La notte magica di Simon Makienok

Calcio inglese 21 settembre 2016 Valerio Annino


La coppa di lega inglese si sa, regala sempre emozioni particolari e atmosfere magiche, soprattutto quando assistiamo ai cosidetti “giant-killing”, ossia quando squadre di lower leagues del campionato inglese battono ed eliminano compagini di Premier League. Il turno di EFL Cup giocatosi ieri sera ha regalato certamente tante belle storie e protagonisti inattesi: innanzitutto partiamo da Fabregas, relegato al ruolo di panchinaro di lusso da Antonio Conte, che nel centrocampo del suo Chelsea gli preferisce i più dinamici e muscolari Kanté e Matic. Ieri però il catalano è partito titolare, giocando una gara sontuosa e decidendo la sfida con una doppietta nei tempi supplementari che ha regalato la vittoria per 4-2 ai londinesi contro il Leicester di Ranieri e la qualificazione al quarto turno della torneo.

Tra le altre belle storie mi piace annoverare anche quella di Steven Naismith, trequartista scozzese del Norwich City: l’anno scorso Naismith venne ceduto dall’Everton ai Canaries nella sessione di gennaio, a causa del pochissimo spazio riservatogli dall’allora manager Roberto Martinez, che gli preferiva sistematicamente Koné e Mirallas. Sei mesi non positivi nel Suffolk, culminati con la retrocessione in Championship. Ieri però, le strade di Naismith ed Everton si incrociano nuovamente: nella splendida cornice di un Goodison Park gremito, il Norwich fa fuori proprio l’Everton, forse la squadra più in forma della Premier League, grazie ad un netto 0-2, una gara tatticamente perfetta preparata dal manager Alex Neil, e grazie alla rete che sblocca il risultato nel primo tempo proprio ad opera di Steven Naismith, nella più classica delle vendette sportive.

Un’altra bella storia è quella di Ragnar Klavan, difensore centrale estone del Liverpool arrivato in estate per 5 milioni di sterline dall’Augsburg dopo quattro ottime stagioni in Bundesliga. Arrivato ad Anfield tra i mugugni e i storcimenti di naso dei suoi nuovi tifosi, Klavan non scende mai in campo nelle prime cinque giornate di campionato, aspetta il suo turno e, alla prima occasione concessagli da Klopp, ieri sera contro il Derby County gioca una partita perfetta siglando anche il primo dei tre gol con cui i Reds stendono i Rams allenati da Nigel Pearson.

Ma la più bella di tutte, e forse la più inaspettata, arriva da Bournemouth, dove ieri le Cherries ospitavano da strafavorite il Preston North End, compagine di Championship, attualmente al diciannovesimo posto dopo un inizio difficilissimo di stagione. Ma in Inghilterra nessuna gara è scontata, e così a salire sul tavolo della ribalta ci pensa Simon Makienok, attaccante danese in prestito dal Palermo ai Lilywhites, diventato hat-trick hero quasi per caso. Arrivato in Italia nell’estate del 2014, Makienok mette insieme appena quattro presenze senza gol in Sicilia, e la stagione successiva passa in prestito al Chartlon con cui gioca con buona regolarità (35 presenze) ma segnando poco, solo 5 gol, retrocedendo al termine della stagione in League One. Quest’estate il lungagnone danese decide di rimanere in Inghilterra, e il Palermo trova l’accordo per un altro prestito stavolta al Preston. Ieri potrebbe in tutti i sensi essere stata la serata della svolta per Makienok: il Preston batte 2-3 il Bournemouth grazie ad una fantastica tripletta dell’attaccante danese, che si porta a casa il pallone e chissà, forse anche una buona ipoteca sulla conferma in maglia Lilywhites anche per la prossima stagione. Primo gol all’11’, che arriva grazie ad un gran mancino incrociato che batte Federici dopo un’azione insistita degli ospiti; il secondo gol arriva quasi allo scadere, è il minuto 85′ quando un cross dalla trequarti di destra ad opera di Davies viene incocciato di testa ancora da Makienok, è la rete del 2-2 che porta la sfida del Vitality Stadium ai tempi supplementari. Infine, minuto 111: ancora un cross dalla destra respinto dalla difesa di casa, il pallone rimane danzante in area e, come un rapace, è ancora una volta Makienok con la punta del piede a deviare in rete, Federici sfiora soltanto, è il gol del 2-3 che fa impazzire i sostenitori arrivati dal Lancashire fin sulla costa del Dorset, ma è soprattutto la notte di Makienok, che si porta a casa il pallone con tutte le firme dei calciatori nella partita più magica della sua carriera. Preston che avanza al quarto turno, dove entraranno in gioco anche tutte le big d’Inghilterra: certo è che per avere la meglio di un Manchester City o un Arsenal, ci vorrà un Makienok formato coppa!



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