Lo scontro al vertice tanto atteso, la sfida per la vetta è qualcosa in più di una semplice partita: è Manchester City – Chelsea.

DUELLO: Citizens vs Blues, Guardiola vs Conte e non solo. Il big match della quattordicesima di Premier League è stato un vero e proprio show di sapienza tattica, di qualità delle squadre e dei singoli. Il Manchester City, per affrontare la capolista ha puntato proprio sul duello, a partire dal modulo. Guardiola ha disposto i suoi con un 3-4-3 speculare rispetto al collaudato modulo della squadra londinese. Nell’arco del match si sono potuti ammirare i due difensori più pagati della storia (Stones e David Luiz), i centravanti più in forma nel campionato inglese (Aguero e Diego Costa) ed altre sfide nella sfida che soltanto a livello di nome sono valse il prezzo del biglietto.

CINISMO: In una partita con tanta qualità in campo, sono state le qualità di squadra a determinare il risultato. Il 3-1 a favore del Chelsea racconta solo parzialmente quelle che sono state le reali dinamiche del match. A partire dalla seconda metà del primo tempo infatti, il City ha preso il controllo del gioco riuscendo a schiacciare gli avversari in difesa. Allo scadere dei primi 45 di gioco l’autogol di Gary Cahill ha legittimato questo dominio, premiando così le scelte tattiche di Guardiola. Nel secondo tempo però, nonostante continuassero ad avere il controllo del gioco, i padroni di casa non hanno concretizzato almeno tre occasioni nitide per raddoppiare, una su tutte la traversa colpita da Kevin De Bruyne a porta vuota. In quel momento è venuto fuori il Chelsea ed è salito in cattedra Diego Costa. Dopo tanta attesa in difesa ed un po’ di fortuna, alla prima ripartenza pericolosa i Blues hanno trovato il pareggio e dato un primo colpo al morale del City. Da un certo momento in poi è sembrata proprio una scelta fatta di saggezza ed umiltà calcistica: tutti bassi e disposti a sacrificarsi in difesa e pronti ad approfittare di qualsiasi varco a campo aperto. Soltanto dieci minuti dopo il pareggio, al 70’ gli ospiti hanno segnato ancora con Willian, subentrato dopo l’infortunio di Pedro. Il Manchester ha creato, il Chelsea ha sfruttato ogni singola occasione. La chiave del match sta tutta lì, in quel cinismo mancato ad Aguero & co, che si è rivelato un punto di forza degli undici di Conte, forte dell’ennesima prestazione totale del bomber spagnolo col numero 19.

NERVI: La rete del 1-2 ha annichilito la resistenza della squadra di Guardiola, crollata dal punto di vista fisico ma soprattutto mentale. Tutto quello che era stato creato e sprecato nei primi 65 minuti di gioco pesava come un macigno sui calciatori del City, incapaci di reagire e di cominciare ad essere incisivi. Il Chelsea dalla sua ha dimostrato di saper soffrire come squadra e di lottare quando necessario, proprio tenendo alta la concentrazione e rimanendo solidi dal punto di vista mentale. La tenacia dunque, è stata questa un’altra delle armi che ha consentito a Conte di uscire dall’Etihad con altri tre punti in tasca. Dopo la rete valida per il punto del 1-3 segnata da Hazard, ancora in contropiede, il match ha preso una piega molto fisica. Al termine dei sei recupero assegnati dall’arbitro, autore di una prova non propriamente eccelsa, Aguero ha perso la testa e per un brutto intervento su David Luiz ha rimediato la prima espulsione del suo campionato. Subito dopo è arrivato il rosso anche per Fernandinho, lasciando il City in 9 a partita praticamente conclusa ma chiaramente dando a Guardiola più di un grattacapo da risolvere per il prossimo match di Premier League.

8: Quella di oggi è l’ottava vittoria consecutiva ottenuta da Antonio Conte. Certo, a fronte di un ottimo sforzo di squadra e del già citato cinismo inarrestabile dei Blues, va anche considerata la sfortuna del Manchester City che può probabilmente lamentarsi per qualche decisione arbitrale discretamente opinabile. Oltre questo però, i numeri dei Blues cominciano ad essere impressionanti: questa serie di trionfi è arrivata segnando 22 reti e subendone soltanto 2. In questo periodo il tecnico pugliese ha avuto la saggezza di riscoprire giocatori dimenticati come l’ottimo Moses e, in ultimo ma non meno importante, ha portato un club che lo scorso anno ha chiuso al decimo posto saldamente in vetta alla Premier League. I punti di distacco dal City ora sono quattro ed il calendario è nettamente favorevole ai londinesi, almeno per quanto riguarda il futuro più prossimo. Indipendentemente dal risultato del Liverpool, il Chelsea torna a casa come capolista e con tanta consapevolezza dei propri mezzi. La prima sfida tra due dei migliori tecnici del panorama mondiale ha visto trionfare quello italiano, corsaro all’Etihad, violato per la prima volta in Premier League in questa stagione.

 



As featured on NewsNow: Calcio news