EFL Championship recap: Christmas edition

Calcio inglese 23 dicembre 2016 Leonardo Frenquelli


22 giornate disputate, il “Boxing Day” in arrivo e tanto, tanto equilibrio. La Championship si sta confermando, come al solito, un campionato fatto di sorprese e spettacolo, avvincente dall’inizio alla fine. Per ogni obiettivo, che sia la promozione diretta, i play-off o la salvezza, è ancora difficile individuare un unico contendente che sia nettamente superiore alle avversarie. È utile, a questo punto, fare una panoramica generale sugli aspetti principali e su quale sia l’attuale situazione nella seconda divisione inglese, alle porte del Natale.

Obiettivo Premier League: la zona Play-Off

In vetta alla classifica c’è il Newcastle: in effetti, è forse questa l’unica notizia che sarebbe stata pronosticabile all’inizio del campionato. Il lavoro di Benitez, dopo un avvio un po’ faticoso ha iniziato a dare i suoi frutti e le qualità dei Magpies stanno venendo fuori. La “Rafalution” funziona: i bianconeri vantano il miglior attacco del campionato e la seconda miglior difesa. Dopo due sconfitte consecutive a cavallo tra novembre e dicembre, la squadra del tecnico spagnolo sembra aver ripreso il giusto binario confermando la leadership.

Se c’è una squadra che sta dimostrando di poter insidiare il Newcastle, quella è il sorprendente Brighton. Guidati da Chris Hughton, i Seagulls stanno tenendo un ritmo a dir poco eccezionale: dopo le uniche due sconfitte rimediate in campionato a settembre, hanno inanellato una serie di 16 risultati utili consecutivi (12 vittorie e 4 pareggi). Questa costanza li ha portati ad un solo punto dalla capolista, dimostrando di essere l’unica squadra in grado di reggere il passo da Premier degli uomini di Benitez, ad oggi ad un solo punto di distanza.

Sotto di loro c’è la vera bagarre. A 40 punti, ad otto lunghezze dal Brighton, c’è il Reading a capo di una lotta per i Play-Off che sarebbe riduttivo definire aperta. Tra la terza e la tredicesima forza del campionato ci sono soltanto 9 punti di distacco. In questo gruppo spiccano le prestazioni sopra le aspettative di Huddersfield e Leeds United. I primi ad inizio campionato sembravano imbattibili poi, nonostante abbiano perso un po’ di continuità nel mese di ottobre hanno ritrovato il ritmo giusto. Il lavoro di Wagner, tecnico che ha rifiutato offerte da importanti club di Bundes Liga tedesca, sta permettendo ai Terriers di rimanere in quarta piazza e di coltivare il sogno di una promozione ben oltre le aspettative iniziali. Lo stesso discorso vale anche per il Leeds di Garry Monk. Il tencico è ormai un idolo ad Elland Road: è riuscito a mettere a posto la difesa e dare equilibri ai suoi con l’efficace 4-2-3-1, raggiungendo ora il quinto posto.

È negativo invece, il rendimento delle altre due “Regine di Championship”, che sono arrivate al Natale molto ridimensionate rispetto all’idea di risalire immediatamente in Premier League. Alex Neill,  ha dichiarato che il suo Norwich ha ora come obiettivo massimo il poter lottare per i play-off. I Canaries stanno chiudendo l’anno solare come peggio non avrebbero potuto: sette sconfitte e solo due vittorie nelle ultime nove partite, soltanto sei punti conquistati ed un gioco che stenta a trovare una vera identità. L’Aston Villa invece, ha tratto giovamento dall’aver esonerato Roberto Di Matteo ma la posizione dei Villans è ancora lontana dai progetti iniziali. Le ottime prestazioni di Kodjia, si stanno rivelando una componente determinante per le aspirazioni della squadra di Birmingham che avrà tutta la seconda parte della stagione per raggiungere i propri obiettivi. Sempre a Birmingham, sponda City, c’è da segnalare il recente avvicendamento in panchina: nonostante Gary Rowett stesse mantenendo i suoi a poche lunghezze dal sesto posto, ultimo buono per andare al post-season, la società lo ha esonerato ed ha chiamato al suo posto Gianfranco Zola. L’italiano ha esordito con una sconfitta contro l’inarrestabile Brighton ma nel girone di ritorno si vedrà se la scelta di cambiare allenatore in corsa avrà dato i frutti sperati. Al momento, in sesta piazza c’è lo Sheffield Wednesday a quota 37 punti ma, come detto, sono tutti molto vicini ed è realmente difficile parlare di candidate sicure.

La zona salvezza

Come per le zone d’alta classifica, le distanze sono molto labili anche per le squadre che rischiano di scendere in League One. A parte il Rotherham, squadra ancora ferma a 10 punti nonostante i tre cambi di allenatore, sono molti i club che militano nelle “zone rosse” della Championship. Le più a rischio al momento sono il Wigan ed il Blackburn Rovers (terzultimi a 20 punti) ma non sono a distanza di sicurezza Burton Albion (22 punti), Cardiff City  e QPR (entrambe a 23).

In particolare preoccupano decisamente le ultime prestazioni dei Rangers ed il prossimo match con il Brighton non sembra dare molte speranze al club londinese. Ian Holloway sta ancora cercando una chiave per dare stabilità ai risultati: subentrato ad Hasselbaink alla diciassettesima giornata alla ricerca di una svolta, ha ottenuto una vittoria all’esordio contro il Norwich per poi cadere in un tunnel di cinque sconfitte consecutive. Sono leggermente più in alto club come il Wolverhampton, il Nottingham Forest ed il Bristol City ma sembra evidente una cosa: in questa Championship non sembra esistere una “metà classifica”. Se l’Aston Villa tredicesimo può giocarsi ancora le sue carte per i play-off, il Brentford che è sotto soltanto di tre punti non può definirsi ancora tranquillo nella propria posizione rispetto alla terzultima e questo vale ovviamente anche per quelle che seguono. Nella parte bassa della graduatoria, si nota facilmente come le squadre siano spesso soggette a crolli verticali e gravi mancanze di risultati e, visto che la prossima giornata sarà l’ultima del girone d’andata, è assolutamente difficile fare previsione realistiche e precise.

I protagonisti

Dwight Gayle, numero 9 del Newcastle è in cima alla classifica marcatori. In 18 presenze stagionali, ha saputo mettere a referto ben 17 reti e 2 assist, collaborando in maniera determinante a portare i Magpies davanti a tutti a Natale e confermandosi un protagonista indiscusso di questo campionato. Protagonista lo è anche Anthony Knockaert, ala del Brighton. Il classe ’91 è l’emblema dell’eccezionale rendimento che questa squadra sta riuscendo a portare avanti la serie di risultati positivi. La sua velocità e la sua tecnica gli permettono di spaziare sul fronte dell’attacco e lo dimostrano anche i risultati sul campo: con sette gol ed un assist nelle 21 presenze stagionali, è ormai un cardine imprescendibile degli uomini di Hughton.

Insomma, sono l’equilibrio e l’imprevedibilità a farla da padroni in Championship. Le gerarchie, arrivati all’ultima del girone di andata sono ancora ben lontane dall’essere definite ed è impossibile escludere ribaltamenti di fronte o nuovi protagonisti. L’unica cosa che si può dare per scontata è che anche nel 2017, ci sarà da divertirsi.



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