La sponda hammer di Londra è scossa ormai da qualche giorno dall’affaire-Payet. I malumori del francese stanno mettendo a dura prova la dirigenza del West Ham, il collettivo dei giocatori e dell’allenatore e, soprattutto la pazienza dei tifosi. Insomma, la vicenda sta infiammando i tabloid d’oltremanica come se si stesse parlando dell’ennesima marachella del principino Harry.

Ma andiamo con ordine.

La permanenza di Payet al West Ham non era mai stata messa in dubbio durante la scorsa estate, nonostante l’interesse di diversi club. La dirigenza degli Hammers non ha mai lasciato l’impressione di volersene privare, anzi, ha messo in atto un mercato importante con la velleità di cercare qualcosa di più di una semplice qualificazione in Europa League. L’arrivo di giocatori come Ayew, Feghouli o Zaza sembrava dover lanciare la squadra di Bilic verso una stagione esaltante.

Il campo ha detto tutt’altro. Il West Ham è attualmente 12esimo a 19 punti dal quarto posto. Una disfatta. La squadra non ha un’idea di gioco fissa e alterna prestazioni nella media a brutte sconfitte. Complici gli infortuni, gli Irons non sono ancora riusciti ad esprimersi al meglio e difficilmente potranno ambire a una qualificazione per le competizioni continentali.

Deluso dall’andamento della squadra, Payet (2 gol e 7 assist in 18 partite di Premier quest’anno) non aveva dato comunque segno di voler andar via, sommerso com’era dall’affetto dei tifosi. La situazione è cambiata quando, una settimana fa, il Marsiglia si è presentato alla porta del club londinese con 25 milioni di euro. L’offerta phocéenne è stata rispedita al mittente, senza alcun margine di trattativa. La dirigenza hammer non ha però fatto i conti con un fattore fondamentale: la volontà di Dimitri Payet, che ha accusato il club di non averlo informato dell’opportunità. Il trequartista, infatti, ha lasciato un pezzo di cuore sulla Canebière, ribadendo a più riprese il suo amore per Marsiglia anche in tempi non sospetti (“Ici c’est chez moi” aveva detto durante un’esultanza al Vélodrome in un match dello scorso europeo).

Necessario un inciso per ricordare che L’OM ha cambiato dirigenza a ottobre ed ha un progetto ambizioso, fatto di investimenti importanti volti a far tornare il club sul tetto di Francia e, magari, d’Europa. Il primo tassello è stato l’ingaggio di Zubizarreta come ds e, in seguito, la designazione di Garcia come allenatore. Il neo-proprietario Franck McCourt ha inoltre promesso un budget da oltre 200 milioni di euro per il mercato dei prossimi 4 anni. Insomma, il Marsiglia, ha i soldi. Tanti. E tanta ambizione.

Affascinato dal progetto marsigliese (e, inutile negarlo, da un’importante garanzia economica), Payet si è risentito del comportamento del West Ham, al punto tale da rifiutarsi di indossare ancora la casacca hammer. La dirigenza londinese ha reagito mettendolo fuori squadra e minacciandolo di non concedergli il trasferimento, convinta di poterlo riportare sulla retta via. Ancora una volta è stata sottovalutata la volontà del giocatore, deciso a tornare in quella che ormai sente come la sua seconda casa. Per farlo Payet è arrivato a minacciare il club di autolesionarsi entrambe le ginocchia in caso di permanenza forzata. Insomma, il rapporto non è più ricucibile e l’impressione è quella che difficilmente il club potrà permettersi di trattenere un giocatore di quasi trent’anni (con uno degli ingaggi più alti in rosa) di fronte a una nuova offerta importante. Molto probabilmente Payet tornerà Marsiglia, al prezzo di una trentina di milioni di euro e della sua credibilità come professionista.

 

 



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