di Simone Moscufo.

In questo straordinario inizio di stagione del Liverpool di Klopp c’è sicuramente lo zampino di Philippe Coutinho. Il brasiliano sta letteralmente trascinando i Reds in cima alla classifica di Premier (primi in solitaria a 26 punti in 11 partite) ed è il miglior calciatore dellaLega inglese, in questo momento, per rendimento globale con 5 reti messe a segno, 5 assist e 4 volte Man of the Match.

Tutto è frutto sicuramente di una squadra ben impostata e che fa divertire Anfield (il Liverpool ha il miglior attacco con 30 reti). Ma Coutinho si prende gran parte del merito: domina la trequarti, si viene a prendere palla a centrocampo e la porta in attacco, dove riesce a combinare con i suoi colleghi di reparto (i vari Manè, Firmino e Sturridge), a calciare in porta e fornire palle gol. L’ex Inter è il fulcro di un Liverpool a cui sembra per ora andare tutto bene. Se il brasiliano continuerà su questa strada romperà anche un record personale: con il gol realizzato durante la sfida contro il Watford della scorsa settimana, si è portato a quota 26 reti in totale in Premier, raggiungendo il secondo posto nella classifica dei marcatori brasiliani di sempre del campionato inglese. A Coutinho mancherebbero soltanto 3 gol per arrivare al primo posto, attualmente occupato da Juninho Paulista, ex attaccante del Middlesbrough, che in 5 diverse stagioni (1995-97, 1999-00 e 2002-04) è riuscito a metterne a segno 29. Per dovizia di particolari, la stessa classifica vede al terzo posto Oscar del Chelsea a quota 21, al quarto Gilberto Silva, ex Arsenal, a 17 insieme a Ramires ex Chelsea, e al quinto un altro Reds, Roberto Firmino, che dopo solo due stagioni è già arrivato a 15 reti.

Per Coutinho sarebbe una grande soddisfazione riuscire a prendersi questo primato, lui che per sbocciare ci ha messo un po’ di tempo: quando aveva 16 anni l’Inter lo prelevò dal Vasco Da Gama per 3,5 milioni di euro (tantissimo per un adolescente), ma con la squadra milanese fatica e in 3 stagioni (con in mezzo un’esperienza positiva di 6 mesi in prestito all’Espanyol) colleziona solo 28 presenze e 3 reti, venendo considerato un fallimento dalla dirigenza e dai tifosi nerazzuri; si trasferisce così, nel gennaio 2013, al Liverpool per 10 milioni di euro più 3 di bonus.

Qui nasce un altro Coutinho: conclude la prima annata a tinte rosse con 13 presenze, 3 gol e 7 assist (in 6 mesi), e con tante grandi giocate da fuoriclasse brasiliano, accaparrandosi la simpatia dei supporter che lo soprannominano “The Kid” (“il ragazzino”) per la sua giovane età. Nella stagione successiva, l’allora manager del Liverpool Brendan Rodgers lo mette al centro della sua squadra e arriva lo straordinario secondo posto in campionato.

Quella successiva però il treno del nordirlandese deraglia: quinto posto, in pochi si salvano dalla disfatta e tra questi c’è sicuramente il brasiliano. All’inizio del 15-16 viene esonerato Rodgers e nel Merseyside in arriva Jurgen Klopp. Con lui Coutinho stringe un forte legame, con il tedesco che gli mette sulle spalle la squadra e a fine stagione chiude con 43 presene e 12 gol in totale. E’ questo avvio di 16/17, però, che sta riscrivendo i confini di Philippe, evolutosi definitivamente in Fuoriclasse, esportando la propria magia anche lontano da Liverpool, indossando con classe, orgoglio e successo quella maglia verdeoro che assieme a Neymar e Gabriel Jesus sta riportando ai fasti dei giorni migliori. E la sensazione è che il meglio, per lui, debba ancora venire.



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