KC Stadium per affrontare l’Hull City di Mike Phelan. I Gunners, sin dalle prime battute del match, spingono sull’acceleratore, cercando il gol che possa mettere in discesa il match contro i Tigers. Al 17’, con un po’ di fortuna, arriva il vantaggio: su cross dalla destra, Iwobi calcia, trovando la decisiva deviazione di Sanchez, che beffa Jakupovic e porta gli uomini di Wenger in vantaggio. A fine primo tempo, proprio il cileno avrebbe la possibilità di raddoppiare: Livermore, infatti, “para” un tiro a botta sicura di Coquelin. Dal dischetto si presenta Sanchez, ma Jakupovic si vendica e para il rigore dell’ex Barcellona.

Nella ripresa i Gunners continuano ad attaccare: al 53’ Iwobi chiude un bellissimo uno due servendo di tacco Walcott, che trova così il suo 100esimo gol tra club e nazionale. Al 77’, i Tigers hanno la possibilità di riaprirla: lanciato verso la porta da McCarthy, Mbokani viene steso da Cech. Dagli 11 metri va Snodgrass, che spiazza il portiere ex Chelsea e riapre il discorso. La speranza, però, dura poco: appena 6’ dopo, Jakupovic salva su Walcott ma non può niente sulla ribattuta di Sanchez, che trova redenzione dopo il rigore sbagliato nel primo tempo. A tempo praticamente scaduto, c’è gioia anche per Xhaka, che trova il primo gol con la maglia dell’Arsenal e in Premier League con un sinistro bellissimo dai 30 metri, zittendo poi con un gesto inequivocabile tutte le polemiche createsi attorno a lui.

East fischia tre volte, decretando la fine del match. In attesa delle altre partite, i Gunners, da soli, al secondo posto in classifica, a -5 dal Manchester City capolista.

 

Leicester City – Burnley 3-0 (46’ Slimani, 48’ Slimani, 78’ Mee (ag))

Dopo l’esordio da favola in Champions League, il Leicester di Ranieri ha voglia di riprendersi anche in campionato, a meno di una settimana dal tonfo ad Anfield contro il Liverpool.

Le occasioni nel primo tempo non fioccano, ma le Foxes sono brave a sfruttare una punizione battuta alla grande da Fuchs e a trovare il vantaggio grazie al colpo di testa di Slimani, che all’esordio in Premier League trova il gol dopo appena un tempo di gioco.

Nella ripresa, passano appena due minuti e arriva il raddoppio: è ancora Slimani, bravo, ancora di testa, a concludere una spettacolare combinazione tra Mahrez e Vardy, che tocca di tacco al volo per l’attaccante algerino, che non ha problemi a battere per la seconda volta Heaton. Al 78’, il Leicester chiude il match, aiutato dalla dea bendata: è ancora Mahrez a seminare il panico, arrivando a crossare sul fondo e trovando, dopo aver messo la palla al centro, lo sfortunato autogol di Ben Mee, centrale 27enne del Burnley.

Continua a vedersi la crescita del Leicester, aiutato dai nuovi acquisti e da una condizione che continua a migliorare. Noi non diciamo nulla, ma occhio alle Foxes!

 

Manchester City – Bournemouth 4-0 ( 15’ De Bruyne, 25’ Iheanacho, 48’ Sterling, 66’ Gundogan)

Mercoledì è arrivata la convincente vittoria contro il ‘Gladbach in Champions League. Oggi, invece, arriva un’altra, molto, molto, convincente vittoria in campionato. Dopo aver vinto il derby contro Mou, Guardiola (che deve fare a meno di Aguero, causa squalifica), si affida a Iheanacho in attacco. Il ragazzo classe ’96 si sta ritagliando sempre di più uno spazio importante grazie alle grandi prestazioni che sforna ogni qualvolta venga chiamato in causa. Dietro di lui, De Bruyne, Sterling e Nolito compongono la linea dei trequartisti.

Il vantaggio dei Citizens arriva al 15’ e porta la firma di Kevin De Bruyne, sempre più uno dei leader tecinici della squadra di Guardiola: il belga segna su punizione, facendo passare il pallone sotto la barriera e beffando Boruc. Il 2-0, 10’ dopo, nasce ancora dai piedi dell’ex Chelsea e Wolfsburg, che innesca Sterling, bravo a mettere subito in mezzo per Iheanacho, che a porta vuota non può sbagliare.

Nella ripresa, il 3-0 è praticamente una fotocopia del secondo gol, soltanto che i ruoli si invertono: De Bruyne è sempre l’iniziatore dell’aziona, ma stavolta a essere servito è Iheanacho, che mette in mezzo per Sterling, che insacca nonostante il tentativo disperato della difesa delle Cherries di spazzare. Il 4-0 è un’altra azione spettacolare e, neanche a dirlo, nasce dai piedi di De Bruyne, che vede l’inserimento perfetto di Gundogan, bravo a infilare Boruc e a trovare il suo primo gol in Premier League. All’86’, il pomeriggio perfetto dell’Etihad viene parzialmente “rovinato” da Nolito, che viene espulso per una reazione esagerata su Smith.

Continua il percorso netto del Manchester City, che fino ad ora non ha ancora perso una partita in questa stagione, contando tutte le competizioni. La mano di Guardiola comincia a farsi vedere e, con un De Bruyne così in forma, i Citizens si candidano prepotentemente a ruolo di protagonisti in questa stagione di Premier.

 

West Bromwich Albion – West Ham 4-2 ( 8’ Chadli,  37’ Rondon, 44’  McClean, 56’ Chadli, 61’ Antonio,  65’ Lanzini)

Reduce da due sconfitte consecutive, nonostante un mercato importante, il West Ham di Bilic è chiamato a reagire contro il WBA di Toni Pulis, squadra sempre ostica da affrontare. Zaza, Lanzini e Payet compongono il tridente offensivo degli Hammers, mentre dall’altra parte Chadli, McClean e Phillips agiscono alle spalle dell’unica punta Rondon.

Passano appena 6’ dall’inizio del match e il WBA passa in vantaggio: fallo di mano di Masuaku, dal dischetto si presenta Chadli che batte Adrian, per la gioia dei 22 mila del The Hawthorns. Chadli è protagonista anche nel raddoppio dei Baggies, che arriva al 37’: il belga, infatti, serve Rondon che, da attaccante vero, si gira e batte ancora una volta Adrian. Prima dell’intervallo, c’è tempo anche per il 3-0 del West Brom: ancora Chadli nei panni dell’assist man, stavolta, però, a segnare è McClean, che risolve una mischia in area di rigore dopo l’angolo, battuto proprio dall’ex Tottenham.

Nella ripresa, Bilic prova a scuotere i suoi inserendo Calleri e Feghouli al posto di Zaza e Noble, ma al 56’ arriva anche il 4-0: Chadli decide di chiudere questo pomeriggio pazzesco appoggiando in rete il comodo passaggio di Rondon, partito in contropiede addirittura da metà campo senza che nessun giocatore degli Hammers riuscisse a fermarlo. Al 60’ arriva il gol del 4-1, siglato da Antonio, di testa, su cross di Payet. 4’ dopo Lanzini realizza, su calcio di rigore, la rete che vale il 4-2, che resterà poi invariato fino al 90’.

Come detto, continua il periodo nero del West Ham, che ha finora collezionato appena 3 punti in 5 partite. Per il WBA, invece, si tratta della seconda vittoria in campionato, dopo quella all’esordio in casa del Crystal Palace.



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