Al termine di un pomeriggio ricchissimo di gol ed emozioni, tocca a Leicester e Manchester City chiudere il programma del sabato. Gli uomini di Ranieri sono chiamati a raddrizzare una situazione che in campionato si sta facendo piuttosto complicata, mentre il City deve tenere il passo delle altre big della classifica.
L’avvio di gara è assolutamente straordinario dal punto di vista delle emozioni perché passano appena tre minuti dal fischio d’inizio e la formazione di Ranieri va in vantaggio con una di quelle verticalizzazioni rapide che lo scorso anno avevano fatto la fortuna delle Foxes. In questa circostanza è bravissimo l’ex attaccante dello Sporting Lisbona Slimani a recuperare la palla sulla tre quarti offensiva e lanciare a tu per tu con il portiere Claudio Bravo il compagno di reparto Vardy, che lo batte con un tiro di precisione chirurgica. Altri due minuti ed il Leicester trova anche il gol del raddoppio con King, che è abilissimo e rapidissimo a sfruttare una sponda vincente dello stesso Slimani e calciare con uno straordinario interno sinistro dal limite dell’area, che non lascia scampo a Claudio Bravo. Il Manchester City risulta tramortito da un avvio decisamente sorprendente degli uomini di Ranieri e prova a reagire allo scoccare del quarto d’ora, quando va vicinissimo al gol con Iheanacho, che manca di pochissimo la deviazione sotto porta su assist di Kevin de Bruyne. Al di là di questo episodio isolato, è comunque il Leicester a tenere saldamente in mano le redini della partita, riuscendo a mettere costantemente in apprensione la retroguardia del Manchester City. La squadra di Guardiola cede nuovamente al 20º, subendo il terzo gol della serata. A segnarlo è ancora Vardy, che finalizza un contropiede fulmineo: lancio lungo di Christian Fuchs, addomesticato alla perfezione da Riyad Mahrez, che di prima intenzione assiste Vardy.
Gli ospiti provano a reagire, in particolare sugli sviluppi di alcuni calci piazzati, ma in entrambe le circostanze il portiere del Leicester si fa trovare pronto e sventa i pericoli con uscite tempestive. Nel finale della prima frazione sono gli uomini di Guardiola ad alzare in modo deciso la pressione offensiva, nel tentativo di riaprire la partita, e lo fanno soprattutto con fraseggi stretti e combinazioni in velocità tra gli esterni offensivi. Tuttavia, nonostante gli sforzi profusi, la difesa del Leicester difende il triplo vantaggio in modo piuttosto ordinato, senza correre particolari pericoli.
Il City entra in campo all’inizio della seconda frazione di gioco con un piglio più aggressivo e prova ad assediare il Leicester, andando vicinissimo al gol con una conclusione pericolosa di Kevin de Bruyne, che termina di pochissimo a lato al minuto 51. Il tecnico spagnolo prova a mischiare le carte inserendo dalla panchina Raheem Sterling e Yaya Touré e richiamando in panchina poco Iheanacho e Jesus Navas prima dell’ora di gioco. Al 62º minuto di gioco tocca a Pablo Zabaleta andare vicina al gol con una conclusione a giro dal vertice destro dell’area. Dopo un’iniziale sfuriata degli uomini di Guardiola i ritmi si abbassano e la qualità complessiva della gara cala vistosamente, anche a causa della copiosa pioggia che scende sul terreno del King Power Stadium.
L’assetto particolarmente sbilanciato del City consente alla formazione di Ranieri di agire in contropiede ed in una di queste circostanze il Leicester riesce nuovamente a fare centro: tripletta per Vardy, che approfitta di un pasticciaccio brutto di Stones. Nel finale Kolarov e Nolito addolciscono la pillola, ma la sconfitta (4-2) è inevitabile. KO durissimo per la banda Guardiola, che si può giustificare solo parzialmente con l’assenza per squalifica del Kun Agüero e con una difesa che si è presentata in condizioni critiche. Complessivamente, comunque, il Leicester ha ampiamente meritato il successo ottenuto.


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