RITMO: E’ la caratteristica che non hanno ancora trovato United e Tottenham in questo inizio di stagione, ma anche il segno distintivo della partita di Old Trafford. Il big match tra le squadre di Mourinho e Pochettino è iniziato con una grande palla gol per Pogba dopo neanche 90 secondi e da lì, non si è praticamente mai fermato. I Red Devils sono stati in grado, forse per la prima volta in campionato, di imporre la propria volontà di far gioco. Anche gli ospiti però, non sono stati da meno: ad ogni attacco di Ibra ed i suoi, rispondeva una controffensiva, guidata dal palleggio e dagli inserimenti di gente come Alli e Son. Questa partita doveva essere un punto di svolta per entrambi i club, per capire quale sia la dimensione definitiva da perseguire in Premier League. Mourinho l’ha spuntata ed ha interrotto quella fastidiosa serie di pareggi casalinghi e di vittorie sfiorate che stava iniziando ad infastidire la sua sponda di Manchester.

GESTIONE: I risultati lo stanno dimostrando, in Premier League vince chi sa gestire le partite. Lo sta facendo il Chelsea di Conte nella sua marcia che sembra inarrestabile e ha dimostrato di essere sulla buona strada anche lo United. Dopo una mezz’ora di grande calcio, fatto di un’intesa e di una velocità che fin’ora difficilmente si erano viste ad Old Trafford, i padroni di casa hanno subito un piccolo calo, anche in virtù della pressione, per quanto non precisissima, dei giocatori del Tottenham. Basta saper leggere la partita però, abbassarsi e soffrire quando necessario e cercare di ottenere il massimo dalle proprie facoltà. Dopo il gol del vantaggio segnato da Mhkitaryan, il Manchester United ha sicuramente continuato a fare il suo gioco, creando anche diverse altre occasioni, ma ha avuto anche l’oculatezza di abbassarsi quanto necessario nei momenti giusti per fermare le offensive di Harry Kane e degli Spurs.

PAZIENZA ED EQUILIBRIO: La pazienza di aspettare che i giocatori si ambientino ed un equilibrio tattico sempre più vicino. Questo quanto di meglio mostrato dalla squadra dello Special One. Mhkitaryan è probabilmente uno degli uomini più in forma dalle parti di Old Trafford, ma fino a qualche settimana fa lo si vedeva difficilmente subentrare. Paul Pogba è stato l’obiettivo principe delle critiche dei tifosi per tutta la prima fase di stagione, per delle prestazioni in cui appariva addirittura spaesato, del tutto fuori dai tempi di gioco.  Loro due, senza dimenticare Phil Jones e Marcus Rojo, sono quelli che più hanno illuminato il pomeriggio dello United: l’armeno ha segnato il gol vittoria e l’ex Juve ha spaccato un incrocio su punizione, a margine della miglior prestazione da quando veste la maglia dello United. Nell’elenco dei giocatori che Mourinho ha deciso di aspettare e che cominciano a girare, messi nel modulo giusto dopo molti tentativi ed altrettanti fallimenti, rientra anche praticamente tutto il reparto difensivo ed un Michael Carrick redivivo, da vero metronomo vicino ad Herrera.

12: è il numero delle conclusioni tentate dagli Spurs nell’arco della partita. Di questi però, soltanto 4 hanno impegnato De Gea che, tanto per cambiare, ha deliziato con qualche intervento dei suoi, rispondendo sempre presente. Tanti tiri e nussun gol rispecchia anche un po’ lo sviluppo di manovra della squadra di Pochettino. Il possesso veloce ed i tanti inserimenti tra le linee sono stati resi vani dalla compattezza della difesa dello United. In particolare nel secondo tempo, gli Spurs hanno attaccato e spinto molto alla ricerca del pareggio ma la sensazione è stata quella che fossero sempre iniziative un po’ affrettate. Hanno creato tanto gli ospiti, ma senza trovare quel cinismo e quell’incisività necessaria a battere De Gea ed a tenere il passo del Chelsea.

CRESCENDO: Forse ci siamo, forse si comincia a vedere il Manchester United di Jose Mourinho. Come detto, il portoghese ci ha messo un po’ ma ora sembra aver trovato la quadratura sia a livello di uomini che di modulo. Tutti gli effettivi in campo cominciano ad avere bene presente quali siano i loro compiti, lo si vede in Martial che rientra anche sotto la linea dei terzini se necessario, e lo si vede anche nella sicurezza di Paul Pogba nel prendere il controllo del pallone in fasi nevralgiche del gioco. Vedendo le ultime prestazioni europee e la partita di oggi, ad Old Trafford sembrano poter ben sperare perchè si esca finalmente dal libo, perchè i Red Devils tornino a lottare per i vertici con una certa autorevolezza, come non accade da un bel po’ di tempo.

 

 



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