di Simone Moscufo.

Arrivato nell’estate 2015 al Manchester United per 30 milioni di euro dal Psv, Memphis Depay era considerato da molti il “nuovo Cristiano Ronaldo”. Le sue qualità tecniche mostrate nel periodo in Olanda avevano fatto sorridere di gioia i tifosi dei Red Devils, quando il 7 maggio era stato ufficializzato il suo trasferimento in Inghilterra.

Memphis è nato a Moordrecht, nel sud dei Paesi Bassi, da padre ghanese e madre olandese (col padre perderà ogni contatto dopo il divorzio dei genitori avvenuto quando aveva soltanto 4 anni, motivo per cui sulla maglietta porta il nome “Memphis” e non “Depay”), è cresciuto calcisticamente nella squadra della sua città, fino al 2003 quando passò nelle giovanili dello Sparta Rotterdam, e poi nel 2006 in quelle del Psv Eindhoven.

Il suo ruolo naturale è quello di ala sinistra, ma le sue agilità, rapidità, classe, e forza fisica gli permettono di ricoprire tutti i ruoli del reparto avanzato. Col Psv ha collezionato in totale 125 presenze e 50 gol fino al 2015, momento in cui è passato al Manchester United. Van Gaal lo ha voluto fortemente in Premier, credeva che con le sue caratteristiche, il ragazzo non avrebbe incontrato difficoltà nella massima divisione inglese. Ma dopo un avvio discreto, Memphis ha incontrato le prime difficoltà, date dai ritmi veloci e sfiancanti della Premier League, tali da farlo rimanere in panchina più volte e far aumentare il malumore (suo e dei tifosi che avevano sperato in lui).

Con l’arrivo di Mourinho si sperava che un giocatore della sua tecnica potesse trovare spazio con il portoghese, ma nemmeno con lo Special One Depay è riuscito a ritagliarsi una breccia nella formazione titolare, e spesso si siede addirittura in tribuna. Il ruolo e la storia nel club che avrebbe dovuto avere l’attaccante olandese li ha presi Marcus Rashford. Insomma, anche i giocatori dell’Accademy dei Red Devils hanno superato nelle gerarchie Memphis Depay, tanto che dai tabloid inglesi rimbalzano voci su una sua possibile cessione nel mercato di gennaio. Dunque la sua avventura con lo United potrebbe essere rimandata (se ceduto in prestito) o conclusa (se ceduto a titolo definitivo), ma l’età è dalla sua (classe ’94) e le qualità calcistiche anche (è già nel giro della Nazionale Olandese), resta però l’amaro in bocca per tifosi che speravano in un Ronaldo-bis, e per la società visto il grosso investimento fatto su di lui.



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