Kyle Lafferty, ex attaccante tra le altre anche del Palermo, ha scelto la BBC per parlare pubblicamente della sua dipendenza dal gioco d’azzardo e su come ne sia uscito. Il giocatore nordirlandese, ora in forza agli Hearts, ha raccontato di come negli anni passati le scommesse sportive siano passate dall’essere un passatempo ad una vera e propria addiction, e di come questo lo abbia spinto, nel febbraio 2016 quando Lafferty giocava nel Norwich, a puntare un’ingente somma di denaro su una partita di calcio, chiaramente vietatissimo dalla Football Association.

“Passai 35 minuti in un centro scommesse dell’East Kilbride, a Norwich, dove avevo scommesso e perso denaro puntando sulle corse di cavalli e di cani. Prima di uscire però, notai che quella sera erano in programma due partite della Liga spagnola: Betis-Gijon e Celta Vigo-Eibar. Decisi di scommettere su entrambe le squadre a segno in tutti e due i confronti, dopo di che uscii”.

Il fatto venne fuori e Lafferty venne multato 23.000£ dalla FA (“poteva andarmi molto peggio”, affermò poco dopo Lafferty), una punizione clemente in virtù dell’onestà con cui Kyle confessò senza remore il suo demone, accettando qualsiasi verdetto.

Otra Lafferty gioca (e segna) negli Hearts of Midlothian, Scottish Premier League, grazie anche all’aiuto del manager Austin McPhee, figura chiave nel dargli fiducia e dare nuovo slancio ad una carriera che, altrimenti, sarebbe miseramente finita.

“Avevo bisogno di una figura con cui confidarmi e sapevo che avrei potuto fidarmi di lui. Parlavamo tantissimo, sua moglie deve aver pensato avessimo una relazione! La società Hearts è stata incredibile con me. Ora posso affermarlo con tranquillità, avevo una dipendenza dal gioco d’azzardo, e ne sono uscito: il calcio è stata la mia via di fuga”