E’ passata poco più di una settimana dalla fine del mercato invernale, che in Premier League non ha regalato colpi a effetto, ma è servito principalmente alle squadre più in difficoltà per provare a svoltare la stagione.

  • Lotta per titolo ed Europa

Che la lotta per il titolo sia chiusa è impressione comune. Forse non è un caso, quindi, che le big abbiano fatto mercato in entrata quasi nullo. Il Chelsea ha provato a prendere Biabiany, si è mosso per il futuro, mostrando interesse per il giovane Dembelè del Celtic, e ha riaccolto Musonda, Kenedy e Ake, di ritorno rispettivamente da Betis, Watford e Bournemouth. In uscita, spicca la cessione di Oscar allo Shangai SIPG dell’ ex manager Villas Boas, che ha sborsato ben 60 milioni pur di assicurarsi il 25enne talento brasiliano. Il Tottenham non si è mosso in entrata, cedendo soltanto Carroll allo Swansea. Stessa cosa per l’Arsenal, che si è limitato a cedere qualche giovane nelle serie minori per farsi le ossa. Acquisto già annunciato, che ha avuto un impatto impressionante nelle prime due partite è Gabriel Jesus, arrivato al Manchester City in questa sessione invernale dal Palmeiras e già autore di tre gol. Nella lotta per il titolo inseriamo anche il Liverpool, che forse ha nei ritorni di Manè e Coutinho i veri acquisti di questo gennaio. La lotta per la Champions League e l’Europa League è più aperta che mai, e in essa rientra anche il Manchester United, a -5 dal Tottenham secondo. Anche i Red Devils, però, non si sono mossi, se non per cedere Depay al Lione e Schneiderlin all’Everton. A meno di clamorosi cali, il Chelsea avrà strada in discesa nei prossimi 3 mesi verso il titolo, mentre le altre devono guardarsi le spalle: nessuno è al sicuro e, soprattutto, nessuno ha speso per esserlo.

  • Lotta salvezza

Qui la situazione è molto delicata e riguarda almeno 6 squadre: dal Middlesbrough (21 pt.) al fanalino di coda Sunderland (19 pt.) e include, a sorpresa, il Leicester campione in carica. Foxes che si sono mosse acquistando Ndidi dal Genk per una cifra intorno ai 18 milioni ma, anche in questo caso, soprattutto i ritorni di Mahrez e Slimani dalla Coppa d’Africa potranno ridare un po’ di entusiasmo all’ambiente, demoralizzato sempre di più dopo la sconfitta subita in casa dal Manchester United nell’ultimo turno. In difesa, il reparto che sta facendo forse peggio, con Morgan e Huth che sono solo lontano ricordo di quelli della passata stagione, è arrivato Molla Wague dall’Udinese. Il jolly Schlupp è stato ceduto al Crystal Palace, altra squadra in lotta per la salvezza e una di quelle che più si è rinforzata: oltre all’esterno di origini tedesche, sono arrivati Milivojevic dall’Olimpiakos per 13 milioni e Patrick Van Aanholt dal Sunderland, che va forse a sacrificare uno dei suoi elementi più validi e a rafforzare una diretta concorrente (attualmente entrambe sono a 19 punti) per la salvezza: i Black Cats hanno acquistato Gibson e Oviedo dall’Everton, firmando anche lo svincolato Lescott per dare esperienza al reparto difensivo. In ripresa sembra lo Swansea, che a gennaio ha prelevato Carroll dal Tottenham e Olsson dal Norwich, ed entrambi sono entrati subito in sintonia con l’ambiente, risultando grandi protagonisti nella vittoria di Liverpool per 2-3, gara che potrebbe rappresentare il vero punto di svolta stagionale per i gallesi. Il Middlesbrough ha rinforzato la sua rosa con Gestede (dall’Aston Villa) e Bamford (dal Chelsea) , non rinforzandosi però abbastanza per la situazione: il Boro è attualmente, come stato di forma, davanti solo al Leicester, con nessuna vittoria nelle ultime 5 partite (insieme al Southampton). L’Hull City è stata forse la squadra più attiva: sono arrivati Ranocchia, Markovic, Grosicki, Henriksen, Evandro, N’Diaye e Niasse, questi ultimi già in gol con la maglia nero-arancio. Hanno salutato i Tigers due tra i grandi nomi della squadra: Snodgrass, passato al West Ham, e Livermore, direzione WBA. A differenza della lotta in cima, è molto probabile che il prosieguo della stagione possa essere influenzato pesantemente dai cambiamenti invernali.

  • Le altre protagoniste

Tra le altre squadre che galleggiano a metà classifica, si sono mosse tantoWatford, West Ham, Burnley e Southampton. Gli Hornets hanno pescato in Italia, portando in Inghilterra Zarate, Niang e il giovane Penaranda (girato subito al Malaga), mentre hanno dovuto salutare Odion Ighalo, passato allo Changchun Yatai per 23 milioni di euro. Gli Hammers hanno ceduto Zaza al Valencia (via Juventus) e, soprattutto, Payet al Marsiglia per 30 milioni. In entrata, oltre a Snodgrass, interessante è l’acquisto di Josè Fonte dal Southampton. Proprio i Saints, tra le squadre più in difficoltà del campionato, si sono mossi acquistando Gabbiadini dal Napoli e lo svincolato Caceres (visite mediche permettendo), per cercare di risollevare le sorti di una stagione che finora è stata tutto fuorché rosea. Il Burnley, invece, ha riportato in Premier lo svincolato Joey Barton e ha speso 15 milioni per prelevare Robbie Brady dal Norwich.

 

 



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