Ibra, dove ti metto?

Calcio inglese 8 ottobre 2017 Redazione


di Paolo Maioli.

Di Ibra, che lo si voglia ammettere o no, in qualche modo, sentono un poco tutti la mancanza: lo United, in campo, sta macinando punti e schiacciando sassi, l’ingranaggio sembra ben rodato. Lukaku è esploso, Rashford cresce di gara in gara ed i Red Devils sono sempre più ad immagine e somiglianza di Mou. Certo, ma manca Ibra con le sue giocate, il suo carattere, il suo essere trascinatore. In molti potrebbero pensare che in un momento di forma come questo per i Red Devils non ce ne sarebbe bisogno. E l’eresia sarebbe pure dietro l’angolo.

Ammetto che ci ho pensato un po’, e francamente mi sento di condividere parte del pensiero. Ibra, di certo, non sta in panca. E se lo United vuole tornare competitivo deve puntare su Lukaku sacrificando lo svedese, che non è finito, ma semplicemente incompatibile con il progetto attuale. E così, con gli States sullo sfondo, viene però la tentazione di chiedersi dove Ibra potrebbe giocare in Europa, nei prossimi anni. Napoli, sulla carta, sarebbe meta gradita allo svedese, ma la macchina di Sarri funziona troppo bene, è un collettivo perfetto, e la sua presenza rischierebbe (o meglio, implicherebbe) la personalizzazione del gioco, mettendo in ombra o di spaccare il trio Callejon, Mertens, Insigne. Chi ne potrebbe beneficiare è il Milan, a cui manca un bomber di stazza come lo svedese: André Silva ha risposto bene quando chiamato in causa, ma la maturazione definitiva pare ancora lontana, mentre Kalinic, Borini e Suso sono troppo altalenanti. Anche qui, però, con l’arrivo dello svedese, si rischierebbe di compromettere il green project del club di via Aldo Rossi.

Quindi, nel futuro prossimo, in Europa, sembra non esserci spazio per Zlatan: il Monaco da qualche anno ha (ri)trovato Falcao, così come il PSG  vanta un attacco stellare, ed è ormai un capitolo chiuso, le spagnole sono da escludere – anche se personalmente lo vedrei bene alla corte di Simeone – così come le altre big d’Inghilterra: l’Arsenal ha deciso di puntare su Lacazette, mentre City, Chelsea e Tottenham hanno i loro bomber consacrati. Suggestiva sarebbe l’idea di un ritorno all’Ajax, ma il club di Amsterdam punta sul vivaio, mentre Ibra non è mai stato incline al ritorno a casa.

Aspettiamoci, allora, di godercelo oltreoceano.



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