Il nono matchday di Premier League si completa oggi con le sfide dell’Etihad tra Manchester City e Southampton e il big match delle 17 a Stamford Bridge che vedrà opposti il Chelsea di Antonio Conte e il Manchester United dello Special One, José Mourinho.

Si preannuncia grande spettacolo a Manchester dove il Manchester City di Pep Guardiola, reduci dal pesantissimo ko di Champions nel 4-0 patito a Barcellona e senza vittorie da quattro partite, ospitano un Southampton in grande salute: i Saints hanno conquistato sette punti nelle ultime tre gare di campionato grazie ai successi contro West Ham (0-3) e Burnley (3-1), e al pareggio 0-0 conquistato sul campo dei campioni in carica del Leicester, e giovedì sono usciti immeritatamente sconfitti per 1-0 da San Siro, grazie alla prodezza di Candreva e ai miracoli di Handanovic.

Guardiola deve assolutamente vincere per allontanare le voci premature di una minicrisi, e per farlo si affida ai veterani, in campo sia Kompany sia Aguero, le cui esclusioni dall’undici titolare mercoledì hanno creato molte polemiche oltremanica: le assenze in difesa costringono Guardiola ad un inedito 3-4-2-1 con Bravo confermato tra i pali dopo la prova disastrosa in Champions, difesa a tre con Stones, Kompany e Kolarov, esterni a tutta fascia con Sané a destra e Sterling a sinistra, in mezzo al campo la diga formata da Fernandinho e Gundogan, due trequartisti come De Bruyne e Silva alle spalle del Kun Aguero, con l’argentino che sta vivendo il suo momento più difficile dal suo arrivo a Manchester nell’ormai lontano 2011.

Claude Puel ha fatto riposare tanti titolari contro l’Inter, per cui arriva alla sfida di oggi con l’undici migliore, a eccezione dei due terzini titolari Bertand e Cèdric infortunati: 4-3-2-1 con Forster in porta, Martina a destra e il giovanissimo McQueen, tra i più positivi giovedì a Milano, a sinistra, centrali Van Dijk e Josè Fonte; mediana muscolare con Steven Davis, Oriol Romeu e Clasie, Tadic e Redmond a supporto del bomber Charlie Austin.

Inizia bene il City che prova subito a mettere pressione, ma i Saints si dimostrano squadra in grande salute e non rischiano quasi mai; in evidenza nei primi venti minuti in particolare Leroy Sané, in difficoltà in questi primi mesi in Inghilterra, con McQueen in difficoltà sui dribbling del tedesco. Con il passare dei minuti il Southampton però inizia a uscire e a creare qualche grattacapo alla retroguardia del City, oggi orfana del leader difensivo Otamendi, tornato non al 100% da Barcellona e dunque oggi lasciato a riposo in panchina. Al 27′ i Saints concretizzano il predominio territoriale degli ultimi minuti passando in vantaggio: disimpegno nella propria trequarti con Fernandinho che serve dietro Stones, il giovane difensore centrale inglese serve malissimo indietro Kompany senza guardare, sulla sfera si avventa l’ex Norwich Nathan Redmond che anticipa il belga, salta Bravo e deposita in rete il gol che fa impazzire lo spicchio di tifosi arrivati dalla South Coast. Davvero imperdonabile l’errore del giocatore fortemente voluto da Guardiola e arrivato in estate dall’Everton per 50 milioni di sterline, un errore di sufficienza che costa carissimo al City, in svantaggio alla mezz’ora con la pressione della vittoria che non arriva ormai da tre settimane. Gli uomini di Guardiola non ci stanno e si riversano in avanti, e al 32′ il guardalinee annulla un gol per un fuorigioco molto dubbio proprio a John Stones: calcio di punizione dalla destra battuto da Silva, palla tagliata sul secondo palo su cui si avventa Stones e batte Forster, ma il direttore di gara Mark Clattenburg annulla il gol per l’offside di Aguero, che non tocca la palla ma con il suo movimento trae in inganno Forster: rimangono comunque molti dubbi per la chiamata del segnalinee. Il City ha poi un’altra buona opportunità con una conclusione da fuori di Gundogan, controllata agevolmente da Forster, e la prima frazione termina con il vantaggio dei Saints, con qualche fischio dalle tribune dell’Etihad per una prestazione certamente non brillante da parte della squadra di casa.

Nel secondo tempo Guardiola toglie un trequartista come De Bruyne e inserisce Iheanacho affiancandolo ad Aguero, negativa la prova del Kun nel primo tempo. Il cambio di modulo sembra giovare ai mancuniani che iniziano a spron battuto, e al 55′ trovano il gol del meritato pareggio: grande azione di Sanè all’interno dell’area di rigore avversaria, il tedesco ex Schalke vede l’inserimento proprio del neo entrato Iheanacho e lo serve al centro all’altezza dell’area piccola, il nigeriano anticipa Van Dijk e batte Forster riportando in equilibrio il match, con il pubblico dell’Etihad che riprende fiato. Al 63′ è ancora Kelechi Iheanacho a creare il panico all’interno dell’area ospite, splendida la palla dentro per Silva che viene anticipato in corner di un soffio, ma grande occasione per il Manchester City. Al 67 doppio cambio per i Saints, con Puel che cambia i connotati del suo centrocampo: fuori Clasie, già ammonito, dentro Hojbjerg, e fuori anche Dusan Tadic, ottima la prova del serbo, al suo posto Bouffal. Passa un solo minuto e Gundogan ha la grande chance di portare in vantaggio il City: splendido scambio tra il tedesco e Iheanacho al limite dell’area, Gundogan si libera e cerca il piazzato di mezza punta nell’angolino, grande riflesso di Forster velocissimo ad andare giù e respingere il tentativo dell’ex Dortmund. Altri cinque minuti ed è Silva a rendersi pericoloso, sul filtrante dentro l’area lo spagnolo calcio ma Forster respinge, mentre al 75′ Bouffal, entrato bene in partita, serve benissimo Austin ma la sua conclusione non crea pericoli a Bravo. Al 78′ Guardiola toglie Kompany, non ancora al 100% e peraltro già ammonito, e inserisce Navas per dare maggiore vivacità e velocità alla manovra offensiva dei suoi, all’82’ Austin applauditissimo lascia il campo a Ward-Prowse. Al minuto 83′ brutta palla persa da Bouffal, Sterling serve Aguero che ha campo, l’argentino si incunea in area di rigore ma la sua conclusione è troppo larga e termina sul fondo. Guardiola nel finale si gioca anche la carta Nolito che rileva un buonissimo Sané, e dopo 5′ di recupero Clattenburg fischia la fine, quinta partita senza vittoria per il Manchester City che perde la vetta solitaria della classifica, ora a quota 20 punti in coabitazione con Arsenal e Liverpool, ora i Citizens appaiono davvero in difficoltà. Buonissimo punto per il Southampton, che grazie ad una gara ordinatissima e ad un ottima organizzazione difensiva, torna nella South Coast con un pareggio che manda i Saints all’ottavo posto, ad un solo punto dal Manchester United.



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