Manchester e il suo derby

Calcio inglese 9 settembre 2016 Orlando Cacciotti


Il momento forse più atteso dell’intera stagione di Premier League sta già per arrivare: il primo scontro in terra inglese tra Mourinho e Guardiola. Che i due non si siano mai amati è cosa risaputa, ma da quest’anno allenando nella stessa città la rivalità è ancora più accentuata e le stracittadine promettono scintille. Sarà la sfida numero 171 tra le due squadre, con 49 vittorie del City, 51 pareggi e 70 vittorie United.

Entrambe a punteggio pieno dopo tre giornate (insieme al Chelsea di Conte), le due squadre arrivano al derby con il morale a mille ma in casa City c’è più di qualche problema da risolvere. Primo fra tutti l’assenza del suo bomber Aguero, fermato dal giudice sportivo per tre giornate dopo la gomitata a Reid nella partita interna col West Ham. Le alternative a Guardiola per la sua sostituzione non mancano anche se viene a mancare unoi dei sicuri protagonisti della partita (capocannoniere insieme al sempreverde Ibrahimovic). Le opzioni che in settimana ha provato il tecnico spagnolo sono quella di Nolito come centravanti,con l’inserimento di Fernando davanti alla difesa insieme all’inamovibile Fernardinho e Sterling, Silva e De Bruyne come trequartisti. Altra opzione (la più accreditata da chi conosce Guardiola) prevede Silva “falso nueve” con Navas, De Bruyne e Sterling a supporto. Altro ballottaggio è quello in porta tra il nuovo arrivato Bravo e Caballero che ben si è comportato in queste prime uscite. Poi c’è il nodo Yaya Tourè. Il giocatore dopo l’esclusione dalla lista Champions sembra proprio non rientrare nei piani di Guardiola e il suo procuratore sta attaccando duramente Pep attraverso la stampa.

Probabile formazione: Bravo, Sagna, Stones, Otamendi, Kolarov; Fernandinho, Fernando; Navas, De Bruyne, Sterling; Silva

Molto più tranquilla la situazione in casa United. Mourinho avrà a disposizione probabilmente la formazione titolare (o almeno quella che sembra sia la titolare in questo inizio di stagione). Pochi i dubbi per il portoghese, che sembra sia già riuscito nel suo intento: riportare entusiasmo in un ambiente depresso dopo gli ultimi anni di risultati non soddisfacenti. Trascinatore in queste prime uscite è stato senza ombra di dubbio Zlatan Ibrahomovic. Già capocannoniere con 3 reti in 3 partite (4 in 4 partite se si calcola anche il Community Shield), lo svedese sembra non risentire assolutamente del cambio di campionato. Fa sembrare tutto facile, è già il leader indiscusso e i compagni pendono dalle sue labbra. Un po’ sottotono invece, fino ad ora, il ritorno in Premier di Pogba. Non che ci si aspettasse subito magie e gol a grappoli, ma il francese deve ancora entrare nei meccanismi di gioco di Mourinho. A differenza di come giocava nella Juventus, cioè mezz’ala sinistra, adesso gioca nei due davanti la difesa ,i suoi compiti sono molto diversi e forse non proprio adatti alle sue caratteristiche. L’unico ballottaggio in casa Red Devlis è quello tra Martial e Rashford.L’inglese oltre che per il maggior senso del gol in confronto al francese, potrebbe anche essere scelto perchè coi suoi tagli potrebbe mettere in seria difficoltà la difesa avversaria.

Probabile formazione: De Gea, Valencia, Bailly, Blind, Shaw; Pogba, Fellaini; Mata, Martial (Rashford), Rooney; Ibrahimovic.

Il fatto di giocare in casa favorisce leggermente lo United ma i derby, si sa, sono difficili da prevedere anche se lo spettacolo con due formazioni del genere è assicurato. Se confermati i 22 in campo sarà la partita più cara della storia, infatti saranno ben 733 i milioni in campo (407.8 i Red Devils, 325.2 i Citizens), a cui non sono calcolati Ibra che è arrivato a parametro zero e Aguero squalificato.

Insomma i motivi per non perdersi questa partita sono tanti, al di là delle ragioni di classifica, quindi non prendete impegni per sabato all’ora di pranzo, Mourinho e Guardiola vi aspettano.



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