MERCATO FARAONICO – Un fiume di maglie cremisi che si muove come il sangue che scorre nelle vene, una calca frenetica ed impaziente che si crea ai tornelli d’ingresso, un grido “Glory, Glory Man United!”che arriva dal profondo cuore ed ecco che si apre il sipario sul “teatro dei sogni”. La stagione casalinga del nuovo Manchester United targato Josè Mourinho parte stasera con il primo dei dieci “Friday Night Football” che la Lega ha implementato nel calendario della Premier League 2016/17. E’ l’anno del riscatto per i Red Devils che, dopo l’acre parentesi Van Gaal, vogliono tornare ad essere padroni in patria prima e in Europa poi. Il mercato in entrata ha sicuramente gettato benzina sul già ardente spirito di rivalsa dei rossi di Manchester: Ibrahimovic, Mkhitaryan, Bailly e Pogba fanno capire come dalle parti dell’Old Trafford si voglia tornare agli sgargianti fasti di un tempo. La dirigenza e i tifosi del Man U sperano poi che l’innato carisma dello Special One possa ridare identità e prestigio ad un team che, nel dopo Ferguson, stava diventando una vera e propria polveriera. A tentare di rovinare la festa ai diavoli ecco che arriva il Southampton di Claude Puel. L’ex tecnico di Monaco, Lione e Nizza ha provato a punzecchiare il collega portoghese fin dalla mattinata odierna insinuando che per lui sarà impresa ardua tenere a freno le tante “prime donne” e che non sarà un lavoro molto semplice quello di mantenere l’armonia in campo e nello spogliatoio. Insomma, una dichiarazione di intenti quella del francese, a quanto pare davvero intenzionato a sgambettare stasera le ambizioni dello United.

I dubbi che attanagliavano Mourinho riguardanti lo schierare o meno il nuovo acquisto Paul Pogba spariscono nel pre-match con il francese che (ri)esordirà dal primo minuto in mediana in coppia con Fellaini.
A parte Pogba, preferito ad Herrera, nessun per i Red Devils rispetto agli undici della vittoria di Bournemouth con Mata, Rooney e Martial a supporto di Ibrahimovic. 4-4-2 a rombo invece per i Saints che si affidano sulla trequarti alla tecnica e all’estro di Tadic per imbucare le punte Long e Redmond.

AVVIO CONTRATTO – Fase di studio nei primi minuti di gara con il Manchester United molto corto ma che fa fatica ad uscire dalla morsa del pressing dei ragazzi di Puel. Il Southampton al 10′ perde subito Romeu per infortunio,sostituito dall’olandese Clasie. Il primo tiro del match arriva dai piedi di Paul Pogba ma il suo destro a giro dal limite dell’area non impensierisce un attento Forster. I Red Devils si abbassano molto in fase di non possesso e gli ospiti prendono in mano le redini del gioco. Al minuto 19 ghiotta occasione per i Saints con Remond (in sospetta posizione di off-side) che si invola libero sulla destra ma il cui cross manca di un soffio l’appuntamento con la fronte di Shane Long. L’rlandese qualche minuto dopo ha sul destro la palla del vantaggio ma il fendente termina la propria corsa sull’esterno della rete difesa da De Gea.
Il baricentro dello United è davvero troppo basso. mourinho corre ai ripari facendo alzare Martial e Mata sugli esterni ma scoprendo la mediana. Da un errore in disimpegno arriva l’ennesima occasione per il Southampton: Tadic dal cerchio di centrocampo imbecca con un preciso filtrante il solito Long che, leggermente defilato sulla sinistra, strozza il tiro che termina la sua corsa nei guantoni dell’estremo difensore di casa.

FATTORE IBRA – Cala il forcing dei biancorosi e sale in cattedra la tecnica del Manchester. Al 34′ capitan Rooney ci prova dai trentacinque metri ma il suo destro risulta centrale e prevedibile. Due minuti più tardi lo stesso Rooney chiama la sovrapposizione sulla fascia destra, pallone servito al bacio da Valencia e cross al centro; ne risulta un traversone velleitario ma che per fortuna dell’Old Trafford e della sua gente arriva sulla testa di Zlatan Ibrahimovic.
Lo svedese salta 40 centimentri buoni sopra Fonte e frusta in maniera disumana battendo un’incolpevole Forster. Una predominanza fisica quella di Ibra che gli permette di marcare alla prima gara ufficiale casalinga tramutando in un lampo una prestazione opaca in una potenzialmente da man of the match. All’intervallo lo United è in vantaggio 1-0 sul Southampton con i Saints che, nonostante il passivo, hanno poco da recriminare vista una prima frazione giocata splendidamente dal punto di vista tattico.

BIS DELLO SVEDESE – Stessi effettivi al rientro sul rettangolo di gioco per entrambe le compagini. Il Southampton riprende da dove aveva lasciato, cercando di pressare alto alla ricerca del gol del pari. Al 49′ solo la posizione di fuorigioco nega la gioia a Shane Long il cui colpo di testa nei pressi dell’area piccola termina in fondo al sacco, inutilmente. Sul capovolgimento di fronte Anthony martial rientra dalla fascia e fa partire un destro secco ben sventato da Forster.
Un minuto più tardi Clasie aggancia in area Luke Shaw. Per l’arbitro Taylor non ci sono dubbi e punta il braccio verso il dischetto. Il solito Ibrahimovic si incarica del tiro, portiere da una parte e pallone dall’altra per il raddoppio dei Red Devils. Al minuto 61′ Clasie cerca la redenzione ma il suo mancino termina sugli spalti. Cala drasticamente il ritmo degli ospiti e lo United ha gioco facile nel mantenere lontani i potenziali pericoli. Puel prova la carta Charlie Austin per Davies: un attaccante per un centrocampista nel disperato tentativo di riaprire la contesa. Ad un quarto d’ora dal termine esordio al “theatre of dreams” per Henrikh Mkhitaryan che rileva uno stanco Juan Mata. Esce anche Martial e al suo posto entra Ander Herrera. All’ 84′ finisce il anche il match di Shane Long, il più pericoloso del Southampton e l’unico dei suoi nel secondo tempo ad averci messo la grinta necessaria. Mourinho intelligentemente pensa al “clean sheet” e togli Rooney (standing ovation per lui come usanza) e inserisce Smalling. A pochi giri di orologio dal termini gli ospiti hanno sul sinistro di Tadic il pallone che potrebbe infiammare il recupero ma la sferadestinata sotto il sette e larga di circa un metro alla destra del palo difeso da De Gea. Dopo tre minuti di recupero termina il primo “Friday Night” nella storia della Premier con il Manchester United che si impone 2-0 sul Southampton.

MOU INFALLIBILE – Terza vittoria su tre per lo Special One che, dopo il Community Shield e la trasferta vincente a Bournemouth, non stecca alla prima davanti al proprio pubblico. Pogba dimostra già di avere nelle gambe i 90 minuti e, nonostante una prestazione nella media, da prova di una notevole sicurezza dei propri mezzi tecnici. L’agenzia immobiliare che gli ha trovato casa a Manchester gli ha già consegnato anche le chiavi del centrocampo. Ibra (ma che ne parliamo a fare?) fa quattro reti in tre gare e si candida prepotentemente per la corsa al trono d’Inghilterra. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Di Jacopo Bravi



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