La crescita del Liverpool

Calcio inglese 6 ottobre 2016 Orlando Cacciotti


In una Premier League in cui le prime pagine se le prendono quasi sempre Guardiola e Mourinho, c’è un allenatore che nel silenzio di molti sta creando una squadra che migliora giornata dopo giornata: il Liverpool di Jurgen Klopp.

L’inizio di stagione dei reds è davvero da incorniciare, soprattutto guardando le squadre che ha incontrato. Infatti gli uomini di Klopp hanno già battuto Arsenal e Chelsea fuori casa, pareggiato a White Hart Line col Totthenam, e sconfitto ad Anfield i campioni in carica del Leicester.

La classifica al momento dice terzo posto (con 16 punti) insieme all’Arsenal, dietro a Totthenam e alla capolista City. Miglior attacco con 18 reti.

Un ruolino di marcia che in pochi avrebbero pronosticato a inizio stagione, ma il lavoro di Klopp dopo quasi un anno di Premier inizia a dare i suoi frutti.

Rispetto allo scorso anno il tecnico tedesco ha trovato un modulo di riferimento e soprattutto gli interpreti giusti per la sua idea di calcio. Il modulo con cui ormai si riconosce questa versione del Liverpool di Klopp è il 4-3-3. Gli undici di partenza sono quasi sempre gli stessi, anche perchè la rosa non è profondissima e Klopp si fida di 13-14 giocatori al massimo. Le novità più importanti di questo inizio di stagione sono sicuramente l’arretramento di Milner al ruolo di terzino sinistro (Moreno non ha mai convinto a pieno) e Henderson impostato come vertice basso, lui che in carriera ha sempre fatto l’interno di centrocampo. Ai suoi lati hanno giocato in tutte le partite Wijnaldum a sinistra e Lallana a destra. Due giocatori con caratteristiche più offensive che difensive, infatti in fase di attacco il modulo si trasforma più in un 4-1-4-1. Fondamentali sono le catene laterali, formate a destra da Clyne, Lallana e Manè e a sinistra Milner, Wijnaldum e Coutinho. Il ruolo di centravanti è affidato quasi sempre al brasiliano Firmino, che invece lo scorso anno veniva spesso impiegato a ridosso della punta.

Ma il giocatore che sicuramente ha datto una svolta a questa squadra è Sadio Manè, acquistato in estate dal Southampton per 40 milioni. La cifra è sembrata esagerata per molti ma vista l’importanza che si sta ritagliando in squadra è stato un acquisto azzeccatissimo.

Adesso è ancora presto per dire se questo Liverpool potrà lottare per la vittoria della Premier, ci sono di certo squadre più attrezzate, forse il reale obiettivo è la qualificazione champions ma se queste prestazioni continueranno le altre grandi dovranno guardarsi dai reds e dal suo grande allenatore.



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